<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818</id><updated>2012-01-31T16:45:50.143+01:00</updated><category term='Note di merito'/><category term='Frasi storiche e non'/><category term='Opere varie - Zeto'/><category term='I più bei giochi del mondo - Rugby'/><category term='Pro Domo Mea'/><category term='I più bei giochi del mondo - Calcio'/><category term='Opere varie - vignette'/><category term='Articoli'/><category term='Opere varie - Italo'/><category term='Opere varie - Video'/><category term='satira bonsai'/><category term='I più bei giochi del mondo - Ciclismo'/><category term='Tra le nuvole'/><category term='La lanterna magica'/><title type='text'>L'ULTIMA ILLUSIONE</title><subtitle type='html'>DI TUTTO, UN PO', NON SEMPRE BENE...</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>185</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-5366613741772585388</id><published>2012-01-30T23:53:00.003+01:00</published><updated>2012-01-30T23:53:45.625+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>Dylan Dog 305 - Il Museo Del Crimine</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/dyl_305.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/dyl_305.jpg" width="243" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;di Gualdoni - Mari&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: large;"&gt;Il curatore di testata parte da uno spunto interessante, che pur non essendo il massimo dell'originalità offrirebbe declinazioni variegate. Dopo una prima parte con il freno a mano innestato, però, il racconto pretende di accelerare con una serie di storie (quattro) dedicate ai maggiori serial killer londinesi nella storia, con protagonista Dylan. Mossa che si è rivelata azzardata soprattutto perchè le storie in questione, almeno le prime tre, si rivelano estremamente prevedibili e poco fluide nella costruzione della trama. Si risolleva un po' il tutto con la quarta ed ultima storia, con un buon .prefinale prima di un finale troppo ad effetto per essere efficace. La sceneggiatura di Gualdoni è zoppicante in più punti, con il solito moralismo di Dylan che è reso troppo per luoghi comuni che lo rendono più macchietta che altro. La praticamente totale assenza dei soliti comprimari (Groucho del tutto, Bloch marginale) relega tutto agli altri due "coprotagonisti di giornata", Mary, ragazza talmente sfaccettata da sembrare irreale e Magwitch, che al contrario manca totalmnte di spessore. A tutto questo si aggiunge una certa artificiosità dei dialoghi in sè che non migliora la scorrevolezza della lettura.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;I disegni di Mari sono il vero valore aggiunto della storia, per la capacità di rendere le complessità delle ambientazioni e per la bravura nel rendere il "pathos", inteso come livello emozionale del personaggio. Buono l'uso dei neri, come unico errore una certa monodimensionalità iin alcune tavole.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: large;"&gt;La copertina di Stano è di buonissima fattura, forse l'uso del blu è troppo preponderante ma la visione d'insieme immerge totalmente il lettore nello spirito dell'albo.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-5366613741772585388?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/5366613741772585388/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2012/01/dylan-dog-305-il-museo-del-crimine.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/5366613741772585388'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/5366613741772585388'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2012/01/dylan-dog-305-il-museo-del-crimine.html' title='Dylan Dog 305 - Il Museo Del Crimine'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-6334625079092893723</id><published>2012-01-20T19:07:00.003+01:00</published><updated>2012-01-21T09:59:09.677+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>Rat - Man 88 -  Magie E Parodie</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.paninicomics.it/image/image_gallery?img_id=4701857&amp;amp;t=1323877302697" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://www.paninicomics.it/image/image_gallery?img_id=4701857&amp;amp;t=1323877302697" width="244" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;RAT-COLLECTION 88 - IL GRANDE MAGAZZI&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;Dopo la comparsata di Walker negli ultimi due numeri, inizia una nuova saga (trilogia, a quanto pare) targata Ortolani.&amp;nbsp;Che sia una parodia (e cosa prenda in giro) appare abbastanza evidente sin dalla copertina. Ci sono però gli ingredienti tipici&amp;nbsp;della saga del Ratto, con i personaggi chiave che, come ogni adattamento che si rispetti, mantengono le loro caratteristiche&amp;nbsp;peculiari anche nel nuovo contesto, con la gradita incursione dei due personaggi di Venerdì 12. Accanto a loro, una buona caratterizzazione dei personaggi presi in prestito direttamente da Harry Potter, con una menzione speciale per Piton - Belladonna, che pur discostandosi in maniera quasi inesistente dal suo alter-ego Quello che ancora sembra non fuoriuscire è la classica maestria dell'autore di costruire una&amp;nbsp;trama orizzontale, o meglio, si vede il filo conduttore della vicenda (con possibili risvolti nel rapporto tra Magazzi padre e Magazzi figlio nei prossimi episodi) ma lascia più spazio del solito alle gag, comunque ben architettate come al solito. Quindi, un numero più interlocutorio del solito, un avviamento in pieno stile Ortolani che getta le basi ma scopre poco le carte. Per un giudizio più analitico, bisognerà aspettare almeno il secondo capitolo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;"Ragguardevoli sabati sera" e "Quelli di Parma" rientrano nell'ordinaria amministrazione (abbastanza simpatico il primo, ancora acerbo il secondo), più divertente anche se meno costruita "L'ultima burba". Menzione speciale, invece, alla posta simil - Giacobbiana, con tanto di cospirazioni assurde ma efficaci.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-6334625079092893723?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/6334625079092893723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2012/01/rat-man-88-magie-e-parodie.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/6334625079092893723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/6334625079092893723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2012/01/rat-man-88-magie-e-parodie.html' title='Rat - Man 88 -  Magie E Parodie'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-2750603929006113511</id><published>2012-01-06T12:19:00.000+01:00</published><updated>2012-01-21T09:56:17.005+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>John Doe 15 (93) - Il Cuore Nelle Scarpe</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-hjVDadY-ZSg/TwbYJ2goG3I/AAAAAAAAANA/Vf6MLARkE-I/s1600/JD15.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-hjVDadY-ZSg/TwbYJ2goG3I/AAAAAAAAANA/Vf6MLARkE-I/s320/JD15.jpg" width="246" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;di Recchioni - Genovese - Maconi - Scopetta&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;La nuova tappa del viaggio tra i generi di John Doe va a chiudere pezzi di storia lasciati aperti in precedenza. La meta è quella New York dove lui faceva il dio prigioniero della volontà delle Alte Sfere, ed in particolare tutto inizia in un campetto del Central Park dove alcuni ragazzini si sfidano a colpi di tiri, parate e cross: il grande spettacolo del calcio apre il sipario e si presentano gli attori in scena. Che grossomodo, sono sempre gli stessi che hanno popolato gli ultimi albi, con l'aggiunta, come detto, di una faccenda ancora da chiudere: Robin Castillo ed il figlio di lei avuto con JD. Da qui nasce una storia che più che solo sul calcio è imperniata su lavoro duro e voglia di rivalsa: JD (qui in veste "zio Carmelo"), come tra l'altro ampiamente dimostrato dai gustosi siparietti "cartoon" si improvvisa novello Miyagi e cerca di infondere la giusta dose di fiducia in loro stessi ai suoi ragazzi (nelle vesti, oltre che di Jack, di Morte, Pestilenza, Guerra e Fame). La cosa che sorprende di più è la rivoluzione copernicana proprio a conclusione dell'albo, dove JD può finalmente ritrovare il bastardo che è in lui ed incitare i ragazzi secondo i suoi dettami. Un finale degno di un albo strutturato benissimo, scorrevole ma non banale.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Molto particolare la ricerca estetica della sceneggiatura, che ricorda molto (e parlando di calcio non poteva essere altrimenti) Captain Tsubasa - Holly e Benjy, con tanto di "colpi speciali e performance atletiche al limite dell'improbabile. I gustosi siparietti con Miyagi sono utili a spezzare il ritmo ed a dare nuovi input alla storia. Gli stessi &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;I personaggi sono dei compagni di viaggio talmente abituali che la caratterizzazione viene quasi da sè: per quanto adattati alla situazione, conservano il loro tradizionale modo di fare senza trascenderlo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Ai disegni, Luca Genovese fa il grosso del lavoro e lo fa in maniera egregia grazie al suo tratto realistico ma no troppo, ben tratteggiato dalle chine. E lo fa alternandosi senza il minimo salto della puntina narrativa con le matite di Gianluca Maconi e quelle tutte particolari dei siparietti à la Karate Kid di Andrea Scoppetta.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;La copertina di De Cubellis riesce a catturare l'essenza dell'albo, con un lavoro dal sapore impressionista che assume un impatto visivo tutto particolare nella posizione "dietro la rete", rendendo lo spettatore quasi un osservatore partecipante della vicenda.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-2750603929006113511?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/2750603929006113511/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2012/01/john-doe-15-93-il-cuore-nelle-scarpe.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/2750603929006113511'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/2750603929006113511'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2012/01/john-doe-15-93-il-cuore-nelle-scarpe.html' title='John Doe 15 (93) - Il Cuore Nelle Scarpe'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-hjVDadY-ZSg/TwbYJ2goG3I/AAAAAAAAANA/Vf6MLARkE-I/s72-c/JD15.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-1863680460982832226</id><published>2011-12-31T15:10:00.002+01:00</published><updated>2011-12-31T15:12:37.323+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>Dylan Dog 304 - Terrore Ad Alta Quota</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/dyl_304.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="502" width="381" src="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/dyl_304.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;, &amp;quot;Helvetica&amp;quot;, sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;di Di Gregorio - Bigliardo&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;, &amp;quot;Helvetica&amp;quot;, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Non si può negare che tutto parta dalla volontà dell'autore di calare il personaggio principale in una situazione a lui poco consona. C'è quindi una certa volontà di evadere gli schemi e Di Gregorio ci riesce con alterne fortune nelle diverse fasi in cui i personaggi si confrontano con le proprie paure, spesso con qualche caduta di stile nel scoprirne l'origine (l'appassionato di modellismo su tutti). Ciò che sembra essere pretestuoso, una sorta di Deus ex machina, è il finale che rispolvera nuovamente Incubus, che per quanto sia un personaggio che normalmente in questo tipo di situazioni ci sguazza, qui si inserisce forzosamente.La sceneggiatura mostra due lati della medaglia: da un lato un ritmo comunque buono ed abbastanza avvincente, dall'altro una caratterizzazione dei personaggi non sempre all'altezza. C'è chi, come Dylan, mostra solo alcuni degli elementi che sono alla base del suo modo di essere, riuscendo comunque ad evitare di essere macchietta. Gli altri suoi compagni sono in buona parte stereotipati, ma nella quasi totalità efficaci, magari a fasi alterne. I disegni di Bigliardo sono abbastanza curati ma poco incisivi a livello visivo. C'è mestiere nel tratto e nelle chine ma sembra mancare lo slancio creativo e la voglia di stupire. La copertina di Stano è invece un piccolo capolavoro: nell'ordinario (o straordinario per Dylan, in questo caso) della gente che sale su di un aereo si staglia una sagoma che lascia presagire ma non svela più di tanto, dando nell'insieme una sensazione di tensione palpabile, grazie anche alla colorazione in grande stile della computer grafica.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-1863680460982832226?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/1863680460982832226/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/12/dylan-dog-304-terrore-ad-alta-quota.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/1863680460982832226'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/1863680460982832226'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/12/dylan-dog-304-terrore-ad-alta-quota.html' title='Dylan Dog 304 - Terrore Ad Alta Quota'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-8377489203099612114</id><published>2011-12-11T11:32:00.001+01:00</published><updated>2012-01-20T19:10:36.108+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>Zombie Gay In Vaticano</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.everyeye.it/public/covers/17112011/Zombie-Gay-in-Vaticano_cover.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://www.everyeye.it/public/covers/17112011/Zombie-Gay-in-Vaticano_cover.jpg" width="232" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;di La Rosa - Cardinali&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Il genio web-fumettistico Davide La Rosa, famoso per i suoi "fumetti disegnati male" abbandona per un attimo matite e chine e si cimenta nella sola sceneggiatura di un volumetto stand-alone autoprodotto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Rimane però il marchio di fabbrica del nostro. Il soggetto, come sempre, attinge dalle sfaccettature più disparate della cultura, alta o bassa che sia: La Rosa ne prende i topos e li mescola tra loro in un frullatore giocoso e mai banale. La capacità di stupire è il punto di forza di questo volume e della sua produzione in generale: iniziando ovviamente da Romero ed il Gay Pride e proseguendo con il papa che prende il nome di Costantino Vitaliano (senza la G) parafrasando però l'usanza papale di Albino Luciani che aveva dato a sè stesso il nome di due papi precedenti, Shining ed i foglietti dell'elezione papale, Alessandro VI e gli alieni e soprattutto le suore ninja. Queste sono solo alcune delle mescolanze create dal nostro, capace di tratteggiare adeguatamente dei personaggi che sono dei mostri di Frankenstein di riferimenti culturali, padroneggiando con mano ferma la sceneggiatura, se proprio si vuole trovare una piccola pecca, qualche excursus di troppo nello spiegazionismo, ma senza che la storia ne venga inficiata. Divertente la coda con il manuale per diventare una suora ninja, in cui La Rosa riprende in mano matita e chine.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Vanessa Cardinali ai disegni è una sorpresa piacevole: tratto efficace e soprattutto adattissimo alla storia, alla quale dona ancor di più quel clima giocoso già abilmente tratteggiato dallo sceneggiatore grazie alla connotazione data ai personaggi spesso enfaticamente goffi ma mai eccessivamente caricaturali, per questo sono pienamente riusciti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Così come la copertina, opera della stessa Cardinali, è efficace nella sua minimalità, dettata anche dai colori.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-8377489203099612114?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/8377489203099612114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/12/zombie-gay-in-vaticano.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/8377489203099612114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/8377489203099612114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/12/zombie-gay-in-vaticano.html' title='Zombie Gay In Vaticano'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-6511001552325143708</id><published>2011-11-29T11:52:00.001+01:00</published><updated>2011-11-29T13:51:30.987+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>Dylan Dog 303 - Il Divoratore Di Ossa</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/dyl_303.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/dyl_303.jpg" width="243" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;Helvetica&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;Helvetica&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;Helvetica&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;di Casertano - De Gregorio&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;Helvetica&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;L'ambientazione è una di quelle più usate: un cimitero abbandonato, scoperto per caso. Logico pensare, quindi, che anche il presupposto alla base della storia non sia dei più originali. Ed invece, De Gregorio sorprende per la sua capacità di dare ad un tema risaputo una patina di novità. La storia scorre solida, senza troppe pretese e con qualche momento di godibile sussulto sulla sedia. Salvo poi arrivare ad un prefinale che cozza un po' troppo con le idee di base della testata, quelle "primordiali" almeno. Uno strappo alla regola che ci può stare, ma in questo caso appare troppo frettoloso.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;Helvetica&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Sul piano della sceneggiatura, i dialoghi messi in forma scritta da De Gregorio sono abbastanza fluidi con qualche piccola sbandata retorica nel personaggio del vecchio custode. Dylan non ha slanci eccessivi ma aderisce in maniera concreta al personaggio, almeno sino al prefinale di cui sopra in cui si comporta troppo frettolosamente in maniera antitetica a quello che è l'assunto di base del personaggio. I soliti comprimari, Gorucho e Bloch, non sono particolarmente importanti nell'economia della storia, ma almeno non sono macchiette di sè stessi. Lo stesso "mostro" non è caratterizzato banalmente. Stonano un po', invece, i fantasmi degli abitanti dei cimiteri, solo delle presenze lamentose ed un po' fine a sè stesse che ricalcano in maniera troppo evidente lo stereotipo quasi da letteratura adolescenziale che si ha di essi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;Helvetica&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Capitolo disegni: Casertano per buona parte dell'albo si mostra in forma più che buona, anche perchè il tratto grottesco si addice bene al tipo di storia, cogliendo bene l'essenza di personaggi ed ambientazioni. Qualche volta però si ha l'impressione di una certa mancanza di slancio (anche qui, con le anime cimiteriali).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;Helvetica&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Copertina di Stano superlativa. Pur mantenendo un leit motiv nel segno di un unico colore, non si ha l'idea di un unico blocco monolitico di grigio, ma l'orrore si rende palese nelle diverse sfumature del colore. Lo stesso mostro è disegnato in maniera egregia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-6511001552325143708?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/6511001552325143708/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/11/dylan-dog-303-il-divoratore-di-ossa.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/6511001552325143708'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/6511001552325143708'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/11/dylan-dog-303-il-divoratore-di-ossa.html' title='Dylan Dog 303 - Il Divoratore Di Ossa'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-4719609292557558873</id><published>2011-11-26T20:12:00.001+01:00</published><updated>2011-11-27T14:33:16.289+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>John Doe 14 (92) - Eroi Per Sempre</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://img560.imageshack.us/img560/8306/copertinajd14.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://img560.imageshack.us/img560/8306/copertinajd14.jpg" width="244" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;di Recchioni - Califano&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;Nuovo capitolo del viaggio tra i generi targato John Doe. Stavolta il genere analizzato, sviscerato e riassemblato è quello dell'action movie, fatto di eroi scolpiti in granito e villain stereotipati ma efficaci (nella fattispecie, l'ormai redivivo e quasi onnipresente Guerra).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;La location più ovvia per calare il nostro in un contesto del genere è proprio Beverly Hills, fatta di macchine di grossa cilindrata, belle donne (nella fattispecie,la ormai rediviva ed onnipresente Tempo). E per una volta, lo stesso JD "cede" il ruolo di protagonista a tal David (Murphy?), incontrato per puro caso nello svolgersi degli eventi che, come sottolinea lo stesso titolare di testata, sono modellati sui classici film anni 80 di genere. Da qui una serie di frasi ad effetto (e poco altro,a livello di diagloghi), machismo ostentato, botte da orbi, torture, piani criminali. E tutto quindi ampiamente prevedibile da un personaggio affamato di cultura pop quale è lo stesso John Doe. I testi di Recchioni, pur nella loro essenzialità, colgono nel segno e confezionano un prodotto che, nelle more degli stereotipi del genere, si contraddistingue per (quasi fosse un ossimoro) solidità narrativa e fluidità nel lasciarsi leggere.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;Accanto a questo, le splendide tavole di Silvia Califano, magistralmente rese soprattutto nella nettezza dei tratti dei personaggi e nell'uso mai strabordante delle chine, con delle splash page da antologia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;Lo stesso Davide De Cubellis regala un'altra copertina dal sapore semi-psichedelico ma efficace. Ed anche se è soprattutto la computer grafica con i superbi colori a permeare il tutto, la potenza del tratto è un valore aggiunto.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-4719609292557558873?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/4719609292557558873/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/11/john-doe-14-92-eroi-per-sempre.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/4719609292557558873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/4719609292557558873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/11/john-doe-14-92-eroi-per-sempre.html' title='John Doe 14 (92) - Eroi Per Sempre'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-5237937289653756094</id><published>2011-11-15T20:55:00.001+01:00</published><updated>2012-01-20T19:11:39.714+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>Rat - Man 87 - Storie Fatte Di Non Storie</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.rat-man.org/wp-content/uploads/2011/11/Rat-Man087-228x300.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.rat-man.org/wp-content/uploads/2011/11/Rat-Man087-228x300.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;RAT - MAN COLLECTION 87 - RICORDATI DI ME&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;Seconda parte (nonchè ultima) della saga del prigioniero targata Rat - Man ed Ortolani confeziona un prodotto ancor più raffinato del numero precedente. E che, come il numero precedente, vive di una storia divisa in due ideali "metà". L'autore riesce a mescolare con efficacia i momenti più ludici e divertenti, specie all'inizio dell'albo, con quelli più riflessivi e toccanti. Guarda caso, entrambi i momenti sono caratterizzati da un personaggio riuscito come quello del mutaforma. Insomma, si ride e si piange con la stessa facilità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;Quello che sembra, però, è che sia un numero permeato di filosofia, da intendere nel senso di una ricerca del pensiero.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;Leo immerge Walker, personaggio che rischia la dimenticanza, negli "scarti" della sua narrazione ormai ultraventennale dando al tutto una vetrina particolare, quella della memoria di Rat - Man. Che poi si identifica grossomodo con quella dello stesso autore. Un gioco ad incastri affascinante tra i personaggi e chi ne concepisce le gesta, dove la narrazione narra di sè stessa e dei suoi meccanismi più conosciuti o meno. Così, tanto il ritorno del Rat-Man (nel senso del "bestione che incarna lo spirito del supereroe) a salvare lo stesso Walker e la conclusione nel segno dell'ombra lascia presagire tutta quella sorta di indeterminatezza che gravita attorno ad un opera di narrativa o simile.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;Il tutto è avallato dalla particolare scelta stilistica di Leo (come spiegato negli articoli dopo la conclusione della storia) di rendere più nitidi i ricordi lasciati nel cassetto, mentre tutto ciò che gravita attorno alla memoria di Rat - Man è più evanescente, "tremolante", "approssimativo".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;A corollario di questa storia, la scelta di inserire solo articoli, tutti firmati dallo stesso Ortolani, e non altre strisce per dare l'idea di un "corpus" unico.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-5237937289653756094?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/5237937289653756094/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/11/rat-man-87-storie-fatte-di-non-storie.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/5237937289653756094'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/5237937289653756094'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/11/rat-man-87-storie-fatte-di-non-storie.html' title='Rat - Man 87 - Storie Fatte Di Non Storie'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-3020838951996768943</id><published>2011-11-13T22:45:00.001+01:00</published><updated>2011-11-19T13:40:33.366+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>Dylan Dog Gigante 20</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/gig_dyl0020.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="500" src="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/gig_dyl0020.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;Quattro storie dal sapore della paura, due più lunghe, due più corte, che celebrano il ventennale dell'albo gigante di Dylan Dog.Innanzitutto, la copertina: Stano crea un po' di confusione. Il suo tratto non si adatta bene alla scelta di usare poca variazione di colore, rendendo gli elementi, in alcuni casi, distinguibili a fatica.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;L'ALLEANZA&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;di Bilotta - Piccatto&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;&amp;nbsp;Bilotta vo fa' l'americano e ci riesce benino. Punto di partenza che non è il massimo dell'originalità e che si sviluppa ondivago per situazioni e soprattutto per qualità della trama. Qualche situazione è ben costruita, altre invece sembrano troppo forzate. Finale spiazzante per cinismo, finalmente. I dialoghi suscitano più di qualche perplessità, ma in sostanza c'è una caratterizzazione solida del titolare di testata e dei comprimari. I disegni di Piccatto sono a fasi alterne: il problema è soprattutto nei volti, che qualche volta appaiono deformati, mentre riescono a sorprendere le sue mezze tinte, più curate ed evocative.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;LA SALA DELLA TORTURA&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;di Gualdoni - Bianchini&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;Gualdoni cita The cube e Saw ma mentre i due film sono pugni nello stomaco, la sua storia è uno schiaffetto che disturba appena. Ambientata in un luogo che potrebbe dare tanto, scorre invece tra trovate banali e piatte (soprattutto perchè poco disturbanti) prima del finale che inserisce una sorta di deus ex machina permeato dal no-sense. Le stesse caratterizzazioni dei personaggi appaiono approssimative, probabilmente a causa della brevità della storia, anche se Dylan è comunque fedele. I disegni di Bianchini sono belli ma inappropriati: curati e puliti, forse troppo per una storia che dovrebbe essere claustrofobica ed onirica al tempo stesso.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;EFFETTI COLLATERALI&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;di Ambrosini&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;&amp;nbsp;La storia interamente targata Ambrosini ha il suo marchio di fabbrica, cercando nelle situazioni oniriche, quasi psichedeliche, la sua legittimazione. Ci riesce in parte: si parte da un presupposto che poi sarà diluito forse in maniera eccessiva sino al finale un po' ridondante. Di buono c'è che Ambrosini riesce a   dare una connotazione fortemente emotiva a tutti gli "attori" in gioco, da un Dylan ispirato ad una serie di comprimari adeguata. I disegni dello stesso autore sono ben fatti, anche se c'è qualche volto tirato un po' via.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;VOODOO&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;i&gt;di Gualdoni - Dall'Agnol&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;Storia breve, ma godibile nella sua semplicità. Spazio ristretto e pochi voli pindarici sono tratti che insieme viaggiano molto bene: Gualdoni parte da un presupposto non originalissimo ma declinato in una maniera sorprendente ed arriva per gradi al finale, forse ovvio ma ben costruito. Bene dialoghi e caratterizzazioni dei personaggi, a parte qualche scivolata specie nella caratterizzazione del titolare di testata, a volte ondivago. I disegni di Dall'Agnol sono evocativi anche se in più di un caso un po' tirati via.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-3020838951996768943?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/3020838951996768943/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/11/dylan-dog-gigante-20.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/3020838951996768943'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/3020838951996768943'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/11/dylan-dog-gigante-20.html' title='Dylan Dog Gigante 20'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-7273676400880661164</id><published>2011-11-02T12:00:00.000+01:00</published><updated>2012-01-20T19:08:11.603+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>Rat - Man 86 - Nei Labirinti Della Memoria</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.paninicomics.it/image/image_gallery?img_id=4381527&amp;amp;t=1313673011787" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="354" src="http://www.paninicomics.it/image/image_gallery?img_id=4381527&amp;amp;t=1313673011787" width="270" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;RAT - MAN COLLECTION 86 - IL PRIGIONIERO&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;Ortolani riparte con un dittico (o forse trittico) che cita due sue storie "stand - alone", come "La storia finita" ed "Era mio padre". Nella prima, Leo e la sua creatura erano alla ricerca di strisce nel grande mare calmo del fumetto, mentre nella seconda il padre putativo di Deboroh lo condanna a dimenticarlo.Prima però un preludio in cui Leo continua nella sua crociata contro la tv spazzatura, che si intercaleranno lungo tutto l'albo. Un tema su cui l'autore batte spesso e sul quale rischia, a volte, di sembrare ripetitivo. Non è questo il caso, la consueta verve di Ortolani riesce a districarsi alla perfezione nelle parodie di un genere che spazia ovunque ma che ha i suoi canoni ben definiti. La satira su ciò che ormai è diventato stereotipo televisivo centra quasi sempre il lato sordido di esso e non diventa mai ridondante. Tuttavia, gli intermezzi dell'albo si devono prostrare alla magnificenza del racconto interno, solido, appassionante, metafumettistico senza eccedere nell'autocompiacimento. Una piccola gemma che ha come protagonista assoluto la nemesi di Rat -Man,proprio Janus Walker. Che cerca il modo per evadere dalla memoria fallace, anche attraverso piccoli momenti del racconto di Rat - Man. E si rispolverano alcune delle vecchie storie del Ratto, in forma di strisce scartate e poi cadute nella dimenticanza, come lo è lo stesso Walker, torna prepotentemente il filone narrativo sull'Ombra, ed oltre a Walker tornano altri personaggi più o meno memorabili, che vanno dal Guardiano, lo spauracchio della storia, a Tanya, che darà la sua fattiva collaborazione al padre putativo del Ratto, ma anche il fratello minore, nonchè nuovo e vecchio nemico di Janus, Joba. Proprio quest'ultimo sembra poter controllare il Guardiano di cui sopra, lasciando presagire uno scontro (o almeno, un incontro) nel numero che verrà. Il tratto di Leo, inoltre, sembra voler evolversi, diventare più ruvido, quasi emozionale. Un risultato ampiamente soddisfacente, un valore aggiunto ad una storia buona, che si contrappone ai momenti più patinati ma forse più asettici delle storie precedenti.A corollario di un'ottima storia, i Ragguardevoli sabati sera che si tengono nella norma, le vignette dal sapore acerbo del Leo Ortolani di 6 anni fa con "Quelli di Parma" ed un'analisi attenta di quella che è stata la quadrilogia degli Expendables da parte di Stefano Priarone.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-7273676400880661164?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/7273676400880661164/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/11/rat-man-86-nei-labirinti-della-memoria.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/7273676400880661164'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/7273676400880661164'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/11/rat-man-86-nei-labirinti-della-memoria.html' title='Rat - Man 86 - Nei Labirinti Della Memoria'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-4537396861292866201</id><published>2011-10-29T21:22:00.000+02:00</published><updated>2011-10-29T21:22:44.668+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>Dylan Dog 302 - Il Delitto Perfetto</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/dyl_302.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="502" width="381" src="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/dyl_302.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;di Mignacco - Brindisi&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Il soggetto ha una base di originalità per temi ed ambientazioni, lo sviluppo invece sa un po' più di già visto, con il nostro eroe catapultato in diverse storie costruite ad hoc intorno a lui. Storie che hanno una loro verve di fondo, con sprazzi di originalità ed ammiccamenti allo stile che fece grande questo fumetto. La storia, quindi, fa tre giri su stessa prima di concludersi là dove era iniziata, capovolgendo però il punto di vista: stratagemma già usato, ma qui reso in maniera anche elegante. Per quanto riguarda le caratterizzazioni dei personaggi, bene Dylan, mai sopra le righe o in preda allo scorrere degli eventi, quanto piuttosto fedele alla sua essenza più vera. Groucho e Bloch, per quanto più sparring partner di quanto il loro ruolo implicherebbe, non hanno grandi guizzi come neanche tante sbavature. Mark Question (o Question Mark, punto interrogativo) è un valido villain tessitore delle trame dietro le quinte ma Mignacco con il suo alter ego "Dottor Why" (alzi la mano chi conosce il gioco per locali omonimo) con questo "link" logico ne lascia subodorare fortemente l'identità; buoni infine anche i "forumisti", forse un po' macchiette, ma funzionali alla storia. Qualche pecca nei dialoghi, a volte banalotti o comunque poco incisii.Capitolo disegni: Brindisi è una garanzia e tira fuori una buona performance, ma con qualche vignetta che sembra più frettolosamente realizzata delle altre. Per il resto, c'è la solita pulizia e leggibilità nel tratto caratteristiche del disegnatore salernitano, forse non il miglior viatico per una storia del genere ma che comunque resta un lavoro più che discreto.La copertina di Stano, stranamente, non riesce ad impressionare più di tanto. Troppo bianco che si mescola per avere un senso nitido dello Yeti che rincorre Dylan, la cui figura è l'unica ad emergere nel bianco dominante.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-4537396861292866201?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/4537396861292866201/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/10/dylan-dog-302-il-delitto-perfetto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/4537396861292866201'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/4537396861292866201'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/10/dylan-dog-302-il-delitto-perfetto.html' title='Dylan Dog 302 - Il Delitto Perfetto'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-7696677334703431869</id><published>2011-10-27T10:01:00.000+02:00</published><updated>2011-10-30T10:41:37.561+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>John Doe 13 (91) - Apri Gli Occhi, John</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-xHfiD_bQfic/TqkPy7IPkrI/AAAAAAAAALY/tIu0tZ3DmdM/s1600/copertina_JD13.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="400" width="306" src="http://2.bp.blogspot.com/-xHfiD_bQfic/TqkPy7IPkrI/AAAAAAAAALY/tIu0tZ3DmdM/s400/copertina_JD13.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;di Uzzeo - Rossi Edrighi, Morini&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Il nostro eroe, ex Dio disarcionato dall'alto dei cieli, continua nel suo viaggio tra i generi che prima erano commistione interna al fumetto ma ora sono tratti caratterizzantiStavolta sono i topoi dell'horror  ad essere sviscerati, partendo dalle citazioni da cui gli autori attingono per poi riformulare il discorso. L'inizio, infatti, riecheggia Matheson con il suo "Io sono leggenda" che viaggia parallela alla citazione di "Vanilla Sky" (il fille rouge dell'intero albo): quest'ultima è un ovvio richiamo all'incipit del numero 1 del vecchio e del nuovo corso. "Apri gli occhi, John", quindi, non è solo un titolo: è una dichiarazione di intenti, con il protagonista eternamente sospeso tra sogno e realtà. E, guardando in parallelo specie la prima delle due storie e questa, la New York "da bere" del nostro eroe diventa antro spettrale, in cui gli uomini di tutti i giorni mostrano la faccia del mostro. Ed il lavoro del protagonista è sempre di ammazzarli: anche se l'humus di base è ben diverso, i risultati sono grosso modo gli stessi. Campionari di ex umanità che sconvolgono non poco il protagonista che ha ormai dimenticato l'alto dei cieli ed è di nuovo "umano, troppo umano". Arriva poi il secondo "topos" dell'horror, quello del luogo fisico che serve da rifugio ed allo stesso tempo da prigione per gli "umani, troppo umani" (Romero docet). Dura poco, però: poi Uzzeo si diverte a giocare con i vecchi personaggi del fumetto, donando loro una nuova veste di "commando" che dovrebbe combattere lo status quo zombesco (molto simpatica la nuova versione di Pestilenza). Una scelta paracula ma che si rivelerà efficace, in particolar modo nel lungo periodo con la metabolizzazione di essa. Il commando seguirà la scia sonora del messaggio radio (altro topos) che si scoprirà essere stato lasciato da Morte. O per lo meno, dal suo alter-ego che ha rinnegato la vecchia natura in un mondo dove il fine ultimo delle cose non ha ragione di esistere. Il protagonista accetta questa realtà e se ne lascia trasportare. Come in un circolo, si torna al punto di partenza ma è lo status quo ad essere tutto nuovo. Come ormai accade, in conclusione ci si prepara al prossimo viaggio nei generi.Il duo ai disegni si integra alla perfezione, dando l'impressione di un corpo unico ad una storia dai toni sì crepuscolari, ma che spesso sconfinano nel grottesco piacione, che ammicca allo spettatore anche sul piano visivo, il tutto grazie anche a un uso delle chine . Insomma, una visione d'insieme che lascia stupefatti per il risultato: dinamismo, umorismo, sentimento, claustrofobia e chi più ne ha più ne metta. Il compito non era facile, in considerazione anche delle orde di zombie da disegnare, una moltitudine amorfa che avrebbe potuto essere sbrigata ma la scelta stilistica è stata ampiamente soddisfacente.La copertina di De Cubellis è il solito piccolo capolavoro in salsa pop, con l'orrore che fa capolino in salsa acida di colori vividi e visi pieni di pathos. Insomma, un valore aggiunto sul quale si può sempre contare.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-7696677334703431869?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/7696677334703431869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/10/john-doe-13-91-apri-gli-occhi-john.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/7696677334703431869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/7696677334703431869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/10/john-doe-13-91-apri-gli-occhi-john.html' title='John Doe 13 (91) - Apri Gli Occhi, John'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-xHfiD_bQfic/TqkPy7IPkrI/AAAAAAAAALY/tIu0tZ3DmdM/s72-c/copertina_JD13.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-7066879671425269236</id><published>2011-10-23T15:46:00.000+02:00</published><updated>2011-10-23T15:46:09.549+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Rugby'/><title type='text'>Mondiali di rugby 2011 - Finale - Nuova Zelanda - Francia 8-7</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-6UD3s2kcGKs/TqQak9xG-JI/AAAAAAAAAKw/ktl6g2eCV14/s1600/Rugby%2B-%2BIl%2Bcapitano%2Bdella%2BNuova%2BZelanda%2BRichie%2BMcCaw%2Balza%2Bil%2Btrofeo%2BWebb%2BEllis%2Bper%2Bil%2Bvincitore%2Bdel%2Bmondiale%2Bdi%2Brugby.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="308" width="299" src="http://4.bp.blogspot.com/-6UD3s2kcGKs/TqQak9xG-JI/AAAAAAAAAKw/ktl6g2eCV14/s320/Rugby%2B-%2BIl%2Bcapitano%2Bdella%2BNuova%2BZelanda%2BRichie%2BMcCaw%2Balza%2Bil%2Btrofeo%2BWebb%2BEllis%2Bper%2Bil%2Bvincitore%2Bdel%2Bmondiale%2Bdi%2Brugby.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Ci voleva una rassegna iridata casalinga per portare gli All Blacks sul tetto del mondo. La finale è giocata all'Eden Park di Auckland tra due squadre con diverse motivazioni: i padroni di casa, carichi a mille dal pubblico presente e dalle buone prestazioni precedenti, ed i francesi partiti con uno spogliatoio lacerato ma che con il tempo hanno stupito vincendo ma spesso non convincendo.Entrambe le squadre schierano il loro XV migliore. La Nuova Zelanda ha Israel Dagg, Cory Jane, Conrad Smith, Ma'a Nonu, Richard Kahui, Aaron Cruden, Piri Weepu, Kieran Read, Richie McCaw, Jerome Kaino, Sam Whitelock, Brad Thorn, Owen Franks, Keven Mealamu, Tony Woodcock; la Francia invece schiera Maxime Médard, Vincent Clerc, Aurélien Rougerie, Maxime Mermoz, Alexis Palisson, Morgan Parra, Dimitri Yachvili, Imanol Harinordoquy, Julien Bonnaire, Thierry Dusautoir, Lionel Nallet, Pascal Papé, Nicolas Mas, William Servat, Jean-Baptiste Poux.Pronti, via: la Francia parte benino, la Nuova Zelanda conquista un fallo che Weepu non trasforma.I transalpini perdono subito Parra (entra il franco-vietnamita François Trinh-Duc) e poco dopo la Nuova Zelanda realizza: touche giocata su Woodcock, che trova il buco nella difesa avversaria e schiaccia in meta. Weepu sembra avere il piede da revisionare: fuori la trasformazione. La Nuova Zelanda ora reagisce ma trova una difesa ben schierata dei francesi: risultato, tante azioni lunghe ma non concretizzate dagli All Blacks. Uomo simbolo di questa Nuova Zelanda imbrigliata è Weepu, che fa e disfa: conquista una controruck e subisce il fallo, il calcio però è totalmente sbagliato. Poco prima della fine del primo tempo, anche la Nuova Zelanda perde la sua apertura, Curden: entra Stephen Donald. Prima frazione che si chiude su un 5-0 che lascia ancora aperto tutto.Il secondo tempo si apre ancora all'insegna dei francesi: gli All Blacks commettono fallo nella ruck poco oltre i dieci metri ed è calcio francese. Anche Yachvili però sbaglia. Poco dopo è il turno della Nuova Zelanda che conquista un fallo in ruck: stavolta calcia Donald ed è finalmente dentro. I primi minuti della ripresa si confermano al calor bianco: la Francia è presente massicciamente nell'area dei 22 avversari, e quando il solito Weepu sbaglia la trasmissione del pallone i francesi intercettano, fanno il buco lanciando Dusatoir, che realizza quasi in mezzo ai pali. Trinh-Duc realizza la trasformazione. La partita si incanala su un binario pericoloso per i padroni di casa, che rischiano quando un fallo in mischia chiusa consegna alla Francia l'occasione del sorpasso: ancora Trinh-Duc ma stavolta è errore (brutto). La tensione è palpabile e il gioco ne risente, anche se è la Francia a pressare gli All Blacks. Liberatorio è l'intervento di McCaw, che interrompe il dominio francese a tre minuti dalla fine. La Nuova Zelanda respira e controlla sino a fine partita: è l'8-7 che consegna il primo mondiale ai neozelandesi, che festeggiano alzando al cielo la coppa Webb Ellis dedicata a colui che è considerato il creatore della palla ovale.Finisce un mondiale che ha fatto vedere bel gioco, squadre futuribili ed inaspettate rinascite.La prossima rassegna iridata sarà tra quattro anni: si ritornerà in Europa, nella patria del rugby, l'Inghilterra.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-7066879671425269236?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/7066879671425269236/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/10/mondiali-di-rugby-2011-finale-nuova.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/7066879671425269236'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/7066879671425269236'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/10/mondiali-di-rugby-2011-finale-nuova.html' title='Mondiali di rugby 2011 - Finale - Nuova Zelanda - Francia 8-7'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-6UD3s2kcGKs/TqQak9xG-JI/AAAAAAAAAKw/ktl6g2eCV14/s72-c/Rugby%2B-%2BIl%2Bcapitano%2Bdella%2BNuova%2BZelanda%2BRichie%2BMcCaw%2Balza%2Bil%2Btrofeo%2BWebb%2BEllis%2Bper%2Bil%2Bvincitore%2Bdel%2Bmondiale%2Bdi%2Brugby.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-888791226581009115</id><published>2011-10-15T17:50:00.001+02:00</published><updated>2011-10-15T21:50:45.197+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Ciclismo'/><title type='text'>Giro di Lombardia 2011- Degna conclusione per l'anno degli outsider</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ILU4FVWUq5E/TpnjnctrEII/AAAAAAAAAKY/dKe8uuAC25M/s1600/Oliver%2BZaugg%2Bvince%2Bil%2BGiro%2Bdi%2BLombardia.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="225" width="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-ILU4FVWUq5E/TpnjnctrEII/AAAAAAAAAKY/dKe8uuAC25M/s320/Oliver%2BZaugg%2Bvince%2Bil%2BGiro%2Bdi%2BLombardia.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Cala il sipario sul ciclismo che conta per il 2011, con la canonica classica delle foglie morte, il Giro di Lombardia. 240 km da Milano a Lecco, con alcune asperità rilevanti come il Colma di Sormano ed le temute salite del Ghisallo e di Villa Vergano, quest’ultima a 9 km dall’arrivo. Il parco partenti vede come naturali favoriti il dominatore delle corse di un giorno (nonché vincitore dello scorso anno) Philippe Gilbert, Greg Van Avermaet, Dani Moreno, Joaquim Rodriguez, Carlos Barredo, Bauke Mollema, Igor Anton, Samuel Sanchez, Andrey Kashechkin, Chris Sorensen e Jakob Fugslang. C’è anche un nutrito gruppetto di italiani chiamati a ben figurare: Damiano Cunego, Vincenzo Nibali, Ivan Basso, Luca Paolini, Alessandro Ballan e Giovanni Visconti. La gara è caratterizzata da una prima fuga con Johan Van Summeren , Omar Bertazzo, Andrea Pasqualon , Claudio Corioni  Yukiya Arashiro e Mikel Astarloza. I sei guadagnano fino a quasi cinque minuti, poi iniziano a scremarsi: alla fine rimangono solo Van Summeren, Astarloza ed Arashiro. Sulla discesa del Colma di Sormano, però, fa il ritmo Luca Paolini che screma il gruppo inseguitore portandosi dietro circa una dozzina di corridori.Davanti ci provano Gilbert , Paolini e Fugslang, poi raggiunti da Nibali che riparte di slancio. L’azione prende corpo sul Ghisallo ed arriva anche ad oltre un minuto e mezzo di distacco, poi dopo tante strade piene di curve al primo nuovo accenno di salita il vantaggio cala drasticamente fino a riprendere l’italiano. All’imbocco della salita di Villa Vergano inizia il forcing di Ivan Basso che si porta dietro diversi corridori, tra questi Oliver Zaugg che rilancia l’azione e stacca gli altri. Dietro c’è indecisione, si formano due gruppetti all’inseguimento dello svizzero, uno con Basso, Domenico Pozzovivo, Przemysław Niemec, Daniel Martin e Joaquim Rodriguez, più indietro un gruppo con Gilbert, Carlos Betancur, Riccardo Chiarini e Visconti. Per quanto i cinque inseguitori si impegnino, però, c’è poco da fare. Zaugg taglia il traguardo in solitaria, dietro di lui lo sprint è regolato da Daniel Martin su Joaquim Rodriguez. Primo degli italiani è Basso, quarto. La stagione italiana si conclude con poche soddisfazioni ma è già tempo di pensare alla prossima: domani saranno presentati in contemporanea le nuove edizioni di Giro d’Italia e Tour de France. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-888791226581009115?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/888791226581009115/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/10/giro-di-lombardia-2011-degna.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/888791226581009115'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/888791226581009115'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/10/giro-di-lombardia-2011-degna.html' title='Giro di Lombardia 2011- Degna conclusione per l&apos;anno degli outsider'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ILU4FVWUq5E/TpnjnctrEII/AAAAAAAAAKY/dKe8uuAC25M/s72-c/Oliver%2BZaugg%2Bvince%2Bil%2BGiro%2Bdi%2BLombardia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-280202278671579996</id><published>2011-10-11T14:42:00.000+02:00</published><updated>2011-10-23T15:37:41.130+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Ciclismo'/><title type='text'>Paris - Tours 2011 - Avanti gli uomini delle classiche di primavera!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Q-eE4g-5rcY/TpQ5rVGZTZI/AAAAAAAAAKM/W3AMfno9pgo/s1600/parigi-tours-2011-Van%2BAvermaet%2Bvince%2Bsu%2BMarcato.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="281" width="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-Q-eE4g-5rcY/TpQ5rVGZTZI/AAAAAAAAAKM/W3AMfno9pgo/s320/parigi-tours-2011-Van%2BAvermaet%2Bvince%2Bsu%2BMarcato.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;La prima delle due classicissime d'autunno è disegnata in terra francese: da Parigi a Tours, per 230 km.Il percorso è molto facile: piccoli avvallamenti qua e là, anche se a far più timore sono le due salitelle in prossimità del traguardo, la Cote de Beau Soleil a 10 km dall'arrivo e la Cote de l'Epan a 7. Il ruolo di favoriti se lo contendono gli uomini da corsa di un giorno come Philippe Gilbert, Greg Van Avermaet, Bjorn Leukemans, Yoann Offredo e Sylvain Chavanel, e le ruote veloci come Mark Cavendish, alla prima uscita in maglia iridata, Oscar Freire, Robbie McEwen e Bruce Feillu. Sempre tra le ruote veloci da segnalare gli italiani Daniele Bennati ed Alessandro Petacchi.La gara parte con sette uomini in fuga: William Clarke, Andreas Klier, Sebastien Delfosse, David Boucher , Ruben Bertogliati , Jugen Van Goolen, Rony Martias. Il vantaggio arriva sino a 11 minuti, poi il gap cala vistosamente.Non c'è una squadra capace di accollarsi l'onere di tenere unita la corsa ed allora hanno via libera altri sedici uomini: Bertjan Lindeman, Marco Marcato, Van Avermaet,  Marteen Tjallingii, Leonardo Duque, Stuart O'Grady, Ian Stannard , Mickaël Delage, Aranud Gerard, Geoffroy Lequatre, Larss Bak, Zakkari Dempster, Roy Curvers, Laszlo Bodrogi , Kasper Klostergaard e Vitaliy Buts. I sedici non hanno mai un vantaggio rassicurante, ma dietro tardano a darsi un'organizzazione. Ci provano alcuni dei favoriti a riportarsi su quelli davanti, specie quando la strada comincia leggermente a salire come sul Cote de Crochu. I nomi degli attaccanti sono pesanti, da Gilbert a Chavanel, ma il risultato non è quello che si potrebbe attendere.Davanti il primo a provare è Gerard: l'atleta della Francasie des Jeux tenta l'allungo prima del Cote de Beau Soleil. Da dietro rinvengono forte prima Marcato e poi Van Avermaet che fiuta il tentativo buono e si porta all'inseguimento dell'italiano. I due riprendono e staccano il francese davanti e guadagnano un vantaggio di qualche secondo che da dietro non riescono a colmare. Quindi, volata a due: il belga è più veloce dell'uomo della Vacansoleil, e vince a braccia alzate. Terzo si classifica Klostergard. Prossimo ed ultimo appuntamento con le grandi classiche sarà sabato, con la classica "delle foglie morte": il Giro di Lombardia. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-280202278671579996?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/280202278671579996/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/10/paris-tours-2011-avanti-gli-uomini.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/280202278671579996'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/280202278671579996'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/10/paris-tours-2011-avanti-gli-uomini.html' title='Paris - Tours 2011 - Avanti gli uomini delle classiche di primavera!'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Q-eE4g-5rcY/TpQ5rVGZTZI/AAAAAAAAAKM/W3AMfno9pgo/s72-c/parigi-tours-2011-Van%2BAvermaet%2Bvince%2Bsu%2BMarcato.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-2079188240867254683</id><published>2011-10-02T12:15:00.000+02:00</published><updated>2011-10-02T22:09:23.796+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Rugby'/><title type='text'>Mondiali di rugby 2011 - Italia - Irlanda 6-36</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://cdn.blogosfere.it/rugby1823/images/mondiali_italia-irlanda_post-anteprima-200x133-485236.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="133" width="200" src="http://cdn.blogosfere.it/rugby1823/images/mondiali_italia-irlanda_post-anteprima-200x133-485236.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;La partita decisiva per il passaggio ai quarti di finale del girone C dei mondiali di rugby in Nuova Zelanda è questa: Italia - Irlanda, all'otago Stadium di Dunedin.Tra gli azzurri dentro Andrea Masi e fuori Luke McLean, mentre gli irlandesi reduci dalla sbornia di punti contro la Russia fuori Fergus McFadden, Paddy Wallace, Andrew Trimble, Isaac Boss, Donnacha Ryan, Leo Cullen,Tony Buckley e Sean Cronin, dentro Keith Earls, Brian O'Driscoll, Gordon D'Arcy, Conor Murray, Stephen Ferris, Paul O'Connell, Mike Ross e Rory Best.La partita inizia secondo un preciso canovaccio: l'Irlanda aggredisce gli italiani che la attendono con una linea di difesa bassa, con grandi scontri tra le due mischie chiuse. I verdi giocano anche un po' sporco per cercare il fallo italiano. Il primo arriva quando Gonzalo Canale placca un avversario senza palla: la punizione di O'Gara è precisa e smuove il punteggio. L'Italia sembra reagire e si propone anche se sporadicamente nella metà campo avversaria: in una mischia Murray si distacca fallosamente dal pack. Mirco Bergamasco mette dentro il piazzato. L'Italia però continua a subire la pressione irlandese: gli azzurri si fanno cogliere in fuori gioco, ma stavolta è il palo a negare la trasformazione ad O'Gara. Nonostante questo gli irlandesi continuano a pressare: gli azzurri si danno trovare ancora in fuorigioco, stavolta dopo una touche. O'Gara realizza ancora. Gli italiani qualche volta si affacciano nei 22 avversari: la maul irlandese collassa, si decide di andare per i pali: Mirco Bergamasco realizza. Purtroppo però l'Italia è ancora poco disciplinata: un'ulteriore infrazione dà un altro calcio agli irlandesi, che il solito O'Gara non sbaglia. E c'è anche un po' di sfortuna quando, dopo un fallo della maul irlandese, Mirco Bergamasco coglie il palo da posizione difficile. Finisce il primo tempo, 9-6 per gli irlandesi, che hanno giocato meglio ma non dominato. Il secondo tempo si apre con gli azzurri che sentono alla lunga distanza l'uscita di Castrogiovanni, con Perugini adattato a pilone destro. Un fallo di antigioco regala un altro piazzato all'Irlanda, che sempre O'Gara realizza. Da qui inizia il dominio dei verdi in tutte le fasi.E sono i trequarti irlandesi ad attivarsi, con Tommy Bowe che crea un buco su Bocchino, liberando Brian O'Driscoll che va a segnare facilmente in mezzo ai pali. O'Gara trasforma. L'Italia è in empasse: subisce ancora la pressione degli irlandesi, da una ruck fanno partire il gioco alla mano dei trequarti che libera facilmente Keith Earls. O'Gara realizza ancora. Un fallo di antigioco di Tommaso Benvenuti dà un piazzato agli irlandesi: il neo entrato Jonathan Sexton realizza. L'Italia si propone nella metà campo avversaria ma spreca tanto, senza segnare la meta "della bandiera". Su uno dei capovolgimenti di fronte, Tommy Bowe buca la difesa italiana al piede, poi non riesce a schiacciare per un placcaggio senza palla di Tommaso Benvenuti. L'arbitro grazia gli italiani. L'azione successiva, però, c'è poco da fare: i trequarti irlandesi trovano un buco enorme nella difesa italiana, che Keith Earls coglie facilmente, realizzando la meta. Jonathan Sexton aggiunge altri due punti. Finisce così con il sono ro punteggio di 36-6 per l'Irlanda.L'Italia chiude l'avventura neozelandese con una partita dai due volti, molto di contenimento del primo tempo ma poco concentrata nel secondo. Questa, però è soprattutto l'ultima gara dell'era Nick Mallett: una filosofia di gioco incentrata su gruppo, difesa e mischia che ha pagato con poche vittorie. Il prossimo a sedere sula panchina italiana dal 23 di questo mese sarà Jacques Brunel. I francesi hanno sempre ben fatto. Aspettiamo di vedere se la tradizione sarà rispettata. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-2079188240867254683?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/2079188240867254683/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/10/mondiali-di-rugby-2011-italia-irlanda-6.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/2079188240867254683'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/2079188240867254683'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/10/mondiali-di-rugby-2011-italia-irlanda-6.html' title='Mondiali di rugby 2011 - Italia - Irlanda 6-36'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-8429325619050211832</id><published>2011-10-01T20:48:00.000+02:00</published><updated>2011-10-01T20:48:32.947+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>Dylan Dog 301 - L'Imbalsamatore</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/dyl_301.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="500" width="381" src="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/dyl_301.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;di Ruju -Piccatto&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Andando per gradi, il presupposto non è originalissimo, mentre l'inizio della storia, per quanto presenti dei tratti che, specie secondo quanto si apprenderà nel lungo periodo, sono forzati, mostra una certa volontà di stupire nonostante lo splatter faccia solo una sporadica comparsata. Poi, nonostante vada dato atto a Ruju di cercare di dipanare la matassa narrativa su più fronti, il tutto sembra trascinarsi tra accelerate e frenate, con la stessa indagine che sembra procedere più per colpi di fortuna che per colpi di genio. Forzature che rendono tutto poco verosimile, con un finale che aveva potenzialità per essere meglio gestito, più basato sulla retorica che sulla vendetta.Sul fronte della sceneggiatura, il titolare di testata sembra muoversi nel rispetto del personaggio, eccezion fatta per l'acume di indagatore che spesso viene relegato in un angolino, sacrificato in nome dello scorrere della narrazione. I soliti comprimari "offrono" una prova non memorabile anche perchè relegati pure loro in un angolino. Per quanto riguarda i compagni di viaggio dell'albo, da Angelica a Kilbury, passando per Susan, sembrano avere tutti del potenziale che però rimane espresso solo in parte, rendendoli personaggi sì godibili ma senza quel guizzo che li faccia diventare memorabili. A patire di più è proprio Angelica, che lascia intravedere tratti interessanti ma per troppo poco tempo. Discorso disegni. Proprio non vanno. A parte qualche guizzo e la buona volontà nel cercare di rendere più piene le varie vignette, il tratto di Piccatto sembra quasi scarabocchiato e le chine sembrano appesantire il risultato finale. I volti sono spesso proporzionati, i corpi in alcuni casi deformi, un po' meglio il resto.La copertina di Stano è bella, non eccelsa: solito mestiere nel realizzare la sofferenza del volto di Dylan, ma patisce nella cura dei dettagli di sfondo, con meno potenza evocativa del solito. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-8429325619050211832?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/8429325619050211832/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/10/dylan-dog-301-limbalsamatore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/8429325619050211832'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/8429325619050211832'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/10/dylan-dog-301-limbalsamatore.html' title='Dylan Dog 301 - L&apos;Imbalsamatore'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-5762073759758868677</id><published>2011-09-29T22:39:00.000+02:00</published><updated>2011-09-29T22:39:28.096+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>John Doe 12 (90) - La Stirpe Della Signora Nera</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-a6gfxFLz_rc/ToTWx9sIFMI/AAAAAAAAAKE/Zzj2hTrONLE/s1600/John%2BDoe%2B12%2BLa%2BStirpe%2BDella%2BSignora%2BNera.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="320" width="245" src="http://2.bp.blogspot.com/-a6gfxFLz_rc/ToTWx9sIFMI/AAAAAAAAAKE/Zzj2hTrONLE/s320/John%2BDoe%2B12%2BLa%2BStirpe%2BDella%2BSignora%2BNera.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;di Bartoli, Torti - Torti, Galiccia, Pontrelli&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Un numero permeato di un savoir faire un po' ruffiano.Iniziando dal soggetto. Il punto di partenza è quel finale inaspettato del numero precedente, con l'ormai ex Dio che è catapultato dai suoi creatori in mondo non meglio identificato. Per un gioco sadico degli sceneggiatori, JD si trova al cospetto di tutte quelle conoscenze che hanno permeato il vecchio corso editoriale del fumetto, adattati ad un ruolo fantasy. Un doppio ammiccamento, quindi, tanto agli amanti della prima stagione quanto per quelli della letteratura e del fumetto del genere.La chiave con cui si rielabora tutto, però, è a suo modo originale e godibile: non c'è il fantasy monolitico e poco permeabile ma un reinterpretazione con citazioni dalla cultura pop neanche tanto nascoste eppure inserite alla perfezione nel contesto. Una su tutte, quella di Quantum Leap, con John Doe novello Sam Beckett, che anzichè saltare da un momento temporale all'altro salta da un genere all'altro. Sul piano della sceneggiatura, niente voli pindarici, o per lo meno si cerca meno il colpo ad effetto. In particolare i personaggi imparati a conoscere nel primo ciclo narrativo, dal Dio dei luoghi comuni a Morte, da Autumn a Leonida, interpretano sè stessi negli stilemi del genere. A questo si adatta anche il protagonista di testata, che non ha mai disdegnato gli excursus intra-generi e che quindi sguazza beato in questa nuova veste. Quindi, il duo formato da Bartoli nello sviluppo organico della storia e da Torti nel puntellare tutto ciò che riguarda il fantasy ha un effetto riuscito e perfettamente godibile, anche per le numerose strizzatine d'occhio al lettore fedele. I disegni sono ben fatti. Forse il tratto di Torti nella parte iniziale potrebbe sembrare diverso da quello usuale ad un genere come il fantasy ma c'è la volontà di aderire quanto più possibile ad atmosfere di genere. Galliccia invece ha un tratto più aderente ed il risultato è buono. La parentesi quasi cartoonesca di Pontrelli è un divertissement che rende il tutto più godibile.La copertina di De Cubellis è come al solito fortemente evocativa, anche se i colori più cupi e meno acidi di altre occasioni non la fanno risaltare subito agli occhi del lettore.I giochi di sfumature sono in ogni caso di notevole fattura &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-5762073759758868677?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/5762073759758868677/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/09/john-doe-12-90-la-stirpe-della-signora.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/5762073759758868677'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/5762073759758868677'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/09/john-doe-12-90-la-stirpe-della-signora.html' title='John Doe 12 (90) - La Stirpe Della Signora Nera'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-a6gfxFLz_rc/ToTWx9sIFMI/AAAAAAAAAKE/Zzj2hTrONLE/s72-c/John%2BDoe%2B12%2BLa%2BStirpe%2BDella%2BSignora%2BNera.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-884492853832793185</id><published>2011-09-27T11:01:00.000+02:00</published><updated>2011-09-27T11:27:18.881+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Rugby'/><title type='text'>Mondiali di rugby  2011 - Italia - Usa  27-10</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-sHzosiTw3Hs/ToGQ0HftNlI/AAAAAAAAAJ8/d4MtE46K1zk/s1600/Mondiali%2Bdi%2Brugby%2B2011%2B%2B-Italia%2B-%2BUsa%2B27%2B-10%2B-%2Bmeta%2Bdi%2BSergio%2BParisse.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="228" width="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-sHzosiTw3Hs/ToGQ0HftNlI/AAAAAAAAAJ8/d4MtE46K1zk/s320/Mondiali%2Bdi%2Brugby%2B2011%2B%2B-Italia%2B-%2BUsa%2B27%2B-10%2B-%2Bmeta%2Bdi%2BSergio%2BParisse.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;Dopo la vittoria di larga misura ma con qualche perplessità contro al Russia, l’Italrugby contro gli Stati Uniti al Trafalgar Park di Nelson si gioca una buona fetta di qualificazione. Gli italiani rivoluzionano la squadra in nove elementi: dentro Mirco Bergamasco, Gonzalo Canale, Gonzalo Garcia, Luciano Orquera, Fabio Semenzato, Alessandro Zanni, Cornelius Van Zyl, Leonardo Ghiraldini e Martin Castrogiovanni al posto di Giulio Toniolatti, Matteo Pratichetti, Andrea Masi, Riccardo Bocchino, Edoardo Gori, Paul Derbyshire, Marco Bortolami, Fabio Ongaro e Lorenzo Cittadini. Negli Usa rispetto all’ultima gara giocata, quella vinta con l’Australia, è rivoluzione:  fuori  Blaine Scully, Colin Hawley, Tai Enosa, Junior Sifa, Kevin Swiryn, Nese Malifa, Tim Usasz , JJ Gagiano, Pat Danahy, Inaki Basauri, Scott LaValla, Eric Fry, Phil Thiel, Shawn Pittman, dentro  Chris Wyles, Takudzwa Ngwenya, Paul Emerick, Andrew Suniula, James Paterson, Roland Suniula, Mike Petri, Nic Johnson, Todd Clever, Louis Stanfill,  John van der Giessen, Matekitonga Moeakiola, Chris Biller, Mike MacDonald. La partita inizia all’insegna della mischia italiana: la mischia azzurra in avanzamento costruisce un’azione sull’asse Van Zyl – Parisse, con quest’ultimo che va a schiacciare. Mirco Bergamasco realizza il piazzato. Poi è ancora Italia, con tante buone azioni tra cui una in cui Tommaso Benvenuti a in area di meta Usa controlla male: decide il Tmo. Quindi, l’Italia lascia un po’ più di iniziativa agli Usa, difendendo comunque bene. L’Italia successivamente si disunisce: da una touche nasce un’azione alla mano che libera Emerick , che innesca  Wyles che troppo facilmente mette giù in area di meta. Lo stesso Wyles trasforma il calcio. L’Italia reagisce: trova un calcio per un fallo statunitense in mischia chiusa, Mirco Bergamasco realizza. Gli Usa insistono, l’Italia difende bene ma si lascia sorprendere in fuorigioco con Orquera. Wyles realizza il piazzato. Nell’immediato capovolgimento di fronte, un fallo di antigioco dà un nuovo piazzato all’Italia: ne nasce un carretto prima, poi nelle fasi successive si alleggerisce sui trequarti, che sorprendono la difesa Usa ed a conclusione di tutto Orquera schiaccia in meta. Da posizione angolata, Mirco Bergamasco sbaglia il calcio. L’Italia ritrova smalto: attacca con la mischia, arriva nell’area di meta avversaria con Castrogiovanni (ma non schiaccia correttamente, come dice il Tmo), e continua a pressare con gli avanti. Il controllo della partita è azzurro: fasi su fasi e Castrogiovanni, con il sostegno di Van Zyl, mette in meta in chiusura di primo tempo. Mirco Bergamasco sbaglia il calcio. Il primo tempo si chiude 20-10 per gli azzurri.L’inizio di secondo tempo non vede prevalere nessuna delle due squadre in maniera netta. L’Italia va un po’ meglio ma a volte si lascia sorprendere. La pressione azzurra si intensifica arrivando spesso vicino alla linea di meta. Sono diverse  le penalità conquistate dagli azzurri grazie agli avanti in mischia ordinata, che fa collassare più volte quella statunitense e in un’occasione Stanfill prende il giallo per essersi staccato in maniera irregolare dal pack. Con l’uomo in più l’Italia continua a sfruttare la mischia: si forma una maul nei 22 statunitensi, gli italiani spingono arrivando sulla linea di meta. Mauro Bergamasco cade per terra ma il Tmo dice non può dare la meta perché le immagini non riescono a chiarire. Sull’azione successiva, sempre la mischia ordinata degli azzurri continua a pressare: l’arbitro concede la meta tecnica, è il bonus italiano. Bergamasco trasforma il calcio. La partita vive poi di ordinaria amministrazione, gli Usa non riescono ad attaccare con pericolosità e la partita si trascina senza particolari sussulti sino alla fine, con una girandola di sostituzioni per far riposare i titolari in vista della decisiva partita con l’Irlanda. Il risultato è 27-10.L’Italia si conferma dominante in mischia, peccando però (ed in certi casi in maniera preoccupante) nella difesa, specie sui trequarti avversari, e nell’organizzazione delle touche. Che sono i punti forti dell’Irlanda: in vista della partita di domenica all'Otago Stadium di Dunedin ci sarà parecchio da lavorare.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-884492853832793185?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/884492853832793185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/09/mondiali-di-rugby-2011-italia-usa-27-10.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/884492853832793185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/884492853832793185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/09/mondiali-di-rugby-2011-italia-usa-27-10.html' title='Mondiali di rugby  2011 - Italia - Usa  27-10'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-sHzosiTw3Hs/ToGQ0HftNlI/AAAAAAAAAJ8/d4MtE46K1zk/s72-c/Mondiali%2Bdi%2Brugby%2B2011%2B%2B-Italia%2B-%2BUsa%2B27%2B-10%2B-%2Bmeta%2Bdi%2BSergio%2BParisse.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-7428416856248208920</id><published>2011-09-25T16:06:00.000+02:00</published><updated>2011-09-25T17:18:14.672+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Ciclismo'/><title type='text'>Mondiali di ciclismo 2011 - Copenaghen - Prova in linea professionisti</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-kVmHaLaA6qI/Tn9GLRN6pNI/AAAAAAAAAJ0/FNq3qnKQCHE/s1600/Mondiali%2Bdi%2Bciclismo%2B2011%2B-%2BCopenaghen%2B-%2BIl%2Bpodio%2Bdella%2Bgara%2Bin%2Blinea%2Bprofessionisti%2B-%2BMark%2BCavendish%252C%2BMatthew%2BGoss%252C%2BAndre%2BGreipel.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="320" width="291" src="http://1.bp.blogspot.com/-kVmHaLaA6qI/Tn9GLRN6pNI/AAAAAAAAAJ0/FNq3qnKQCHE/s320/Mondiali%2Bdi%2Bciclismo%2B2011%2B-%2BCopenaghen%2B-%2BIl%2Bpodio%2Bdella%2Bgara%2Bin%2Blinea%2Bprofessionisti%2B-%2BMark%2BCavendish%252C%2BMatthew%2BGoss%252C%2BAndre%2BGreipel.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;I mondiali di ciclismo si concludono come da tradizione con la prova dei professionisti. Il percorso danese è di una facilità disarmante, quasi sempre piatto per i suoi 238 km se si eccettua una piccola salitella dalla pendenza poco rilevante. Logico che i maggiori favori siano i velocisti o gli uomo da corsa di un giorno con lo spunto veloce. Quindi, in cima ai pronosticabili ci sono Mark  Cavendish, Philippe Gilbert, Andre Greipel, Tyler Farrar, Thor Hushovd, Oscar Freire, Peter Sagan, Matthew Goss. Per l’Italia capitano designato è Daniele Bennati con la possibile intrusione di Sacha Modolo ed Elia Viviani. La prima fuga di un certo spessore vede protagonisti 7 uomini: Robert Kiserlowski, Pablo Lastras, Christian Poos, Anthony Roux, Maxim Iglinskiy, Oleg Chuzhda e Tanel Kangert.Da dietro rinvengono in 5: 2 belgi, Johan Van Summeren e Olivier Kaisen , un francese, Yoann Offredo, un australiano Simon Clarke, e Luca Paolini per l’Italia. Poos perde terreno, poi si ricompattano tutti e 11. Dietro intanto perde terreno HushovdL’idillio dura sino a tre giri dalla fine, quando Roux tenta l’azione in solitario senza che ci sia l’accordo per andarlo a prendere. Il grosso del gruppo riprende i dieci inseguitori, poi partono  Thomas Voeckler, Chris Sorensen e Klaas Lodewyck, tenuti a bada dal gruppo, guidato dai britannici, dal quale esce Johnny Hoogerland. Ai meno 6 dall’arrivo il gruppo torna definitivamente compatto: le squadre si organizzano per la volata. I meglio posizionati sono gli australiani, ma i britannici riescono a portare avanti Cavendish: la volata è imperiosa, trionfando su Goss e Greipel nell’ordine. Primo degli italiani è uno staccatissimo Bennati, quattordicesimo. Tirando le somme, questo è stato un mondiali di grandi aspettative ma di pochi risultati per gli azzurri, a parte l’oro di Giorgia Bronzini. La stagione dei professionisti proseguirà con altre due classiche a partire da ottobre (Parigi – Tours e Giro di Lombardia). L’appuntamento con i mondiali è invece per il 2012, dove si andrà a Maastricht, in Olanda.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-7428416856248208920?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/7428416856248208920/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/09/mondiali-di-ciclismo-2011-copenaghen_25.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/7428416856248208920'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/7428416856248208920'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/09/mondiali-di-ciclismo-2011-copenaghen_25.html' title='Mondiali di ciclismo 2011 - Copenaghen - Prova in linea professionisti'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-kVmHaLaA6qI/Tn9GLRN6pNI/AAAAAAAAAJ0/FNq3qnKQCHE/s72-c/Mondiali%2Bdi%2Bciclismo%2B2011%2B-%2BCopenaghen%2B-%2BIl%2Bpodio%2Bdella%2Bgara%2Bin%2Blinea%2Bprofessionisti%2B-%2BMark%2BCavendish%252C%2BMatthew%2BGoss%252C%2BAndre%2BGreipel.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-4946494454753906775</id><published>2011-09-25T15:20:00.000+02:00</published><updated>2011-09-25T15:20:17.874+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>Dylan Dog Speciale 25 - La Piramide Capovolta</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/sp_dyl0025.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="501" width="381" src="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/sp_dyl0025.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;di De Nardo - Roi&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Si parte da un soggetto esile, raffazzonato e fatto di giustapposizioni narrative forzate. Un insieme di coincidenze messe lì per far arrivare la storia a conclusione non per il dipanarsi del racconto, quanto piuttosto per percorso costruito (male) ad hoc, attraverso artifici (nel vero senso della parola) come pozioni improbabili, personaggi fuoriusciti dal nulla, incontri forzati. Va aggiunto che il tema mitologico è stato talmente sviscerato che per non farlo sembrare banale bisognerebbe declinarlo in una maniera più intrigante e che viaggi in qualche modo parallelamente ad un'altra sottotrama più corposa. Ciò non accade e la storia si appesantisce andando a sconfinare nel ridicolo. La pagina finale in forma di spiegone mal riuscito è purtroppo una pietra tombale all'idea di base della storia.La sceneggiatura è altrettanto debole. Personaggi di spessore minimo si confrontano con dialoghi al limite della banalità in certi casi, mentre a volte diventano talmente artefatti da sembrare innaturali: arcaismi, linguaggio forbito e tutto gli annessi andrebbero bene in una conversazione da salotto, non in scene movimentate. Il titolare di testata è sciapo, Winston McLoud è un deus ex machina che sembra essere messo lì giusto per togliere le castagne dal fuoco a Dylan, i vari Lona, Erskine e compagnia si presentano ed escono di scena quasi subito limitandosi ad un ruolo di riempitivo. Meglio Skip, caratterizzato con un po' più di forza, e Bloch nella sua pur breve comparsata.I disegni di Roi si staccano drasticamente dalle sfumature di nero che sarebbero state ottimali per queste ambientazioni, descrivendo la storia con un bianco sciapo e scarsamente evocativo. Oltre a questo, molte tavole sembrano tirate via per accuratezza del tratto, specie nei volti confusi.La copertina di Stano è l'unico aspetto da salvare, eccezion fatta per il mostro che fuoriesce dalla lava che sembra un po' cartoonistico. Per il resto, atmosfere e colorazione calda sono un viatico ottimale per lo spettatore.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-4946494454753906775?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/4946494454753906775/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/09/dylan-dog-speciale-25-la-piramide.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/4946494454753906775'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/4946494454753906775'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/09/dylan-dog-speciale-25-la-piramide.html' title='Dylan Dog Speciale 25 - La Piramide Capovolta'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-545786746326625386</id><published>2011-09-24T17:35:00.000+02:00</published><updated>2011-09-24T17:37:46.318+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Ciclismo'/><title type='text'>Mondiali di ciclismo 2011 - Copenaghen - Prove a cronometro ed in linea - Juniores maschili e femminili, under 23, donne elite e cronometro professionisti</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.direttaradio.it/wp-content/uploads/2011/09/ciclismo-mondiali.copenaghen-465x190.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="190" width="465" src="http://www.direttaradio.it/wp-content/uploads/2011/09/ciclismo-mondiali.copenaghen-465x190.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;Le due ruote sbarcano a Copenaghen per la rassegna iridata. I mondiali di ciclismo nella capitale danese di aprono, come sempre, all’insegna delle cronometro. La prima prova è quella delle juniores: 13,9 km che si snodano su di un tracciato. AL primo intertempo passa per prima Jessica Allen su Thalita De Jong e Mieke Kröger. Sul traguardo è sempre l’australiana Allen a tagliare per prima il traguardo, stavolta precedendo la Kröger e la britannica Elinor Barker. Prima delle italiane Rossella Ratto, che era tra le favorite, giunta quinta.Tocca poi agli under 23: sono 35,2 km. È l’australiano Luke Dudbridge a segnare sempre il miglior tempo, al primo intertempo seguito da Rasmus Quaade e Michael Hepburn. Al secondo intertempo secondo e terzo si invertono. Prima del traguardo Hepburn fora, all’arrivo passano con i migliori tempi, nell’ordine, Dudbridge, Quaade ed Hepburn. Primo degli italiani, staccatissimo, Matteo Mammini, giunto ventunesimo.Quindi, l giorno successivo è il turno delle donne elite. 27 km da percorrere, con l’azera Elena Tchalyk in vantaggio al primo intertempo su Emma Pooley e Judith Arndt, poi è lotta tra le specialiste. Al secondo intertempo il podio recita prima Clara Hughes per il Canada, seconda e terza rimangono invariate. Il penultimo intertempo vede prima la Arndt, seguita dalla norvegese Linda Villumsen e terza la Hughes.  Sul traguardo è prima la Arndt, seconda la Villumsen e terza la britannica Emma Pooley. La prima delle italiane è  Noemi Cantele, diciottesima.Il programma continua con la crono degli juniores, per 27,8 km. Il primo intertempo è appannaggio del enfant du pais Mads Wurtz Schmidt, secondo l’australiano David Edwards, terzo il francese Alexis Gougeard. Al secondo intertempo è primo sempre Schmidt, secondo il connazionale Casper Von Folsach, terzo passa Edwards. All’intertempo successivo è sempre Schmidt primo, seguito dal neozelandese James Oram, terzo è Edwards. Le posizioni al traguardo non mutano: vince il danese, secondo Oram, terzo Edwards. Primo degli italiani è Davide Martinelli, venticinquesimo.A concludere le crono, la prova dei professionisti. Sono 46,4 km: è Tony Martin a balzare subito in testa al primo intertempo, seguito dallo svizzero Fabian Cancellara e dall’australiano Jack Bobridge.  Al secondo intertempo è sempre Martin su Cancellara e Bobridge, mentre al terzo le prime due posizioni rimangono invariate con l’inserimento del tedesco Bert Grabsch in terza posizione. Al quarto ed al quinto intertempo sono primo e secondo sono sempre invariati, mentre al terzo posto si inserisce il britannico Bradley Wiggins. All’arrivo Cancellara cede qualche secondo: vince Martin, secondo arriva Wiggins, terzo lo svizzero campione uscente. Gli italiani arrivano molto staccati, il migliore è Adriano Malori, ventiquattresimo.Si ricomincia tutto con le prove in linea: iniziano le juniores. Il percorso piatto, di 70 km, non favorisce le fughe, quelle più degne di nota sono della De Jong, poi raggiunta dal gruppo, e del duo Ratto - Kröger, riprese agli ultimi 500 metri. La volata vede vincitrice la britannica Lucy Garner, che precede la belga Jessy Druyts, terza la danese Christina Siggard.Quindi è il turno degli under 23: la fuga più significativa vede protagonisti il brasiliano Carlos Manarelli e l’italiano Gianluca Leonardi, poi ripresi. Ci sono altri tentativi ma è volata: il favorito della vigilia, Arnaud Demare, ha gioco facile nel precedere il compagno di nazionale ed apripista Adrien Petit, mentre terzo arriva il britannico Andrew Fenn. Primo degli italiani è Filippo Fortin, che aveva provato a giocarsi la volata, arrivato sesto.La prova successiva è quella degli juniores: la fuga più importante ad inizio gara è quella di Gougeard ed il belga Daan Myngheer, che non guadagnano tantissimo ma rimangono davanti per un buon numero di chilometri. Una volta ripresi, la situazione si sblocca con una fuga a sei, tre coppie di tre diverse nazionalità: i francesi Guillaume Martin e Pierre – Henry Lecuisinier, i belgi Rob Leemans e  Martijn Degreve, gli olandesi Ivar Slik e Steven Lammertink. Da dietro provano a prenderli gli italiani ma riescono a riprendere il solo Slik e poco prima dell’arrivo Leemans, che prima aveva tentato in solitario. La volata è appannaggio di Lecuisinier su Degreve e Lammertink. Primo degli italiani è Nicolas Marini. L’ultima gara prima dei professionisti è quella delle donne elite: dopo una prima parte al cloroformio, è la canadese Clara Hughes che prova il tentativo in solitaria, non guadagnando mai tanto ma rimanendo davanti diversi chilometri. Dietro non si organizzano seriamente per l’inseguimento sino all'ultimo giro. a tre chilometri dall'arrivo, dando il là i giochi per la volata. Una caduta potrebbe rimescolare tutto: la volata è appannaggio per la seconda volta consecutiva Giorgia Bronzini, ben posizionata da Monia Baccaile, che precede l'olandese Marianne Vos e la tedesca Teutenberg.Domani si concluderà tutto con la prova più attesa, quella su strada dei professionisti.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-545786746326625386?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/545786746326625386/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/09/mondiali-di-ciclismo-2011-copenaghen.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/545786746326625386'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/545786746326625386'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/09/mondiali-di-ciclismo-2011-copenaghen.html' title='Mondiali di ciclismo 2011 - Copenaghen - Prove a cronometro ed in linea - Juniores maschili e femminili, under 23, donne elite e cronometro professionisti'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-4164512025326229352</id><published>2011-09-20T14:39:00.001+02:00</published><updated>2011-09-20T14:39:57.201+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Rugby'/><title type='text'>Mondiali di rugby 2011 - Russia - Italia 17 - 53</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-PAAee24ptjE/TniJe6vBrAI/AAAAAAAAAJM/Dx88U945gAw/s1600/Mondiali%2Bdi%2Brugby%2B2011%2B-%2Brussia%2B-%2Bitalia%2B17%2B-%2B53.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="213" width="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-PAAee24ptjE/TniJe6vBrAI/AAAAAAAAAJM/Dx88U945gAw/s320/Mondiali%2Bdi%2Brugby%2B2011%2B-%2Brussia%2B-%2Bitalia%2B17%2B-%2B53.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;Dopo la partita a fasi alterne contro l'Australia, l'Italia approccia la molto più abbordabile Russia al Trafalgar Park di Nelson, cambiando buona parte della formazione.Gli azzurri rivoluzionano la formazione: nei trequarti fuori Mirko Bergamasco, Gonzalo Canale, Gonzalo Garcia, dentro Giulio Toniolatti, Matteo Pratichetti e Luke McLean, in mediana spazio a Riccardo Bocchino all'apertura per Luciano Orquera ed Edoardo Gori mediano di mischia al posto di Fabio Semenzato, in mischia spazio a Mauro Bergamasco, Paul Derbyshire, Mauro Bortolami, Quentin Geldenhuys, Lorenzo Cittadini,Fabio Ongaro, Salvatore Perugini per Alessandro Zanni, Robert Barbieri, Cornelius Van Zyl, Martin Castrogiovanni, Leonardo Ghiraldini ed Andrea Lo Cicero.La partita è subito nel segno degli azzurri: l'Italia domina in mischia ordinata, conquistando un piazzato che Bocchino non trasforma.Basta però attendere qualche minuto ed è Masi a creare lo spazio per permettere a Parisse di schiacciare comodamente. C'è la trasformazione di Bocchino. L'Italia continua a fare bello e cattivo tempo in mischia chiusa, mentre i trequarti penetrano con facilità nella difesa russa: l'azione si sviluppa sull'asse Pratichetti, Gori, Parisse, Derbyshire per arrivare infine a Toniolatti che schiaccia in meta. Bocchino non trasforma. L'Italia continua a macinare gioco ed azioni: a volte sono gli stessi russi a dare una mano, con Ostroushko che perde palla dopo un calcio di Bocchino favorendo Pratichetti che innesca Benvenuti che va a segnare facilmente. Bocchino sbaglia la trasformazione. Il rush italiano non si ferma e Parisse riesce a creare il vuoto favorendo la corsa di Toniolatti che va ancora a segno per la meta del bonus. Bocchino trasforma. L'Italia sfrutta ancora la superiorità tecnica della mischia nei 22 avversari, arrivando più volte vicina alla realizzazione tanto che l'arbitro inglese Barnes concede la meta tecnica, che Bocchino trasforma. L'Italia sembra disunirsi: Ongaro placca Klyuchnikov  senza palla, guadagnandosi il cartellino giallo. Sugli sviluppi dell'azione successiva è Yanyushkin a cogliere impreparata al difesa azzurra ed a segnare la meta russa. Rachkov trasforma. L'Italia torna propositiva e ci mette poco a creare un varco nella sgangherata difesa degli "orsi" e Gori si incunea andando a schiacciare in mezzo ai pali, con la seguente trasformazione di Bocchino. Questa è l'ultima azione degna di nota: il primo tempo finisce 38-7 per gli azzurri.Il secondo tempo parte all'insegna dello sprint degli azzurri: una bella azione porta Benvenuti in area di meta che coglie il rimbalzo giusto e schiaccia in meta. Dopo le verifiche del caso, Bocchino sbaglia la trasformazione. L'Italia sembra appagata, forse troppo. Una preoccupante amnesia difensiva lancia i trequarti russi che vanno in meta abbastanza agilmente con Ostroushko, non trasformata da Rachkov. La partita diventa più abulica, gli italiani controllano ma manca l'abbrivio per costruire azioni efficaci, specie alla mano. Nonostante questo c'è ancora il margine per un'altra azione in solitaria dei trequarti italiani: stavolta è McLean che evita quasi comodamente gli interventi dei russi e va a realizzare. Benvenuti, nuovo calciatore dopo l'uscita di Bocchino, sbaglia la trasformazione. L'Italia, però, è ancora distratta e si fa nuovamente infilare da Makovetskiy, che realizza. Rachkov sbaglia ancora il piazzato di trasformazione. C'è il tempo per un'ultima sortita italiana, che con il buon lavoro della mischia regala una meta a Zanni, entrato al posto di Parisse. Sempre Benvenuti sbaglia il piazzato. Finisce 53-17 per l'Italia.L'Italia esce vincitrice dalla partita con merito ma anche con troppi patemi d'animo. Incoraggianti segnali dalle riserve nella costruzione del gioco, meno nella difesa. La prossima partita sarà sempre nello stesso stadio contro gli Usa, avversario di caratura leggermente superiore ai russi  ma che contro questi ultimi ha faticato non poco.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-4164512025326229352?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/4164512025326229352/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/09/mondiali-di-rugby-2011-russia-italia-17.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/4164512025326229352'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/4164512025326229352'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/09/mondiali-di-rugby-2011-russia-italia-17.html' title='Mondiali di rugby 2011 - Russia - Italia 17 - 53'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-PAAee24ptjE/TniJe6vBrAI/AAAAAAAAAJM/Dx88U945gAw/s72-c/Mondiali%2Bdi%2Brugby%2B2011%2B-%2Brussia%2B-%2Bitalia%2B17%2B-%2B53.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-323412897418848917</id><published>2011-09-12T00:00:00.000+02:00</published><updated>2011-09-12T00:00:01.724+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Ciclismo'/><title type='text'>Vuelta a España 2011 - Tertia semana - El paraiso de los corredores que son fuera predicciòn</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-OKxaV_0p1rU/TmzwsHhxn1I/AAAAAAAAAJE/N7_fRbatdGQ/s1600/Juan%2BJos%25C3%25A8%2BCobo%2Bvince%2Bla%2BVuelta%2Ba%2BEspa%25C3%25B1a%2B2011.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="247" width="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-OKxaV_0p1rU/TmzwsHhxn1I/AAAAAAAAAJE/N7_fRbatdGQ/s320/Juan%2BJos%25C3%25A8%2BCobo%2Bvince%2Bla%2BVuelta%2Ba%2BEspa%25C3%25B1a%2B2011.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; tab-stops: 407.7pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;L’ultima settimana di Vuelta si apre con la giornata di riposo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; tab-stops: 407.7pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;Il giorno successivo è quello dell’arrivo ad Haro. La fuga del giornovede Jesus Rosendo, Antonio Cabello e&amp;nbsp; JulienFouchard. I tre guadagnano un buon vantaggio, poi i due spagnoli, compagni disquadra staccano Fouchard ma il gruppo torna compatto intorno ai meno 10 kmall’arrivo. È volata, con thrilling: il treno Leopard sbaglia stradadisorientando Daniele Bennati e con lui Alessandro Petacchi e Peter Sagan chegli erano a ruota. Da dietro spunta Josè Haedo che infila tutti gli altri,dietro di qualche secondo il gruppo regolato da Bennati su Petacchi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; tab-stops: 407.7pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;L’ultimo arrivo in salita, invece, è a Peña Cabarga: tante fughe,quella più significativa è di Olivier Kaisen, Greg Van Avermaet, Guillaume Bonnafond,Johannes Fröhlinger, Evgeniy Petrov e Sylvain Chavanel. Prova a partireKaisen,si stacca Chavanel, gli altri lo riprendono. Su di loro giungono MarzioBruseghin e Mathias Fränk, quindi David Moncoutiè. Dopo l’ultima discesa, ilgruppo torna compatto. Ci provano Daniel Martin e Chris Sörensen,l’irlandese&amp;nbsp; stacca il danese ma poi èraggiunto da Bruseghin, nuovamente evaso dal gruppo e poco dopo il duo èriagguantato dallo stesso Sörensen. Da dietro un’azione di Jurgen Van Der Broekriprende e stacca i tre, poi il belga è ripreso. Manca poco all’arrivo edinizia un emozionante testa a testa tra Chris Froome e Josè Cobo all’insegna discatti e controscatti: alla fine ha la meglio l’anglo-kenyota sullo spagnolo,terzo è Bauke Mollema.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; tab-stops: 407.7pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;La tappa con arrivo a Noja vive della fuga di Heinrich Haussler &amp;nbsp;Matteo Montaguti, Martin Kohler, Nico Sijmens,Josè Oroz, Joaquim Rodríguez, Francesco Gavazzi, Francis De Greef, Robert Kiserlovski,Josep Jufre, Davide Malacarne, Jurgen Vandewalle, Luis Leon Sánchez, Volodymir Gustov,Alexandre Geniez, Albert Timmer e Sergio Paulinho. Il gruppo lascia fare,davanti battagliano per sprint e Gpm. A poco a poco, alcuni dei componentidella fuga perdono terreno, finchè Paulinho prova in solitario. Una voltaripreso, parte in contropiede Vandewalle, seguito da Gavazzi: sono i due chearrivano allo sprint e l’italiano precede il belga. Terzo posto per Geniez. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; tab-stops: 407.7pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;Il ritorno dopo 33 anni nei paesi baschi si ha con l’arrivo a Bilbao.La fuga di giornata vede Igor Anton, Gorka Verdugo, Marzio Bruseghin edAlexsandr Davychenko. È un gioco a rincorrersi con il gruppo: Bruseghin fa ilritmo, Davychenko perde terreno, quindi lo fa Verdugo mentre da dietro la corsasi anima con i grossi calibri ma senza che nasca un’azione decisiva se sieccettua quella di Chris Sörensen. Nel frattempo Anton ha staccato Bruseghin: èil basco il primo sul traguardo, seguito dall’italiano e dal danese. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; tab-stops: 407.7pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;La seconda tappa in terra basca arriva a Vitoria: prima una fuga conben ventisei corridori, dalla quale emerge Carlos Barredo, al cui seguito siportano Christophe Le Mevel, Damiano Caruso, Steven Kruijswijk e RobertKiserlovski, Nicholas Roche, Amets Txurruka. Il gruppetto è ripreso da quellodei migliori, da cui parte in contropiede Carlos Sastre che raggiunge Barredo elo stacca. Ai meno 3 km all’arrivo Sastre è ripreso: è volata, Daniele Bennatistavolta è prefetto e precede Enrico Gasparotto e Damiano Caruso in un podio tuttoitaliano. Azzurri sono anche il sesto (Manuele Mori), il settimo (Davide&amp;nbsp; Malacarne) ed il decimo (Eros Capecchi).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; tab-stops: 407.7pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;L’ultima tappa è la passerella a Madrid. Tentano la fuga in tanti:Caruso, Valerio Agnoli, Rosendo &amp;nbsp Palomares, Nelson Olivera, Marco Marzano,Angel Mardones, &amp;nbsp;Przemyslaw Niemec, Fouchard, Josep Jufre, Guillaume Bonaffond,  Haedo, Olivier Kaisen, MarcDe Maar, Gustov, Kevin&amp;nbsp; DeWeert, Jose Benitez, Juan Horrach, Johannes Fröhlinger, Luis Leon Sanchez eMartin Velits. Da questo gruppo si avvantaggiano Caruso, Benitez e Horrach.Quest’ultimo poi prova la sortita in solitaria ma il gruppo riprende tutti.Alla fine è volata: i favoriti partono lunghi, Peter Sagan approfitta con unabuona progressione e beffa nell’ordine Bennati e Petacchi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; tab-stops: 407.7pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;Tirando le somme, la classifica generale va ad un outsider come Cobo,seguito a brevissima distanza da uno ancora più outsider, Froome. Terzo un Wigginsche tra i favoriti è quello arrivato meglio. Gli italiani possono solo contaresul settimo posto di un Nibali che nella terza settimana ha ceduto di schianto.Nella classifica a punti è Bauke Mollema a beffare Joaquin Rodriguez in otticamaglia verde, con un piazzamento nell’ultima tappa, nella quale arrivavanoappaiati. Terzo in classifica è Bennati. La maglia a pois (azzurri) èappannaggio di Moncoutiè, che ha la meglio su Montaguti e Cobo. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; tab-stops: 407.7pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;Prossimo appuntamento con il grande ciclismo il mondiale di Copenaghen della prossima settimana, seguiti dalla Paris - Tours e dal Giro di Lombardia di ottobre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-323412897418848917?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/323412897418848917/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/09/vuelta-espana-2011-tertia-semana-el.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/323412897418848917'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/323412897418848917'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/09/vuelta-espana-2011-tertia-semana-el.html' title='Vuelta a España 2011 - Tertia semana - El paraiso de los corredores que son fuera predicciòn'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-OKxaV_0p1rU/TmzwsHhxn1I/AAAAAAAAAJE/N7_fRbatdGQ/s72-c/Juan%2BJos%25C3%25A8%2BCobo%2Bvince%2Bla%2BVuelta%2Ba%2BEspa%25C3%25B1a%2B2011.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-1982294971844075472</id><published>2011-09-11T07:51:00.000+02:00</published><updated>2011-09-11T11:39:24.368+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Rugby'/><title type='text'>Mondiali di rugby 2011 - Australia - Italia 32-6</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-zOFy3TXJdJE/TmxOnbbrYAI/AAAAAAAAAI8/pWkkDwdlX7I/s1600/Australia+Italia+32-6.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-zOFy3TXJdJE/TmxOnbbrYAI/AAAAAAAAAI8/pWkkDwdlX7I/s320/Australia+Italia+32-6.jpg" width="284" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;La sfida è impossibile: l'Italia apre i mondiali di rugby contro i Wallabies australiani nella cornice del North Harbour Stadium di AlbanyGli azzurri rispolverano grosso modo la squadra che ha preso contro la Scozia, tanto nella mischia quanto nei trequarti. Gli avversari tengono fuori O'Connor e Simmons.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;Il primo tempo si apre all'insegna della supremazia territoriale australiana. Gli italiani placcano tanto, a volte costruiscono qualcosa con Garcia che conquista un piazzato: Mirco Bergamasco sbaglia. Si riprende, sembra ci sia equilibrio ma è Ghiraldini che concede un fallo su Quade Cooper, che trasforma. L'Italia per ora contiene ed a volte si ripropone ma è un altro fallo di ruck azzurra che dà il secondo calcio a Quade Cooper, che realizza.Gli azzurri reagiscono e con un avanzamento guadagnano una punizione. Mirco realizza. L'Italia ora ci crede: conquista palla, il recupero di Quade Cooper è lento,gli azzurri riprendono l'ovale e subiscono fallo. Mirco realizza ancora dalla piazzola. L'azione chiude il primo tempo.Il punteggio finale è di 6-6.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;Il secondo tempo si apre all'insegna dell'equilibrio, poi i wallabies si confermano più quadrati e capaci di sfruttare il gioco di rottura. Ed allora via al valzer australiano. Ioane perfora la difesa italiana, si sviluppa più di una fase che poi porta Ben Alexander in meta. Il neo entrato O'Connor non trasforma. L'Italia si disunisce, Ashley Cooper ha vita facile nel perforare la difesa azzurra: è meta, quasi in mezzo ai pali. Si aggiunge anche la trasformazione di O'Connor. A stretto giro è proprio O'Connor che finalizza un'azione in più fasi: terza meta dell'Australia, trasformata dall'autore della stessa.  Nonostante i cambi, è ancora Australia.: La palla parte dagli avanti, poi Ioane taglia la difesa azzurra come il burro e realizza. C'è anche la trasformazione di O'Connor. L'Italia ora reagisce, costruisce azioni che vanno vicine alla meta come un carrettino azzurro che perde palla sulla linea di meta ma non c'è niente da fare: il finale è 32 - 6 per i Wallabies.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #ff6600; font-family: arial; font-size: large;"&gt;&amp;nbsp;L'Italia paga alla lunga una prima frazione attenta in difesa, andando in debito di ossigeno nella ripresa e lasciando campo libero agli australiani capaci di cogliere ogni sfumatura del gioco.Il prossimo match sarà con la Russia al Trafalgar Park di Nelson, gara molto più accessibile per gli azzurri.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-1982294971844075472?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/1982294971844075472/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/09/mondiali-di-rugby-2011-australia-italia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/1982294971844075472'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/1982294971844075472'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/09/mondiali-di-rugby-2011-australia-italia.html' title='Mondiali di rugby 2011 - Australia - Italia 32-6'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-zOFy3TXJdJE/TmxOnbbrYAI/AAAAAAAAAI8/pWkkDwdlX7I/s72-c/Australia+Italia+32-6.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-593002284412560668</id><published>2011-09-04T15:00:00.000+02:00</published><updated>2011-09-04T20:03:56.119+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Ciclismo'/><title type='text'>Vuelta a España 2011 - Segunda semana - La caida de los dioses</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-sHc5h3GuQwU/TmO9Tsnkd8I/AAAAAAAAAI4/XcnH4i1Qkzg/s1600/Juan%2BJos%25C3%25A8%2BCobo%2Bvince%2Bsull%2527Angliru%2Be%2Bva%2Bin%2Bmaglia%2Broja.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="165" width="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-sHc5h3GuQwU/TmO9Tsnkd8I/AAAAAAAAAI4/XcnH4i1Qkzg/s320/Juan%2BJos%25C3%25A8%2BCobo%2Bvince%2Bsull%2527Angliru%2Be%2Bva%2Bin%2Bmaglia%2Broja.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;La prima tappa della nuova settimana di Vuelta è la crono individuale con partenza ed arrivo a Salamanca. A spadroneggiare è Tony Martin, partito anche con condizioni di vento favorevole, sempre davanti a tutti tranne che nel primo intertempo quando è scavalcato da Bradley Wiggins. All’arrivo però è il tedesco a piazzarsi davanti a tutti: dietro arriva Chris Froome, anglo-kenyota della Sky e quindi Wiggins. In maglia rossa ci va il sorprendente Wiggins.Subio dopo il giorno di riposo, ancora scalate con l’arrivo a Montaña Manzaneda. Inizialmente partono in 16: Sergio Paulinho, Evegny Petrov, Vicente Reynes, Matteo Montaguti, David Moncoutié, Michael Albasini, Luis Leon Sánchez, Adrian Palomares, David Bernabeu, Beñat Intxausti, Aitor Pérez Arrieta, Josè Oroz, Stuart O'Grady, Joan Horrach, Jonas Jorgensen e Manuel Quinziato, poi raggiunti da Fabio Duarte, Amets Txurruka e Mathias Frank Vanno d’accordo finchè Palomares, prima della salita finale, scatta. Su di lui si portano  Frank, O'Grady, Moncoutié e Intxausti, poi Paulinho e Luis Leon Sanchez. Moncoutiè se ne va in solitario, vincendo davanti a Intxausti e Luis Leon Sanchez. Dietro gli uomini di classifica nicchiano, parte Rodriguez ma non guadagna tantissimo. Paga Froome, che lascia la maglia a Wiggins.La tappa con arrivo a Pontevedra vive della fuga di Luis Mate, Adam Hansen, Josè Roldan e Ruslan Pidgorniy, che guadagnano bene ma poi sono ripresi. La volata vede il gruppo frazionato con più di un buco anche tra uomini di classifica  ma davanti vince Peter Sagan su John Degenklob e Daniele Bennati.L’arrivo a Ponferrada nasconde insidie ed infatti partono i big in una fuga con Vincenzo Nibali che vince il traguardo volante, poi la fuga si stabilizza con Enrico Gasparotto, Petrov , Eros Capecchi, Dominik Nerz, Nicholas Roche., David Le Lay, Palomares, Yohan Bagot, Moncoutié, Txurruka , Gorka Verdugo, David Blanco, David De La Fuente, Carlos Sastre, Oliver Zaugg, David López García, Angel Madrazo, Olivier Kaisen e Jan Bakelandts, Marc De Maar, Kevin Seeldraeyers , Alberto Losada, Dani Moreno, Chris Sörensen , Nelson Oliveira e Albasini. Guadagnano, ma non tantissimo. Da dietro si muovono ancora i grossi calibri (ripresi)  e la vittoria di tappa è storia per i fuggitivi ancora nel gruppo davanti: il più lesto in volata è Albasini, che vince su Capecchi e Moreno. La tappa con arrivo a Lagos del Somiedo vede una fuga di Francesco Bellotti, Lloyd Mondory, Bonnafond, Alberto Benítez , Karsten Kroon , Bagot, Rein Taaramäe, Iñaki Isasi, Jorge Azanza, De la Fuente , Leigh Howard, Aleksandr Kuschynski , Eduard Vorganov, Daniele Righi, Luis Leon Sánchez , Jonas Jörgensen e Sep Vanmarcke. Mentre davanti si scremano, dietro parte un tentativo che prenderà forma definitiva in un gruppetto con Marzio Bruseghin e Moreno , mentre dietro il gruppo dei milgiori perde uomini importanti tra cui Nibali. Davanti sono rimasti solo De La Fuente e Taaramäe, dietro parte Cobo. L’estone stacca poi il compagno di fuga che va ad aiutare il compagno che rinviene da dietro. Vince Taaramäe, secondo è Cobo, terzo De La Fuente. Prima dell’arrivo sull’Angliru, c’è una fuga con Simon Geschke, Andrew Talansky e Dimitri Champion, ripresi dopo poco, poi partono Bruseghin, Carlos Sastre, Daniel Martin e Moncoutiè. È il francese in maglia a pois a resistere di più, mentre dietro attacca Igor Anton, su cui si porta Cobo che poi lo stacca, prosegue e va in testa da solo. È una cavalcata in solitario, la sua: vince lui, dietro , dopo un allungo,  arrivano Wouter Poels e Denis Menchov. In rosso va Cobo.La terza settimana si apre con distacchi minimi e purtroppo con Nibali ormai fuori dai giochi. Ci sarà però poca occasione di battaglia, se non all’arrivo a Peña Cabarga, dove i migliori piazzati nella generale si scontreranno per arrivare in rosso a Madrid.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-593002284412560668?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/593002284412560668/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/09/vuelta-espana-2011-segunda-semana-la.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/593002284412560668'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/593002284412560668'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/09/vuelta-espana-2011-segunda-semana-la.html' title='Vuelta a España 2011 - Segunda semana - La caida de los dioses'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-sHc5h3GuQwU/TmO9Tsnkd8I/AAAAAAAAAI4/XcnH4i1Qkzg/s72-c/Juan%2BJos%25C3%25A8%2BCobo%2Bvince%2Bsull%2527Angliru%2Be%2Bva%2Bin%2Bmaglia%2Broja.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-45102301660975438</id><published>2011-08-29T20:23:00.002+02:00</published><updated>2011-09-23T15:37:39.726+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>Dylan Dog 300 - Ritratto Di Famiglia</title><content type='html'>&lt;a href="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/dyl_300.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 381px; height: 502px;" src="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/dyl_300.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;di Ruju - Stano - Rudoni&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Un ritratto di famiglia che è un'istantanea di una celebrazione, invitando alla festa buona parte del circo dylaniato (Bloch e Xabaras esclusi, stranamente). Un soggetto che Ruju confeziona sapendo di strizzare l'occhio ai fan duri e puri della prima ora, con citazioni sparse dagli albi cardine della serie. Un soggetto che spinge sull'acceleratore del metafumetto più che in ogni altro albo di Dylan Dog. Un soggetto, quindi, che è in bilico tra l'amarcord e lo sguardo a ciò che di nuovo offre non solo questa serie, ma il fumetto in generale. Il tutto è imbastito abbastanza bene, i fili narrativi si snodano senza particolari intoppi, portando l'albo alla conclusione più naturale per ciò che è stato in questi 25 anni. La sceneggiatura è ben calibrata nell'uso dei personaggi, mai fuori dalle righe della caratterizzazione eppure non banali. Già a partire dallo stesso titolare di testata, questo che non si rende macchietta di sè stesso (o almeno non lo fa in maniera particolarmente evidente o fastidiosa), qui il suo amore per Morgana è ricordato in modo sincero, mai posticcio o forzato: anche quando chiama con quel nome la ragazza bionda e Sybil. Groucho è un fido compagno al di là delle battute, Morgana, Crandall Reed, Sybil Browning e Cagliostro sono dosati in maniera sapiente così come la Morte e la Vita nel loro dialogo, anche se qui c'è qualche piccola imperfezioni (una minima dose di infodumping): c'è davvero bisogno che Vita e Morte si ricordino l'un l'altra chi esse siano? Per il resto, c'è un mestiere più che dignitoso nel mescolare paura, ironia e sentimento.&lt;br /&gt;Stano compie un lavoro superlativo: la matita del disegnatore è un ponte del lettore verso il mondo narrato, disegnato con tale potenza evocativa da dover rispolverare il concetto kantiano di sublime. Volti segnati dalle emozioni, occhi che bucano le pagine,paesaggi di una visione d'insieme estraniante: insomma, ci si avvicina alla perfezione.&lt;br /&gt;Ad aiutare il tutto, la colorazione di Rudoni che pur nell'evidenza dell'intervento del computer, conferisce alle tavole un ulteriore carica emotiva.&lt;br /&gt;La stessa copertina di Stano è un altro piccolo capolavoro per visione d'insieme e realizzazione tecnica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-45102301660975438?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/45102301660975438/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/08/dylan-dog-300-ritratto-di-famiglia.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/45102301660975438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/45102301660975438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/08/dylan-dog-300-ritratto-di-famiglia.html' title='Dylan Dog 300 - Ritratto Di Famiglia'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-3470982542930680425</id><published>2011-08-29T00:00:00.001+02:00</published><updated>2011-08-29T00:00:04.050+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Ciclismo'/><title type='text'>Vuelta a España 2011 - Primera semana - Está aún por decidir</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-GNxyLAloJXw/TlqYFB16y4I/AAAAAAAAAIo/BgBewsUtM3M/s1600/vuelta%2B2011%2Barrivo%2Bliquigas%2Bpeter%2Bsagan%2Bpablo%2Blastras%2Bvincenzo%2Bnibali%2Bvalerio%2Bagnoli.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 221px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-GNxyLAloJXw/TlqYFB16y4I/AAAAAAAAAIo/BgBewsUtM3M/s320/vuelta%2B2011%2Barrivo%2Bliquigas%2Bpeter%2Bsagan%2Bpablo%2Blastras%2Bvincenzo%2Bnibali%2Bvalerio%2Bagnoli.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5645992295023692674" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF6600;"&gt;La Vuelta del 2011 vive una prima settimana in cui non mancano i vincitori fuori pronostico. &lt;br /&gt;La prima tappa, la cronosquadre di Benidorm, sede d’arrivo del mondiale 1992 vinto da Gianni Bugno, inizia con un testa a testa al primo intermedio tra la Liquigas e la Leopard di “Spartacus” Cancellara, un secondo sotto al primo intermedio, con un altro nutrito drappello di squadre con un distacco nell’ordine di una manciata di secondi. Tra cadute e squadre che perdono i pezzi per strada, rimangono solo  le prime due squadre a giocarsi la vittoria: il  rallentamento della Liquigas però garantisce un margine di 4 secondi alla Leopard. Terza si piazza la Htc, una delle altre candidate alla vittoria. In maglia rossa ci va Jakob Fugslang.&lt;br /&gt;La tappa con arrivo a Playas de Orihuela vede protagonisti Jesus Rosendo, Paul Martens, Steve Hounard ed Adam Hansen, che non riescono a trovare un vantaggio abbastanza importante e sono ripresi poco alla volta. Nel finale, anche per la trainata del gruppo Htc, il gruppo si lacera perdendo anche qualche pezzo medio-grosso, davanti parte prima Davide Viganò all’ultimo chilometro, poi è la volta di Vincente Reynes a cui il solo Christopher Sutton riesce a star dietro: sono loro due a giocarsi la tappa, con l’inglese che fa valere di poco il suo maggior spunto veloce. Terzo e primo del gruppo inseguitore arriva un buon Marcel Kittel. Daniele Bennati va in maglia di leader&lt;br /&gt;L’arrivo a Totana vive dell’attacco di Sylvain Chavanel, Rusaln Pydgorniy, Pablo Lastras e Markel Irizar. La fuga non guadagna mai tantissimo e dal gruppo sembrano non dannarsi più di tanto all’inseguimento. Gli uomini in fuga perciò ci credono ed ai meno quattro ci prova Lastras, al suo inseguimento si pongono i tre compagni di fuga. Lo spagnolo guadagna un vantaggio tale che non lo riescono più a riprendere e taglia il traguardo a braccia alzate. Dietro di lui, Chavanel ed Irizar. In virtù del vantaggio sul gruppo dei migliori, Lastras prende la maglia di leader.&lt;br /&gt;Il primo arrivo in salita a Sierra Nevada vede l’attacco in partenza di Guillaume Bonnafond, Thomas Rohregger, Dmitri Vorganov, Josè Toribio, Koen De Kort, Matthew Busche e Yohan Bagot. I sette vanno avanti spediti, poi c’è un naturale selezione che lascia al comando Busche, Rohregger , Vorganov e Bonnafond con Chris Sörensen e Robert Kiserlovski che rinvengono da dietro. È il danese a provarci, portandosi dietro Bonnafond, mentre da dietro rinviene Dani Moreno, che stacca prima Bonnafond e poi Sörensen , vincendo a braccia alzate, seguito dall’uomo Saxo e da Daniel Martin, primo di un gruppo inseguitore che comprende tutti i migliori. La maglia rossa va a Chavanel.&lt;br /&gt;Quando si arriva a Valdepeñas de Jaén parte una prima maxi fuga di 25 corridori dalla quale emergono Michael Albasini Tom Slagter, Peter Sagan, Angel Madrazo, Johannes Fröhlinger, Davide Malacarne, Rein Taaramae e Adrian Villapiana.A sua volta è Albasini ad evadere, poi raggiunto da Fröhlinger e Madrazo. Dal gruppo scatta David Moncutiè che recupera i fuggitivi e si porta da solo al comando. Da dietro sulle pendenze proibitive della salita finale prende l’iniziativa Joaquin Rodriguez, che stacca tutti e va a vincere su Wouter Poels e Dani Moreno.&lt;br /&gt;L’arrivo a Cordoba vede diversi tentativi di fuga con nomi anche grossi prima che si formi un gruppo  in pianta stabile con Yukihiro Doi, Adrian Palomares, Martin Kohler ed Aleksejs Saramontis, che conquistano un vantaggio importante, per poi essere ripresi. Da dietro rispodono Mouncutiè, David De La Fuente, Kevin Seeldraeyers e Tony Martin, a loro volta ripresi. Sulla discesa del Catorce per Ciento attaccano quasi a sorpresa  Nibali con Sagan, Valerio Agnoli, Eros Capecchi e Pablo Lastras. I cinque  si avvantaggiano sul gruppo dei migliori ed in volata è Sagan a vincere su Lastras e Agnoli, che per un errore tattico toglie i secondi di abbuono a Nibali.&lt;br /&gt;La tappa con arrivo a Talavera vive della fuga di Steve Houanard , Antonio Cabello Baena ,Luis Angel Maté e Julien Fouchard. La fuga guadagna un buon vantaggio ma ai meno 30 chilometri inizia il forcing  delle squadre dei velocisti e c’è il ricongiungimento. È volata: nei giochi delle squadre, una brutta caduta coinvolge Tom Veelers,  Tyler Farrar e Michael Golas, innescando un effetto domino che va a coinvolgere anche Nibali, Michele Scarponi e Joaquin Rodriguez: per i big diverse botte ma ripartono. Davanti è Kittel che vince, precedendo Sagan; terzo arriva Oscar Freire.&lt;br /&gt;La tappa con arrivo a San Lorenzo de El Escorial è un test probante per gli uomini di classifica. Prima la tappa vive di tentativi interlocutori, fino a quando partono Heinrich Haussler e Daniele Montaguti, ripresi  da Julien Fouchard e Palomares. Fouchard è il primo a perdere contatto,  da dietro tentano invano Amets Txurruka e Martin Kohler, finchè il gruppo non riprende tutti. In vista del traguardo il primo a provarci è Rein Taaramäe ripreso da Mouncoutiè, Poels e Jan Bakelandts, quindi successivamente da Madrazo.Il gruppo però riprende tutti, parte il forcing della Katusha, preludio all’attacco di Joaquin Rodriguez, che va a vincere staccando nell’ordine Scarponi e Bauke Mollema.&lt;br /&gt;Il secondo vero arrivo in salita è a Sierra del Bejar- La Covatilla: la fuga che caratterizza la tappa è quella di Josè Alcolea , Sebastian Lang , Martijn Kiezer e Pim Ligthart. I quattro prendono un buon margine di vantaggio, poi sono Lang e Ligthart a distanziare i compagni di fuga. Successivamente è Lang a staccare Ligthart ma il fuggitivo è ripreso dal forcing degli uomini Lampre. Ad accendere la miccia nel gruppo dei migliori sono i due irlandesi Daniel Martin e Nicholas Roche: da dietro però attacca Nibali, che con Martin prosegue nell’azione. Dietro il gruppo dei migliori si screma perdendo Scarponi, Van Der Broeck e soprattutto Joaquim Rodriguez. I superstiti riprendono Nibali e Martin, nel finale si giocano l’arrivo allo sprint l’irlandese e Mollema: vince il primo, dietro di loro Cobo Acebo e gli altri più sgranati. La maglia rossa va all’olandese in maglia Rabobank.&lt;br /&gt;La nuova settimana si apre con una crono che può ancora ribaltare le sorti della corsa, poi il riposo ed ancora salite: Estación de Montaña Manzaneda ed in chiusura di settimana gli arrivi su Farraponda ed Angliru.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;	&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-3470982542930680425?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/3470982542930680425/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/08/vuelta-espana-2011-primera-semana-esta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/3470982542930680425'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/3470982542930680425'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/08/vuelta-espana-2011-primera-semana-esta.html' title='Vuelta a España 2011 - Primera semana - Está aún por decidir'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-GNxyLAloJXw/TlqYFB16y4I/AAAAAAAAAIo/BgBewsUtM3M/s72-c/vuelta%2B2011%2Barrivo%2Bliquigas%2Bpeter%2Bsagan%2Bpablo%2Blastras%2Bvincenzo%2Bnibali%2Bvalerio%2Bagnoli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-1108417914217080117</id><published>2011-08-25T01:05:00.005+02:00</published><updated>2011-08-25T21:02:14.426+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>John Doe 11 (89) - For Fans Only</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://img200.imageshack.us/img200/25/johndoe11.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 510px; height: 668px;" src="http://img200.imageshack.us/img200/25/johndoe11.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;di Recchioni - Nizi, Bertelè, Armentaro, Rossi Edrighi&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Un punto di non ritorno? Forse, o forse no. La storia di John Doe si arricchisce di un nuovo capitolo dove un creatore di mondi incontra i suoi creatori. Recchioni rispolvera il numero 21 della serie precedente (Morte in diretta) ma vuole fare le cose ancora più in grande: stavolta gli stessi sceneggiatori non sono più semplici comprimari ma coprotagonisti del fumetto stesso. Con tanto di presentazione: ognuno di loro è introdotto da una storia nella storia, per tracciare i loro percorsi che ad un certo punto diventano paralleli a quelli del personaggio. Recchioni utilizzando questa tecnica all'insegna dell'autocompiacimento qualche volta rischia di scadere nell'autocompiacimento ma l'idea dietro è solida e ben dosata nei diversi momenti. L'effetto sorpresa è assicurato, nonostante si viaggi da ormai tanti numeri sui binari del metafumetto: la lotta personaggio autore non spiazzerebbe più di tanto, il fatto che vinca l'autore lo fa molto di più. Nell'albo, si(ri)rivela l'identità delle Alte Sfere (cfr numero 48, Quattro funerali ed un matrimonio) e si conclude con un drastico cambio di scena che suscita più di una curiosità. Insomma , questo è un albo che per la maggior parte parla di un personaggio che parla addosso a se stesso ed agli autori, con buoni risultati. La sceneggiatura aiuta per il tono mai troppo serio che si dà alla storia, basti pensare all'esordio che da Mazinga sfocia direttamente nelle tecniche di narrazione. Un tono molto "easy" che si avverte soprattutto nei siparietti all'insegna dell'amarcord. &lt;br /&gt;A coadiuvare un soggetto molto particolare, dei disegni ugualmente all'insegna dell'originalità: inaugura l'albo lo stile realistico di Valerio Nizi che dà una contestualizzazione corretta all'incipit dell'opera, poi è il turno di Luca Bertelè, il cui tratto è volutamente cartoonesco e parodiscamente calzante, mentre quello di Flaviano Armentaro si fa più cupo e grottesco, che parodizza personaggi e luoghi senza prendersi troppo sul serio,mentre Federico Rossi Edrighi connota la sua narrazione in maniera più buffa ed al contempo sintetica.&lt;br /&gt;Solito gran lavoro di De Cubellis in copertina,un gioco di specchi con alcuni inside-joke dei vari autori che sorprende per l'impatto visivo di assoluta potenza.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-1108417914217080117?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/1108417914217080117/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/08/john-doe-11-89-for-fans-only.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/1108417914217080117'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/1108417914217080117'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/08/john-doe-11-89-for-fans-only.html' title='John Doe 11 (89) - For Fans Only'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-546629346815789502</id><published>2011-08-21T15:34:00.007+02:00</published><updated>2011-08-22T10:05:01.582+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Ciclismo'/><title type='text'>Vattenfall Cyclassic 2011 - Il momento magico di Edvald</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-OgNwnvCr3_A/TlFAadVA5GI/AAAAAAAAAIg/Et1XEwE-sok/s1600/Edvald%2BBoasson%2BHagen%2BVattenfall%2BCyclassics.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 272px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-OgNwnvCr3_A/TlFAadVA5GI/AAAAAAAAAIg/Et1XEwE-sok/s320/Edvald%2BBoasson%2BHagen%2BVattenfall%2BCyclassics.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5643362631365485666" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF6600;"&gt;Chi non è andato alla Vuelta passa per forza di qui. La gara tedesca, inserita nel calendario World Tour era una nel ristretto novero delle gare di Coppa del Mondo. 217 i chilometri di gara, quasi totalmente piatta se si eccettua il Waseberg, strappo da ripetere quattro volte con pendenze non proibitive.&lt;br /&gt;Il ruolo di favoriti spetta agli uomini dallo spunto veloce ma capace di tenere bene sui piccoli strappi: Thor Hushovd, Edvald Boasson Hagen, Gerard Ciolek, Josè Rojas ed Andrè Greipel in primis, con possibili inserimenti di Mark Renshaw, della sorpresa dell'Eneco Tour Denis Galimzyanov e Borut Bozic. Tra gli italiani, la corsa potrebbe essere adatta a Simone Ponzi, Marco Marcato e Jacopo Guarnieri. &lt;br /&gt;La corsa parte abbastanza calma. La fuga più importante è quella con Pavel Brutt,Lars  Bak, Thomas De Gendt e Jan Barta che vanno via subito. Brutt vuole fare selezione: ci prova una prima volta al primo passaggio sul Waseberg, riuscendo a guadagnare qualcosa ma venendo ripreso da Bak e De Gendt in discesa, poi un altro tentativo a cui il solo Bak riesce a stare dietro. Sui due cerca di riportarsi Tom Stamsnijder, mentre da dietro è Marcato a tirare come un forsennato. Un'azione che avrà il suo peso. Dal gruppo, poco alla volta, rientra sui battistrada un nutrito plotoncino di corridori: dopo l'ultimo passaggio dal Waseberg, davanti rimangono in 40 circa, mentre dietro tirano gli uomini della Katyusha per Galymzyanov, rimasto intrappolato nel gruppetto inseguitore. Il distacco è tale che il gruppo dietro non riesce a rientrare. All'ultimo chilometro tenta la sortita Maarten Tijallingi, ripreso dal treno Sky. La volata è romai certa: gran lavoro degli uomini Sky che lanciano Boasson Hagen su Ciolek e Bozic. Primo degli italiani è  Ponzi, buon quarto. Le classiche e le corse di un giorno più importanti andranno verso la loro naturale conclusione con i due appuntamenti autunnali, con il mondiale di Copenaghen la Parigi - Tours ed il Giro di Lombardia, tutti ad ottobre. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-546629346815789502?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/546629346815789502/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/08/vattenfall-cyclassic-2011-il-momento.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/546629346815789502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/546629346815789502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/08/vattenfall-cyclassic-2011-il-momento.html' title='Vattenfall Cyclassic 2011 - Il momento magico di Edvald'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-OgNwnvCr3_A/TlFAadVA5GI/AAAAAAAAAIg/Et1XEwE-sok/s72-c/Edvald%2BBoasson%2BHagen%2BVattenfall%2BCyclassics.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-4492623489412242930</id><published>2011-08-21T11:20:00.005+02:00</published><updated>2011-08-21T16:29:45.277+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Ciclismo'/><title type='text'>Vuelta a España 2011 - La Carrera Que Vendrà</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.suipedali.it/wp-galleryo/vuelta-di-spagna-2011/vuelta-di-spagna-2011.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 428px; height: 390px;" src="http://www.suipedali.it/wp-galleryo/vuelta-di-spagna-2011/vuelta-di-spagna-2011.png" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF6600;"&gt;L'ultima grande corsa a tappe della stagione è quella spagnola.&lt;br /&gt;Un percorso che si presenta da subito molto difficile ed adatto agli uomini capaci di dire la loro in montagna. Come primo step, la cronosquadre di Benidorm, poi dopo una tappa interlocutoria, quella insidiosa di Totana (con l'Alto de la Santa) ed il primo test probante di Sierra Nevada, ed ancora con l'arrivo a Valdepeñas de Jaen, già affrontato lo scorso anno. Quindi, alcune tappe interlocutorie una dietro l'altra seppur con qualche insidia nascosta,prima del secondo arrivo in salita a Sierra de Béjar, a cui seguirà la crono di Salamanca, seguita da un giorno di riposo prima di inerpicarsi a Estación de Montaña Manzaneda, poi due tappe interlocutorie ed ancora un arrivo in salita a La Farrapona (Lagos de Somiedo)seguito a ruota dall'ormai celebre arrivo sulla salita dalle pendenze impossibili, l'Alto de l'Agliru.Poi un giorno di (meritato?) riposo seguito da una serie di tappe con qualche insidia che saranno molto probabilmente appannaggio degli attaccanti di giornata, anche se l'arrivo a Peña Cabarga è molto insidioso, prima della mini-passerella di Madrid. &lt;br /&gt;Il borsino dei favoriti sembra quasi uguale a quello del Giro d'Italia, con una sola(importantissima) eccezione: manca Alberto Contador. Vorranno sicuramente essere protagonisti gli idoli di casa Igor Anton (specie in una Vuelta che dopo diversi anni torna nei Paesi Baschi), Joqauin Rodriguez, seguiti da un plotone di delusi del Giro e del Tour: Denis Menchov, che già vinse la Vuelta nel 2007, Jurgen Van Der Boreck, Bradley Wiggins,Janez Braijkovic, Nicholas Roche e Rein Taaramäe con qualche possibile inserimento di outsider come Luis Leon Sanchez e Carlos Sastre. Due gli italiani, entrambi con ambizioni corpose: il "campione uscente" Vincenzo Nibali e l'amico-nemico Michele Scarponi. Le ruote veloci che si giocheranno le poche chance a disposizione saranno quelle di Mark Cavendish, il suo eterno rivale Tyler Farrar, Oscar Freire, Tom Boonen, Josè Haedo e Chris Sutton. Gli outsider sono Matthew Goss (se Cavendish dovesse mollare), Hainrich Haussler (vice - Farrar) e l'incognita Marcel Kittel, in forma più che smagliante ma ancora non provato in contesti importanti. Grandi nomi anche tra gli italiani: tra le ruote veloci, diranno sicuramente la loro anche Daniele Bennati ed Alessandro Petacchi. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-4492623489412242930?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/4492623489412242930/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/08/vuelta-espana-2011-la-carrera-que.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/4492623489412242930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/4492623489412242930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/08/vuelta-espana-2011-la-carrera-que.html' title='Vuelta a España 2011 - La Carrera Que Vendrà'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-5837040004050839733</id><published>2011-08-21T10:59:00.003+02:00</published><updated>2011-08-21T11:15:27.294+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Rugby'/><title type='text'>Test match 2011 - Scozia - Italia 23 - 12</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/--mqQc-5HdPY/TlDMpyJgQYI/AAAAAAAAAIY/gBj6W__RG3w/s1600/9bec5a215dbf687cfe62450d23b897e3_immagine_ts673_400.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 252px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/--mqQc-5HdPY/TlDMpyJgQYI/AAAAAAAAAIY/gBj6W__RG3w/s320/9bec5a215dbf687cfe62450d23b897e3_immagine_ts673_400.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5643235351303569794" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF6600;"&gt;Secondo step di avvicinamento dell'Italia rugbystica ai campionati del mondo. L'avversario di turno è la Scozia a Murrayfield, per un test più provante del Giappone di una settimana fa.L'Italia rivoluziona il XV iniziale, tornando ad una formazione meno sperimentale nei trequarti più che nella mischia, con il ritorno dei vari Andrea Masi, Gonzalo Canale, Gonzalo Garcia, Mirko Bergamasco e Fabio Semenzato.&lt;br /&gt;L'Italia parte subito male: concede subito un fallo che Parks trasforma con un piazzato. L'italia prova a rispondere ma la squadra di casa ha un leggero predominio territoriale: qualche minuto dopo un'altra indecisione difensiva azzurra lascia campo libero a Dicknson che sigla la prima meta dell'incontro,poi trasformata da Parks. L'Italia è imprecisa alla mano, la Scozia amministra: quando però la supremazia scozzese sembra più forte, gli azzurri costrusicono uno splendido gioco alla mano. L'azione si sviluppa sull'asse Parisse -Semenzato che con due giocate di alto tasso spettacolare innescano prima Deryshire, poi Masi ed infine Benvenuti che manda a vuoto il tentativo di placcaggio scozzese e segna la meta italiana. Mirko Bergamasco dalla piazzola è preciso quel che basta. L'Italia prende coraggio e conquista un altro piazzato che stavolta Mirko Bergamasco cicca in maniera abbastanza banale. Prima del riposo un altro errore difensivo causa un altro piazzato di Parks, che invece realizza. Il primo tempo si chiude 13 - 7 per la squadra di casa.&lt;br /&gt;Nella ripresa, le due squadre sembrano stentare a trovare il pallino del gioco, almeno finchè l'Italia non si rende protagonista di un'azione in più fasi: dopo due ruck diverse è Semenzato che esce ed evitando un placcaggio sigla la meta. Mirko Bergamasco sbaglia ancora il calcio. L'Italia sull'onda dell'entusiasmo pecca ancora una volta di un'amnesia difensiva, con un calcio sbagliato intercettato dagli scozzesi che manda in meta in maniera facile facile Blair. Sull'onda della meta subita,gli azzurri perdono smalto ed un altro fallo consegna l'ennesimo piazzato a Parks che realizza. La partita non vive di momenti esaltanti ulteriori, quanto piuttosto di nervosismo accentuato. Si finisce con il punteggio di 23 - 12.&lt;br /&gt;La partita ha evidenziato i limiti tecnici degli azzurri in vista della rassegna iridata che per gli azzurri inizierà l'11 di settembre contro la naturale favorita del girone l'Australia. Gli italiani hanno dimostrato carenza di organizzazione nel gioco alla mano e nella touche, che potrebbero essere un fattore di handicap non indifferente con le squadre più titolate del girone.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-5837040004050839733?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/5837040004050839733/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/08/test-match-2011-scozia-italia-23-12.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/5837040004050839733'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/5837040004050839733'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/08/test-match-2011-scozia-italia-23-12.html' title='Test match 2011 - Scozia - Italia 23 - 12'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/--mqQc-5HdPY/TlDMpyJgQYI/AAAAAAAAAIY/gBj6W__RG3w/s72-c/9bec5a215dbf687cfe62450d23b897e3_immagine_ts673_400.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-4542450058279095065</id><published>2011-08-14T17:42:00.004+02:00</published><updated>2011-08-17T11:13:48.268+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Rugby'/><title type='text'>Test match 2011 - Italia - Giappone 31-24</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://rugby1823.blogosfere.it/images/TM2011_Italia-Giappone_post-anteprima-200x133-450582.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 133px;" src="http://rugby1823.blogosfere.it/images/TM2011_Italia-Giappone_post-anteprima-200x133-450582.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF6600;"&gt;Prove tecniche di mondiale per la nazionale italiana di rugby a Cesena.La squadra avversaria sono i nipponici dell’ex allenatore John Kirwan, nel segno del ricordo per la tragedia del terremoto e dello tsunami: contro di loro Mallet, alla sua ultima uscita in Italia, schiera una mischia che vede il ritorno di Mauro Bergamasco, mentre si segnalano la mediana inedita Gori – Bocchino e Toniolatti schierato come trequarti ala. &lt;br /&gt;La partita inizia con l’Italia che si propone con costanza nei ventidue giapponesi, collezionando diverse fasi di gioco. Fasi che sono concretizzate quando un’invenzione di Bocchino libera Pratichetti che solo solo va schiacciare in mezzo ai pali. È lo stesso Bocchino a trasformare il piazzato. L’Italia preme ancora: colleziona fasi specialmente con i suo avanti, ed una di queste azioni insistite con il carretto porta poi in meta Gori, che realizza anche lui in mezzo ai pali. La trasformazione di Bocchino è facile. Da qui in poi, il Giappone prende le misure e si propone con costanze nei 22 italiani. Un’azione alla mano libera Usuzuki che schiaccia in meta, anche se la palla gli sfugge di mano e la marcatura non dovrebbe essere convalidata. C’è anche la trasformazione di Alridge.I giapponesi continuano a collezionare azioni e trovano un corridoio sull’ala con Taira che elude le marcature avversarie e schiaccia in meta. La trasformazione di Alridge c’è. Un fallo ingenuo degli italiani consegna un piazzato ai giapponesi: è dentro. Bocchino invece sbaglia un piazzata. Il primo tempo si chiude con il punteggio di 14-17, vantaggio giapponese.&lt;br /&gt;Nella ripresa l’Italia torna a premere: un’azione vicino all’area dei 22 dà la meta a Ghiraldini. Bocchino trasforma bene da una posizione angolata. La partita diventa combattuta anche se non bellissima: per sbloccare il risultato serve un episodio. Dopo una touchel’Italia parte con il carrettino favorendo la marcatura di Lo Cicero. Dalla piazzola Orquera aggiunge altri due punti. Lo stesso Lo Cicero per un fallo di mischia è punito con un giallo: i nipponici, con un uomo in più avanzano meglio in maul ed ottengono una meta tecnica per entrata laterale di Canavosio. Dalla piazzola Alridge trasforma. La partita vive di tanto agonismo ma poche emozioni, finché Hirashima non commette fallo consegnando un piazzato all’Italia. Per il nipponico è cartellino giallo, per Orquera è trasformazione. Si cerca il colpo da entrambe le parti ma non si riesce a trovare il varco giusto. Finisce 31-24 per gli italiani.&lt;br /&gt;Gli azzurri si sono dimostrati bravi in mischia, ma perfettibili nei meccanismi di difesa, in quelli alla mano e nella costruzione del gioco. Il prossimo test match con la Scozia, tra una settimana, sarà più probante nell’attesa della Coppa del mondo neozelandese. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-4542450058279095065?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/4542450058279095065/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/08/test-match-2011-italia-giapppone-31-24.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/4542450058279095065'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/4542450058279095065'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/08/test-match-2011-italia-giapppone-31-24.html' title='Test match 2011 - Italia - Giappone 31-24'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-7428052479500721813</id><published>2011-08-11T23:54:00.004+02:00</published><updated>2011-08-12T00:16:51.788+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>Dylan Dog Color Fest 7</title><content type='html'>&lt;a href="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/dylcf07.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 381px; height: 502px;" src="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/dylcf07.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;Torna il Color Fest in versione classica,uno dei tanti appuntamenti estivi di casa Bonelli. Molto bella la copertina dei fratelli Cestaro, più nelle matite e nelle chine che nella colorazione, che se fosse stata meno brillante ne avrebbe guadagnato in capacità evocativa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;&lt;b&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;PASSAGGIO PER L'INFERNO&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;di Accattino - Simeoni - D'Auria&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;Accattino scrive un soggetto di situazione, breve ma intenso. Non ci sono grossi sviluppi all'interno di una storia che sembra sempre mordersi la coda: il bello è tutto ciò pesa solo in minima parte per la capacità di valorizzare il particolare che fa da chiave di volta nei diversi momenti narrativi. La sceneggiatura per quanto abbastanza solida, in certi frangenti da l'idea di annacquarsi un po', perchè il titolare di testata si lascia andare a frasi fatte che appiattiscono la sua caratterizzazione. Groucho fa alcune gradevoli comparsate, la scelta di inserirlo crea le giuste cesure ritmiche alla storia. Ancor meglio, invece, il modo in cui Accatino tratteggia la ragazza, dandole una giusta dose di pazzia. I disegni di Simeoni sono calzanti al tipo di storia, curati ed evocativi, aiutati da una buona colorazione di Fabio D'Auria.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;b&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;IL BANCO DEI PEGNI&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;di Badino - Alessandrini - Colabich&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;Un buon punto di partenza quello di Badino, (anche se non il massimo dell'originalità)sfruttato però in maniera molto incerta, sui binari della sicurezza piuttosto che essere declinato in maniera più spiazzante. Il cerchio si chiude con una soluzione molto forzata, quasi un deus ex machina declinato in maniera più soft. La sceneggiatura è purtroppo farcita di dialoghi artefatti, messi a mo' di riempitivo, penalizzando la scorrevolezza della storia. Chi ne fa più di tutti le spese è Dylan, macchietta di se stesso, mentre Groucho regge la scena in maniera accettabile, mentre per i barboni la caratterizzazione si appiattisce su di uno standard troppo sterotipato. I cattivi di turno potrebbero dare di più, per loro vale lo stesso discorso dei barboni. I disegni di Alessandrini sono a tratti curati, in altri frangenti meno, la colorazione di Chiara Fabbri Colarich è efficace ma forse troppo livida.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 102, 0); "&gt;&lt;b&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 102, 0); "&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;LUCI DELLA RIBALTA&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-size: large; "&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="font-style: italic; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;di Medda- Di Gennaro - Studio Rudoni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Si parte da una minestra precotta, già utilizzata da Medda in altre occasioni, per arrivare ad una soluzione altrettanto usata, forse anche abusata. La bravura sta nel diversificare le situazioni nel mezzo: qui l'autore riesce molto bene, mettendo qua e là gustose situazioni di contorno che rendono il tutto più saporito. Medda, inoltre, dirige la sceneggiatura con mano ferma, riuscendo a tratteggiare in maniera efficace tanto Dylan, meno abulico che in altre situazioni, che la sua controparte femminile, che possiede tratti talmente marcati da correre il rischio di diventare macchietta. I disegni di Di Gennaro sono ben fatti, c'è nel tratto maestria ma non il guizzo di genio. A rovinare parzialmente la storia, una colorazione che dà alla storia un'aria sì patinata ma troppo vicina al fotoromanzo, più quello che dovrebbe essere. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 102, 0); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;b&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;STRAGE DI MEZZANOTTE&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;di Guadoni - Montanari e Grassani - Studio Rudoni&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Gualdoni ripesca uno dei primi cento numeri e ne immagina l'ideale prosieguo. Il risultato è altalenante, la storia appare a tratti ben costruita, a volte si lascia andare. C'è di buono la capacità di declinare il soggetto precedente in una versione fedele all'originale con tanto di controfinale chiaverottiano, con la voglia di far terrore vero, pur se riuscendoci con alterne fortune. La sceneggiatura è un compitino svolto bene, non ci sono nè sviste clamorose nè guizzi di genio. Montanari e Grassani si mantengono su un livello accettabile, con qualche punta ragguardevole e qualche vignetta lasciata troppo all'approssimazione. I colori dello Studio Rudoni danno al tutto un carattere livido, forse in maniera eccessiva.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-7428052479500721813?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/7428052479500721813/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/08/dylan-dog-color-fest-7.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/7428052479500721813'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/7428052479500721813'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/08/dylan-dog-color-fest-7.html' title='Dylan Dog Color Fest 7'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-1611951316041276678</id><published>2011-08-09T20:17:00.005+02:00</published><updated>2011-08-25T01:23:03.840+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>Rat - Man 85 - Grosso Guaio In Terra Santa</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.paninicomics.it/image/image_gallery?img_id=4305003&amp;amp;t=1311697329520" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 270px; height: 354px;" src="http://www.paninicomics.it/image/image_gallery?img_id=4305003&amp;amp;t=1311697329520" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;&lt;b&gt;RAT - MAN COLLECTION 85 - BATTAGLIA A GERUSALEMME&lt;/b&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Si chiude il cerchio di una delle n-saghe più sorprendenti di Rat - Man. Prima un breve preludio per ricordarci che, in fin dei conti, stiamo partendo da un fumetto di un supereroe scalcinato e non sulla guerra, quindi tutto si riallaccia al binario su cui era arrivato lo scorso numero.&lt;br /&gt;Un bus che irrompe nella città santa, bersagliato dalle pietre dei suoi abitanti, con a bordo un equipaggio improbabile fatto di uomini duri ed il portatore di amore per eccellenza, Gesù. Il bus è il luogo privilegiato della prima parte di racconto, pretesto per conoscere meglio "lui", il simil Eastwood presentatoci nello scorso numero, introducendo anche un flashback sull'entrata Ratto nei sacrificabili. Un ordito narrativo che diventa complesso pur nell'immobilità dello scenario, mentre quando la storia aumenta il suo ritmo con l'arrivo di Steppan Dranjavic e Grande Jim il tutto sembra diventare più lineare, mantenendo comunque un'identità ben definita. Il colpo risolutore di Angelo fa tornare il piano narrativo sui binari della prima parte, ma stavolta c'è ancor più introspezione che ci fa scoprire quello che lega Rat - Man a Ratto: un ideale continuum narrativo di un unico personaggio dai due volti, i primo in una dimensione, il secondo in un'altra. Quindi, lo scontro finale, aperto dalla morte tragica e commovente del gran capo dei Sacrificabili e che continua estremizzando sino all'assurdo il concetto di "Deus ex machina" (quantomai calzante in una storia che vede Gesù tra i personaggi), con l'Arca dell'Alleanza come arma finale,capace di sconfiggere i redivivi Steppan e Grande Jim. Il tutto è un preludio per una chiusura della storia all'insegna della redenzione, di tutti, nessuno escluso. E Ratto torna per un po' Rat - Man, voglioso di volare con quei lemming che nel primo episodio cadevano inesorabilmente dalla scogliera.&lt;br /&gt;In definitiva, questo numero sembra costruito con il bilancino, c'è una narrazione più densa e meno costellata da gag, anche se alcune sono più ragionate, quasi amare, eppure geniali. Un commiato per una saga dai forti contenuti religiosi, e perchè no, filosofici, nel quale il genio di Ortolani si è espresso in una delle sue forme migliori. &lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-1611951316041276678?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/1611951316041276678/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/08/rat-man-85-grosso-guaio-in-terra-santa.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/1611951316041276678'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/1611951316041276678'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/08/rat-man-85-grosso-guaio-in-terra-santa.html' title='Rat - Man 85 - Grosso Guaio In Terra Santa'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-5022938402901813677</id><published>2011-07-31T18:29:00.003+02:00</published><updated>2011-07-31T19:21:18.567+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Ciclismo'/><title type='text'>Clàsica de San Sebastian (Donostia Klasikoa) 2011 - Pippo lo sa (come vincere sempre) -</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-HG0uoSg4wDk/TjWPBB8cG1I/AAAAAAAAAIQ/E24fHUxdTM8/s1600/Philippe%2BGilbert%2Bpremiato%2Ba%2BSan%2BSebastian.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 314px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-HG0uoSg4wDk/TjWPBB8cG1I/AAAAAAAAAIQ/E24fHUxdTM8/s320/Philippe%2BGilbert%2Bpremiato%2Ba%2BSan%2BSebastian.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5635567756588620626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Nell'immediato dopo Tour arriva un nuovo appuntamento con le classiche corse da un giorno. L'arrivo nella città  basca di San Sebastian arriva dopo 234 km, che sia alternano tra pianura e strappi abbastanza duri.Le insidie più grandi si chiamano alto de Jaizkibel e alto de Arcale,  da ripetere due volte, in un percorso vallonato che sembra fatto apposta per i corridori completi. &lt;br /&gt;Il parco partenti vede alcuni dei corridori reduci dal Tour che potrebbero dire la loro, come Philippe Gilbert, Franck Schleck,Nicholas Roche, Samuel Sanchez e Luis Leon Sanchez, poi alcuni tra i corridori di casa più in palla, come Joaquin Rodriguez, e gli stessi italiani reduci dalla Grande boucle come Ivan Basso e Damiano Cunego. &lt;br /&gt;Si inizia con una fuga a sei che comprende Julián Sánchez , Matt Brammeier, Karsten Kroon, Klaas Lodewyck, Eloy Ruiz e Murilo Fischer. Il tentativo arriva a 10 minuti di vantaggio, poi le squadre interessate alla vittoria iniziano a tirare ed il vantaggio si riduce in maniera costante, mentre nel primo dei due giri intorno a San Sebastian gli stessi fuggitivi si dimezzano: davanti rimangono solo Kroon, Fischer e Lodewyck.Dal secondo passaggio parte un'azione di Roche,quindi una più convinta di Samuel Sanchez e Carlos Barredo, mentre dal secondo passaggio sullo Jaizkibel Gilbert Gilbert produce in un'azione che porta via Jelle Vanendert, Rigoberto Urán, Joaquim Rodríguez,Vladimir Gusev, Eduard Vorganov, Haimar Zubeldia, Roche, Dries Devenyns,Simone Ponzi, Ivan Basso, Fränk Schleck e Mathias Frank, che riagguantano i due davanti. La situazione si ricompatta presto, poi scatta Stijn Devolder sul quale si riporta Vanendert e successivamente il gruppo dei migliori. Il gruppo si seleziona e rimangono in 10, Uran, Barredo, Samuel Sanchez, Zubeldia,Joaquin Rodriguez, Devenyns, Frank Scleck, Greg Van Avermaet e Gilbert. Ad 8 km dal traguardo parte Barredo, ai meno 4 km dal piccolo strappo di Miracruz parte Gilbert: non ce n'è per nessuno, riprende lo spagnolo e vince a braccia alzate, dietro un Barredo ripreso e riscattato. A regolare il resto del gruppo Van Avermaet. Primo degli italiani è Ponzi, dodicesimo. Il prossimo appuntamento con le classiche (ex di Coppa del Mondo) sarà a fine agosto con la Vattenfall Cyclassic, poi sarà il turno della Vuelta.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-5022938402901813677?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/5022938402901813677/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/07/clasica-de-san-sebastian-donostia.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/5022938402901813677'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/5022938402901813677'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/07/clasica-de-san-sebastian-donostia.html' title='Clàsica de San Sebastian (Donostia Klasikoa) 2011 - Pippo lo sa (come vincere sempre) -'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-HG0uoSg4wDk/TjWPBB8cG1I/AAAAAAAAAIQ/E24fHUxdTM8/s72-c/Philippe%2BGilbert%2Bpremiato%2Ba%2BSan%2BSebastian.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-86804917526609588</id><published>2011-07-30T23:02:00.003+02:00</published><updated>2011-07-30T23:28:35.967+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>John Doe 10 (88) - Il Giorno Dei Giganti</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.fumetto-online.it/ew/ew_albi/images/EURA%20EDITORIALE/john_doe_anno9010.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 447px; height: 591px;" src="http://www.fumetto-online.it/ew/ew_albi/images/EURA%20EDITORIALE/john_doe_anno9010.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;di Bartoli - Genovese&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;&lt;br /&gt;Continua il rush finale di John Doe verso la sua conclusione. Il suo rimane un percorso che dalla cultura popolare attinge a piene mani, non disdegnando ogni esempio. E dato che eravamo rimasti con il Tribunale delle Alte Sfere che si è riciclato robottone uno e trino in stile manga che sfida il nuovo Dio cresciuto a dismisura per mettersi alla pari, questo non può che essere un numero di battaglia. Una battaglia in pieno stile JD, dove i riferimenti a questo o a quel prodotto culturale sono presenti in dosi massicce. Un gioco che paga nel breve periodo ma alla lunga sbanda nella ripetitività, nonostante i guizzi ingegnosi che Bartoli piazza strategicamente ad ogni "round". Una formula buona nelle intenzioni, quindi ma a volte troppo scontata. Questo finchè non arriva il metafumetto. Lì l'autoanalisi dell'autore, le sue vicissitudini personali molto particolari sono raccontate senza invasioni di retorica ma con lucida e commovente maestria: una realtà così marcata ed oscillante tra gioia e dolore, inserita in una fiction, crea un effetto straniante ma capace di coinvolgere subito, quasi empaticamente. Per un finale sempre di stampo metafumettistico che lascia spiragli interessanti, anche se si va in zone ad alto contenuto di rischio. La maestria di Bartoli nella gestione dei personaggi, che qui sono essenzialmente ridotti a tre (JD, il tribunale robot e lo stesso Bartoli) rende il tutto più omogeneo e leviga parzialmente quegli intoppi che si sono creati lungo il percorso della storia, con caratterizzazioni mai banali e funzionali al contesto. &lt;div&gt;Genovese con il suo tratto a metà strada tra un realismo spinto ed un vago accenno di sogno caratterizza al meglio le tavole di questa storia, sapendo rendere al meglio tanto nelle splash page dei combattimenti quanto nei tratti più (volutamente) caricaturali che usa quando si narra la storia dello stesso Bartoli.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La copertina di De Cubellis si va ad aggiungere alla sfilza di capolavori che ha già creato, un fermo immagine preso direttamente dai cartoon di robottoni che tanto andavano di moda negli anni 70 ed 80 adattato a quadro da salotto. &lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-86804917526609588?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/86804917526609588/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/07/john-doe-10-88-il-giorno-dei-giganti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/86804917526609588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/86804917526609588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/07/john-doe-10-88-il-giorno-dei-giganti.html' title='John Doe 10 (88) - Il Giorno Dei Giganti'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-3669717170304283948</id><published>2011-07-30T22:32:00.003+02:00</published><updated>2011-07-30T22:36:31.010+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>Dylan Dog 299 - Una Affezionata Clientela</title><content type='html'>&lt;a href="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/dyl_299.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 381px; height: 501px;" src="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/dyl_299.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;di Marzano - Cossu&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Storia che parte da un presupposto tutto sommato carino ed anche con un pizzico di originalità, nonostante il tema dell'abitudinarietà non sia nuova nei lidi dell'indagatore. Poi il tutto inizia a prendere i pesanti contorni della retorica, in particolar modo quando si identifica l'arcinemico con la modernità dilagante (qui rappresentata dagli speculatori-costruttori di centri commerciali), vista in un modo troppo monolitico per essere rispondente alla realtà. La storia scorre tra vecchie affezioni ai tempi che furono ed amaro disincanto delle nuove generazioni, spesso staccate l'una dall'altra in maniera dicotomica, fino ad un pre-finale che si risolleva parzialmente dalla banalità ed un finale tutto sommato che ne segue la rotta in tono minore.&lt;br /&gt;Il vero punto dolente è la sceneggiatura: i personaggi in toto (nessuno escluso) si imbottiscono la bocca di dialoghi basati su luoghi comuni, spesso che trascendono anche nello stucchevole. Una soluzione che può starci quando a parlare sono quelli di un'età più avanzata, tanto per dare una connotazione "macchiettistica" al tutto, ma quando il titolare di testata si esprime con ovvietà è segno che qualche cosa non va per il verso giusto. Gli stessi personaggi come Emily, Caldwell, Walforth e tutta la band di teppisti dovrebbero essere quelli maggiormente dall'altra parte della barricata sono talmente estremizzati da sembrare stereotipata.&lt;br /&gt;Cossu è senza infamia e senza lode. Il suo tratto che non caratterizza con efficacia le situazioni cupe poco ci azzecca con il tipo di storia, anche se il suo rimane un lavoro onesto, senza brillare nè far gridare allo scandalo.&lt;br /&gt;Molto bella la copertina di Stano ed anche se la computer grafica ci ha messo del suo, l'effetto è come al solito stupefacente, dando al lettore quel senso perturbante proprio della sua arte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-3669717170304283948?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/3669717170304283948/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/07/dylan-dog-299-una-affezionata-clientela.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/3669717170304283948'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/3669717170304283948'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/07/dylan-dog-299-una-affezionata-clientela.html' title='Dylan Dog 299 - Una Affezionata Clientela'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-7850441147667498914</id><published>2011-07-25T00:00:00.001+02:00</published><updated>2011-07-25T00:00:02.113+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Ciclismo'/><title type='text'>Tour de France 2011 - Trois</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-WfMqknWDVXU/TiyUefHfcgI/AAAAAAAAAII/4ZYz6Se_8us/s1600/cadel%2Bevans%2Bchampes%2Belysees%2Barc%2Bdu%2Btriomphe.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 253px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-WfMqknWDVXU/TiyUefHfcgI/AAAAAAAAAII/4ZYz6Se_8us/s320/cadel%2Bevans%2Bchampes%2Belysees%2Barc%2Bdu%2Btriomphe.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5633040485403554306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Ed alla fine ha vinto uno degli eterni piazzati, davanti al suo erede tra i mai vincenti: Cadel Evans è il primo australiano in giallo ai Campi Elisi, con accanto per la prima volta due fratelli, Andy e Franck Schleck. &lt;br /&gt;L’ultimo dei due gironi di riposo introduce l’ultima settimana di Tour: il primo arrivo è a Gap, che vive su una fuga di 10 corridori, Jeremy Roy, Ryder Hesjedal, Thor Hushovd, Edvald Boasson Hagen, Tony Martin, Alan Pérez Lezaun, Mikhail Ignatiev, Andriy Grivko, Dries Devenyns e Marco Marcato, che vanno d’accordo finchè Ignatiev non rompe gli indugi. Su di lui si riporta Hesjedal, che lo stacca, successivamente su di lui arrivano Hushuvd e Boasson Hagen. Da dietro intanto si muovono gli uomini di classifica: dopo una serie di scatti Alberto Contador si porta dietro Samuel Sanchez e Cadel Evans, che staccano gli altri. Davanti sono i due Garmin che riescono ad intavolare la strategia migliore: Hushovd batte Boasson Hagen, terzo Hejsedal, mentre da dietro Evans stacca leggermente gli altri due. I restanti uomini di classifica arrivano più sgranati.&lt;br /&gt;Il primo vero assaggio di montagne è alla tappa italiana con arrivo a Pinerolo: la fuga tarda ad arrivare, finchè in 14 non vanno via, Sandy Casar, Rubén Pérez Moreno, Bauke Mollema, Maarten Tjallingii, Dmitryi Fofonov,Dmitriy Muravyev, Andrey Amador, Maciej Paterski, Boassson Hagen, Sylvain Chavanel, Julien El Fares,Borut &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;Bozic, Bjorn Leukemans e Jonathan Hivert. Diversi scatti dalla discesa verso Villar Perosa in poi, ma &lt;span style="display:none;mso-hide:all"&gt;uello deq&lt;/span&gt;quello decisivo è di Boasson Hagen: dietro di lui Hivert che sbaglia tutto in discesa facendosi superare da Mollema. Nel gruppo dei migliori parte Contador, con a ruota Samuel Sanchez, che guadagnano qualche secondo. Davanti Boasson Hagen trionfa su Mollema e Casar. Dietro il gruppetto dei migliori senza Voeckler e Basso riprende Contador e Samuel Sanchez.&lt;br /&gt;L’arrivo a Galibier - Serre Chevalier vede prima una fuga sul Colle dell’Agnello con Leonardo Duque, Jonas Posthuma, Maxim Monfort, Delaplace , Devenyns, Tjallingii, Brent Bookwalter, Marcus Burghardt, Ruben Pérez Moreno, Pablo Urtasun, Markel Irizar, Imanol Erviti, Danilo Hondo, Navardauskas, Maxim Iglinskiy, Nicholas Roche, Mickael Delage e Egor Silin. I due Leopard saranno da testa di ponte per Andy Schleck che attacca sull’Izoard mentre dietro non lo segue nessuno. Il lussemburghese recupera ad uno ad uno tutti i fuggitivi e con i suoi scudieri guadagna terreno. All’attacco del Galibier inizia a tirare da solo Evans che recupera parte del tempo perso. È comunque Andy a vincere con un distacco importante, secondo arriva il fratello e terzo Evans, mentre Contador è più staccato. &lt;br /&gt;La tappa con arrivo all’Alpe D’Huez è breve ma subito movimentata: parte subito una fuga con Izagirre e Urtasun, Andrè Greipel,Iglinskiy, Josè Gutiérrez Palacios, Alberto Rui Costa, Kristian Koren , Christophe Riblon, Juan Antonio Flecha , Jerome Pineau, Burghardt, Duque, Mickael Buffaz e Johnny Hoogerland. Contador all’imbocco del Telegraphe parte portandosi dietro Andy Schleck, dietro all’inseguimento si sfaldano. Sulla discesa del Galibier si riforma il gruppo, anche se ai piedi dell’erta finale scattano Pierre Rolland ed Hejsedal, poco dopo è il turno di Contador: lo spagnolo prima guadagna e recupera il duo di testa, poi deve cedere il passo al francese che ritorna sotto, stavolta in compagnia di Samuel Sanchez.È Rolland a menare le danze ed a tagliare il traguardo per primo: dietro di lui Sanchez e quindi Contador, mentre Andy Schleck conquista la maglia gialla dopo la deriva di Voeckler.&lt;br /&gt;La tappa a cronometro di Grenoble è decisiva: il primo nome di peso che taglia il traguardo in testa è Fabian Cancellara, che però ha corso sotto la pioggia e deve cedere la testa una volta arrivato Ritchie Porte che a sua volta la cede a Tony Martin. Quando arriva il turno degli uomini di classifica, la lotta per la maglia gialla tra Evans ed Andy Schleck sembra subito a favore del primo, che arriva a soli 7 secondi da Martin. Completa il podio di tappa Contador e l’australiano prende la maglia gialla con un vantaggio più che rassicurante sul lussembrghese.&lt;br /&gt;La passerella finale parigina vive di una prima fuga con Riblon, Roy, Koren, Lars Bakk e Sergio Paulinho, poi rimane solo l’uomo Htc, ripreso a poco prima dell’ultimo chilometro per lasciare spazio allo sprint del suo capitano in maglia verde. La volata è tra i soliti noti, anche se Cavendish è più forte di tutti: dietro di lui Boasson Hagen e Greipel.&lt;br /&gt; Oltre al podio della maglia gialla, le altre classifiche decretano: Cavendish su rojas e Philippe Gilbert per la maglia verde, Sanchez su Andy Schleck e Jelle Vanendert per la maglia a pois, Rolland su Rein Taaramae e Jerome Coppel per la maglia bianca. Premio per la combattività a Roy, la prima squadra è la Garmin Cervelo. Prossimi appuntamenti di rilievo, le classiche di Amburgo e San Sebastian, poi a settembre sarà tempo per l’ultimo Grande Giro della stagione, la Vuelta.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-7850441147667498914?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/7850441147667498914/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/07/tour-de-france-2011-trois.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/7850441147667498914'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/7850441147667498914'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/07/tour-de-france-2011-trois.html' title='Tour de France 2011 - Trois'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-WfMqknWDVXU/TiyUefHfcgI/AAAAAAAAAII/4ZYz6Se_8us/s72-c/cadel%2Bevans%2Bchampes%2Belysees%2Barc%2Bdu%2Btriomphe.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-2110177690636303892</id><published>2011-07-18T12:00:00.001+02:00</published><updated>2011-07-18T12:00:14.691+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Ciclismo'/><title type='text'>Tour de France 2011 - Deux</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-5PphzBTzfXI/TiNvZxQpDBI/AAAAAAAAAIA/J0HvtdjQP6o/s1600/Tour%2B2011%2BPlateau%2Bde%2BBeille%2BVoeckler%2Bresiste%2Bin%2Bmaglia%2Bgialla.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 125px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-5PphzBTzfXI/TiNvZxQpDBI/AAAAAAAAAIA/J0HvtdjQP6o/s200/Tour%2B2011%2BPlateau%2Bde%2BBeille%2BVoeckler%2Bresiste%2Bin%2Bmaglia%2Bgialla.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5630466447653800978" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Il Tour riparte nella seconda settimana con un giorno di riposo poi si inizia a percorrere la strada verso le prime significative asperità.&lt;br /&gt;La  tappa con arrivo a Carnaux è per velocisti: partono in fuga Marco Marcato, Sebastien Minard, Arthur Vichot, Julien El Fares, Remy Di Gregorio ed Anthony Delaplace, non guadagnano granchè e vengono ripresi per il ritmo infernale della Omega. Una volta ripresi è  proprio Philippe Gilbert che parte portandosi dietro Thomas Voeckler, Dries Devenynse Tony Martin, cui poi si aggiunge Gorka Izagirre.Il gruppo rinviene da dietro, Mark Cavendish parte troppo presto ed Andrè Greipel lo sorpassa, vincendo sull’inglese e Josè Rojas.&lt;br /&gt;La frazione che termina a Lavaur vede la solita fuga in avvio: Rubén Pérez, Mickael Delage, Tristan Valentin , Andriy Grivko, Lars Boom e  Jimmy Engoulvent . Non guadagnano tantissimo ma il gruppo si organizza un po’ tardi per l’inseguimento recuperandoli tra i meno 4 ed i meno 2 all’arrivo. Inizia il valzer della volata: parte di prepotenza Cavendish, e non ce n’è per nessuno. Dietro di lui Greipel e Tyler Farrar.&lt;br /&gt;Il primo approccio con le montagne è con la tappa che arriva a Luz-Ardiden: partono in sei, Biel Kadri, Ruben Pérez Moreno, Josè Gutiérrez Palacios, Geraint Thomas, Jeremy  Roy e Laurent Mangel, guadagnando un distacco consistente, mentre da dietro ci provano Hoogerland, Sylvain Chavanel e Roman Kreuzeger, quindi Laurens Ten Dam, poi in discesa parte Philippe Gilbert con Yuri Trofimov, Jelle Vanendert e Christophe Riblon, sui quali si porta Samuel Sanchez. La situazione si stabilizza con Roy e Thomas davanti, dietro Samuel Sanchez e Vanendert e quindi il gruppo. Sanchez eVanendert riprendono il duo di testa e li staccano, da dietro parte Frank Schleck: all’arrivo l’uomo dell’Euskaltel stacca il belga, poi arriva il lussemburghese e sgranati i migliori regolati da Basso.&lt;br /&gt;La tappa con arrivo a Lourdes vede una fuga di  Thor Hushovd, Alessandro Petacchi, Vladimir Gusev, David Moncoutié, Roy, Edvald Boasson Hagen, Jerome Pineau, Dmitri Fofonov, Maarten Tjallingii e Larss Bak.. Sull’Aubisque parte Hushovd, gli va dietro Roy che poi lo stacca. In discesa Hushovd recupera insieme a Moncutié, ed ai meno due il norvegese tutto solo va per riprendere Roy e superarlo, cosa che poi fa anche Moncutié. Vince Hushovd, secondo è l’uomo Cofidis, terzo quello della Francaise des Jeux.&lt;br /&gt;La tappa con l’atteso arrivo a Plateau de Beille vede una fuga corposa con Linus Gerdemann, Jens Voigt, Izagirre, Bauke Mollema Luis Leon Sánchez Gil, David Millar, Remy Di Gregorio, Kristian Koren , Christophe  Riblon, Maxime Bouet, Xabier Zandio, Sylvain Chavanel, Sandy Casar, Mickael Delage , Arthur Vichot, Manuel Quinziato, Julien El Fares , Anthony Charteau, Egor Silin,  Marco Marcato, mentre da dietro arrivano Adriano Malori , Ruben Pérez Moreno, Jerome Pineau e Alberto Rui Costa. Diversi sono i tentativi degli uomini in fuga ma nell’ultima salita capitolano tutti sotto la spinta del gruppo. Iniziano le schermaglie tra i più forti ma l’azione più decisa è di Vanendert, che stacca tutti e guadagna sui migliori che rimangono a guardarsi e non staccano Voeckler, a parte Samuel Sanchez che si avvantaggia di una ventina di secondi e giunge alla piazza d’onore, terzo  è Andy Schleck che regola il gruppo dei migliori.&lt;br /&gt;Nel giorno della tappa di Montpellier partono Delage, Mikhail Ignatiev, Anthony Delaplace e Niki Terpstra. La fuga è stata controllata in gruppo dagli uomini Htc, sino a quando a poco più di 20 chilometri dal traguardo parte Ignatiev con Terpstra, ma alla fine il gruppo riprende i fuggitivi. A volata ormai sicura, si sfidano i treni dei velocisti: i migliori sono sempre gli uomini Htc, con Cavendish che vince su Farrar e Petacchi.&lt;br /&gt;Oggi giornata di riposo, poi un ultima settimana infernale che parte con un primo assaggio di montagna, quindi le Alpi e le cronometro che decideranno la corsa prima della conclusione di domenica.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-2110177690636303892?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/2110177690636303892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/07/tour-de-france-2011-deux.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/2110177690636303892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/2110177690636303892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/07/tour-de-france-2011-deux.html' title='Tour de France 2011 - Deux'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-5PphzBTzfXI/TiNvZxQpDBI/AAAAAAAAAIA/J0HvtdjQP6o/s72-c/Tour%2B2011%2BPlateau%2Bde%2BBeille%2BVoeckler%2Bresiste%2Bin%2Bmaglia%2Bgialla.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-6406238076160998515</id><published>2011-07-11T00:00:00.002+02:00</published><updated>2011-07-11T00:00:06.422+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Ciclismo'/><title type='text'>Tour de France 2011 - Un</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-46FduXe7mIo/ThoBzpU7r_I/AAAAAAAAAH4/MrtQFXGMZuk/s1600/Sprint%2BMur%2Bde%2BBretagne%2BCadel%2BEvans%2BAlberto%2BContador.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-46FduXe7mIo/ThoBzpU7r_I/AAAAAAAAAH4/MrtQFXGMZuk/s320/Sprint%2BMur%2Bde%2BBretagne%2BCadel%2BEvans%2BAlberto%2BContador.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5627812671131463666" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;È un Tour soprattutto ricco di cadute quello che si è delineato in questa prima settimana di gare. &lt;br /&gt;La prima tappa arriva a Mont des Alouettes Les Herbiers:  fuga di Jeremy Roy, Perrig Quemener  e Lieuwe Westra , ripresi poco oltre i 20 chilometri all’arrivo, ai meno 8 dall’arrivo quello che non ti aspetti, una caduta di gruppo che coinvolge anche il superfavorito, Alberto Contador e con lui Samuel Sanche ; ai meno due altra caduta che coinvolge Ivan Basso ed Andy Schleck.  Davanti parte prima Fabian Cancellara, poi Philippe Gilbert parte in e vince davanti ad un buon Cadel Evans ed a Thor Hushovd, dietro di un minuto e mezzo i coinvolti nella caduta ma tempi neutralizzati solo per quelli della seconda.  &lt;br /&gt; La seconda tappa, con arrivo a Les Essarts è una cronosquadre: la lotta è sul filo dei secondi tra le grandi favorite della vigilia; la migliore è la Garmin Cervelo che infligge 4 secondi di distacco ad una sorprendente Bmc, alla Sky ed al Team Leopard, mentre poco più indietro arriva l’Htc penalizzata dalla caduta di Bernard Eisel in avvio; in giallo ci va Hushovd.&lt;br /&gt; Il primo arrivo per sprinter è a Redon: parte la fuga con José Ivan Gutiérrez, Rubén Pérez ,Maxime Bouet , Mickaël Delage  e Niki Terpstra che guadagnano un buon vantaggio prima che si metta a tirare la Garmin per le sue due punte, Hushovd e Tyler Farrar; ripresi i fuggitivi, partono i treni dei velocisti, quello della Htc è poco organizzato e lascia spazio a Farrar, troppo veloce per Romain Feillu e Josè Joaquin Rojas. &lt;br /&gt;La quarta tappa ha il primo arrivo di una certa consistenza a Mur de Bretagne, prima una fuga di Johnny Hoogerland, Gorka Izagirre, Imanol Erviti, Roy e Biel Kadri ; il vantaggio non tocca mai distacchi stratosferici, e sono tutti ripresi ai meno quattro dall’arrivo; lo strappo finale vede Contador che cerca il colpo, ma lo sprint è appannaggio, al fotofinish, di Evans su Contador,  distanti Basso e Bradley Wiggins, poi sgranati Damiano Cunego, Andy Schleck, Robert Gesink, Levi Leipheimer e Janez Brajkovic.&lt;br /&gt; La tappa successiva arriva a Cap Frehel: in fuga vanno José Ivan Gutiérrez, Tristan Valentin, Sébastien Turgot e Anthony Delaplace, ripresi a circa 35 chilometri dall’arrivo, ma soprattutto si segnalano le cadute in successione dei big con Brajkovic costretto al ritiro; davanti si giocano lo sprint i principali velocisti, il primo a partire è Boasson Haggen,  dopo la sferzata di Hushovd e Gilbert,  Cavendish riesce a sorpassarli ed a vincere sul belga e sullo spagnolo Rojas. &lt;br /&gt;La tappa con arrivo a vive della fuga di Hoogerland, Westra, Leonardo Douque , Adriano Malori, Anthony Roux,   a crederci sino alla fine rimangono Westra e Malori, poi solo l’italiano protagonista di un testa a testa con il gruppo, sino a poco prima della salitella finale; l’arrivo è appannaggio di Boasson Haggen su Goss ed Hushovd.&lt;br /&gt;L’arrivo a Châteauroux vive subito della fuga di Yannick Talabardon,  Delage,  Gianni Meersman  e Pablo Urtasun, che guadagnano sino a quasi 8 minuti, dietro accade poco , a parte il ritiro di Boonen, sino a quando una caduta coinvolge molti uomini di richiamo costringendo al ritiro Wiggins. I coinvolti nella maxi caduta saranno costretti ad un dispendioso inseguimento, non fruttuoso per tutti, mentre davanti annullano la fuga:  è volata, Cavendish beffa Petacchi e Greipel. &lt;br /&gt;La tappa con arrivo a SuperBesse, primo arrivo in salita, è ancora una volta all’insegna di una fuga nei primi chilometri, protagonisti Xabier Zandio, Christophe Riblon, Cyril Gautier, Addy Engels, Julien El Fares, Tejay Van Garderen, Alexandr Kolobnev, Romain Zingle e Alberto Rui Costa. Con il vantaggio che decresce, vanno via altri cinque uomini: Paolo Tiralongo, Juan Antonio Flecha, Pierre Rolland, Amet Txurruka e Johnny Hoogerland. L’italiano fa da punto d’appoggio per un attacco di Vinokourov, che cerca di recuperare Rui Costa che nel frattempo si è avvantaggiato sui fuggitivi iniziali, poi sgranati. Il gruppo riprende Vinokourov all’ultimo chilometro, quando parte Gilbert che non riesce a prendere il portoghese, che vince con il belga secondo ed Evans terzo. &lt;br /&gt;Quando si arriva a Saint Flour, vanno via Hoogerland,Thomas Voeckler, Luis León Sánchez, Juan Antonio Flecha, Sandy Casar e Niki Terpstra. Quest’ultimo si stacca, il gruppo non lascia tanto spazio ma si deve fermare perché una brutta caduta coinvolge molti corridori, tra questi, costretti al ritiro Vinokourov e Van Der Broek. I restanti fuggitivi guadagnano un margine rassicurante, ma c’è una nuova caduta, stavolta causata da un’auto della tv francese: sono Flecha e soprattutto Hoogerland ad avere la peggio. L’arrivo si disputa tra i tre rimasti: Sanchez è il più fresco, su un buon Voeckler ed uno spento Casar. Il gruppo è dietro di 4 minuti, alcuni dei favoriti prendono un buco di 8 secondi (tra questi Basso). In maglia gialla ci va, dopo una settimana di regno di Hushovd, il francese della Eurocar secondo all’arrivo. &lt;br /&gt;Ora il giorno di riposo, poi la strada ricomincerà in direzione Pirenei.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-6406238076160998515?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/6406238076160998515/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/07/tour-de-france-2011-un.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/6406238076160998515'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/6406238076160998515'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/07/tour-de-france-2011-un.html' title='Tour de France 2011 - Un'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-46FduXe7mIo/ThoBzpU7r_I/AAAAAAAAAH4/MrtQFXGMZuk/s72-c/Sprint%2BMur%2Bde%2BBretagne%2BCadel%2BEvans%2BAlberto%2BContador.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-5212398738647137580</id><published>2011-07-02T00:00:00.003+02:00</published><updated>2011-07-02T00:00:05.696+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Ciclismo'/><title type='text'>Le Tour de France 2011 - Zero</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-cad7s_hzKzM/Tg4cbDOxTYI/AAAAAAAAAHc/FnlStbSFoX8/s1600/Tour%2B2011%2BPercorso.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 194px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-cad7s_hzKzM/Tg4cbDOxTYI/AAAAAAAAAHc/FnlStbSFoX8/s200/Tour%2B2011%2BPercorso.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5624464235681631618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;E riparte la corsa a tappe più improtante del mondo.&lt;br /&gt;Il percorso è stato disegnato più per chi va forte a cronometro che per chi va forte in salita. Si inizia con l'arrivo in leggera salita a Mont des Alouettes, poi subito la cronosquadre di Les Essarts. Dopo un interludio per ruote veloci, si arriva a Mur de Bretagne con pendenze durissime, quindi tre tappe interlocutorie per velocisti e l'insidioso arrivo di Super -Besse Sancy. Ancora tre tappe per fuggitivi e velocisti con l0'interludio di un giorno di riposo, e poi arrivano i Pirenei: il primo assaggio è con l'arrivo a Luz Ardiden con il Tourmalet come penultima salita, poi il solito arrivo a Pau (ma l'Aubisque è troppo lontano dall'arrivo), quindi si chiude con l'arrivo a Plateau de Beille, con l'ultima salita quale test più probante. Ancora un interludio per ruote veloci, poi il riposo ed i primi assaggi di Alpi con arrivo a Gap, anche se interlocutorio, mentre si inizierà a fare sul serio a Pinerolo, senza salite dure ma con un percorso insidiosissimi. La tappa successiva si arriva sul Galibier ed i nomi delle salite fanno paura: oltre all'arrivo, ci sono anche l'Agnello e l'Izoard. Il giorno dopo si bissa il Galibier e si scala la mitica Alpe d'Huez, per concludere una due giorni durissima. Come se non bastasse si aggiunge la crono del giorno successivo con arrivo a Grenoble, prima della solita passerella agli Champs - Elysees.&lt;br /&gt;Il borsino dei favoriti vede due uomini in cima ai pronostici: Alberto Contador, che al Giro d'Italia si è dimostrato di categoria superiore, e l'eterno avversario Andy Schleck, l'unico che per ora è stato capace di tenergli testa. A lottare per il terzo gradino del podio Cadel Evans, preparatosi appositamente per la corsa, Samuel Sanchez, che vuole riscattare il mancato podio della scorsa stagione, Robert Gesink, che deve confermare oltre alle potenzialità espresse nelle ultime stagioni anche i miglioramenti a cronometro. Possibili outsider saranno Alexsandre Vinokourov e Jurgen Van Den Broek. Unico italiano da classifica è Ivan Basso, che ha un grosso punto interrogativo nella preparazione dopo la caduta dell'Etna di un mese fa. Qualche possibilità di trovare la fuga vincente ce la potrebbe avere Damiano Cunego. Le ruote veloci saranno quelle di Mark Cavendish, Tyler Farrar, Thor Husvovd e Tom Boonen, con Alessandro Petacchi pronto ad inserirsi.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-5212398738647137580?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/5212398738647137580/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/07/le-tour-de-france-2011-zero.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/5212398738647137580'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/5212398738647137580'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/07/le-tour-de-france-2011-zero.html' title='Le Tour de France 2011 - Zero'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-cad7s_hzKzM/Tg4cbDOxTYI/AAAAAAAAAHc/FnlStbSFoX8/s72-c/Tour%2B2011%2BPercorso.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-2090633725397138211</id><published>2011-07-01T09:51:00.004+02:00</published><updated>2011-07-01T10:05:30.385+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>Maxi Dylan Dog 2011 - 2</title><content type='html'>&lt;a href="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/mx_dyl0015.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 381px; height: 512px;" src="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/mx_dyl0015.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 102, 0); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 102, 0); font-family: arial; "&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;Torna l'appuntamento con il balenottero dell'indagatore dell'incubo, quest'anno per la prima volta in versione doppia, e per l'occasione tornano soprattutto Montanari e Grassani ai pennelli per tre diversi autori.&lt;br /&gt;La copertina di Stano è molto bella per sfondo e colori lividi, che impattano visivamente sullo spettatore. Solo Dylan sembra più fuoriluogo per la posa un po' innaturale che per la sensazione di smarrimentoche dovrebbe avvertire. Buon lavoro, comunque.&lt;/span&gt;&lt;div style="font-weight: bold; font-size: large; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L'AVAMPOSTO PERDUTO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 102, 0); font-family: arial; font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;di Giovanni Gualdoni&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 102, 0); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 102, 0); font-family: arial; "&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;Non c'è molta originalità nel presupposto iniziale, con il nostro eroe disperso nelle campagne inglesi per l'ennesima volta, ormai il senso dell'orientamento è una cosa che non gli appartiene. Il tutto però è condito con un'atmosfera abbastanza evocativa, capace di tenere il lettore sulle spine almeno per metà storia. Poi però inizia una ridondanza nociva e lo scorrere narrativo diventa ampolloso, senza un vero progresso. Il finale talmente telefonato da sembrare quello meno ovvio non dà un valore aggiunto sufficiente. I dialoghi non sono comunque malaccio, dall'ammiccamento consapevole di Dylan alla poca "varianza" dei presupposti iniziali delle sue storie, alle interazioni con i militari, salvo quando si scade in alcuni pistolotti retorici francamente evitabili. I personaggi sono curati benino, certo, Dylan non sembra affannarsi troppo per trovare una soluzione, mentre il resto del circo gli ruota attorno imbeccandolo o dandogli spunti di riflessione; in ogni caso non si travalicano i limiti dello stereotipo o del tradimento alla caratterizzazione standard. Montanari e Grassani fanno bene solo nelle mezze tinte, mentre la mancanza di accuratezza nel disegno dei volti è (spiace dirlo) quasi irritante.&lt;/span&gt;&lt;div style="font-weight: bold; font-size: large; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 102, 0); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 102, 0); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;b&gt;LA NAVE NERA&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 102, 0); font-family: arial; font-size: small; "&gt;&lt;i&gt; di Giancarlo Marzano&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 102, 0); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 102, 0); font-family: arial; "&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;Davvero molto bello l'incipit, un pugno allo stomaco dello scrittore che lo stordisce quel che basta ad approcciare con grandi aspettative il resto della storia. Che di per sè, snodandosi su due piani distinti alla lunga mostra segni quasi di schizofrenia narrativa, sbandando ma poi riprendendosi. Con il passare del tempo, però, la storia perde di quello smalto che aveva all'inizio, adagiandosi poi in un finale dai toni più semplicistici di quello che ci si poteva aspettare. La costruzione della sceneggiatura alterna momenti di caratura veramente buona, nei dialoghi e nella caratterizzazione dei due vecchietti dell'incipit, a cui va la palma di personaggi migliori, mentre il titolare di testata svolge un compito onesto, senza strafare. Tra gli altri, non c'è qualcuno che brilli più degli altri, dai soliti comprimari, alla donna di turno. Forse la sorella di quest'ultima ed il capo della setta-comunità, quando si affrancano dallo stereotipo sempre dietro l'angolo, riescono a dare qualche spunto buono (vedasi l'uso dell'ironia contro Dyd dello stesso capo della setta) . Montanari e Grassani continuano a deludere, sembrano svogliati e poco attenti al dettaglio: anche qui il problema sembra ricadere nei volti dei personaggi.&lt;/span&gt;&lt;div style="font-weight: bold; font-size: large; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;IL VIGILANTE&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 102, 0); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 102, 0); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 102, 0); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 102, 0); font-family: arial; font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;di Roberto Recchioni &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 102, 0); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 102, 0); font-family: arial; "&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;Storia a metà tra Dick e Lindsay (Dexter sembra aver ispirato più di qualcuno questo mese), che pur attingendo da due temi ampiamente sviscerati riesce a tenersi per buona parte della narrazione sui binari di un'originalità non troppo spinta ma molto efficace. Lo stacco con i padri putativi quindi è subito netto e c'è un lavoro di maniera dello scrittore nel rendere la storia ricca di snodi tematici capaci di non annoiare il lettore. L'unica cosa che manca, probabilmente, è un colpo di scena eclatante per il finale, che nonostante tutto è ben calibrato. Dal lato della sceneggiatura, Recchioni non si lancia in soluzioni di impatto ma si tiene su un percorso solido, con dialoghi tenuti alla briglia senza scadere troppo nè nell'azzardo nè in certezze troppo fine a loro stesse. La gestione dei personaggi è sapiente, dal titolare di testata ai comprimari usuali, mentre le altre caratterizzazioni sono gustose e di mestiere. Anche questa volta, Montanari e Grassani non riescono a dare il valore aggiunto alla storia: le tavole sembrano spesso buttate via ed i punti maggiormente dolenti sono sempre i disegni dei volti dei personaggi.&lt;/span&gt;&lt;div style="font-weight: bold; font-size: large; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-2090633725397138211?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/2090633725397138211/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/07/maxi-dylan-dog-2011-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/2090633725397138211'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/2090633725397138211'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/07/maxi-dylan-dog-2011-2.html' title='Maxi Dylan Dog 2011 - 2'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-4666680568436541723</id><published>2011-06-29T23:17:00.002+02:00</published><updated>2011-06-29T23:21:12.491+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>Dylan Dog 298 - Nella Testa Del Killer</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/dyl_298.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 381px; height: 503px;" src="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/dyl_298.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;di Gualdoni - Freghieri&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Un soggetto banalotto, il tema del doppio è trito e ritrito. Gualdoni cerca di risollevare dal già letto una storia che però fatica a carburare perdendosi troppo in flashback diluiti allo stremo e non privi di momenti forzati (ad esempio, quando il professore lascia andar via Leonard che ha appena finito il compito), con pochi momenti di avanzamento della trama. Quando si accelera, però, il curatore - sceneggiatore ha una marcia in più, riuscendo a mettere la storia su binari più interessanti. Peccato che lo faccia con incostanza. Il preludio al finale ricalca (e molto) la storia alla base di Dexter, anche se a parti invertite: in questo caso, lo scambio di ruoli non aggiunge altro che ovvietà ad un punto di partenza già ovvio di suo. A sovvertire parzialmente le carte è un finale ad effetto, forse una delle cose meglio riuscite, senza che sappia troppo di "deus ex machina". Un soggetto ampiamente all'insegna della prevedibilità, quindi, anche se con alcuni momenti in cui non sembra mancare la buona volontà a scrollarsela di dosso. &lt;br /&gt;Capitolo dolente è la sceneggiatura: alcuni dei dialoghi sono spesso artificiosi e messi lì più per contestualizzare che per dare un effettivo contributo al procedere della storia. Dylan fa il suo compitino, a volte troppo risicato, a volte forzando un po' troppo la mano nella spasmodica ricerca del particolare che porterà alla soluzione del caso. Il solo comprimario ricorrente, Groucho, è utilizzato poco e male, quasi macchiettistico, come se fosse messo lì come riempitivo. Il cliente -cattivo -qualsivoglia altro di turno offrirebbe spunti interessanti ma è a volte vittima della sua stessa schizofrenia, che rimbalza a volte fastidiosamente nella trama dando quasi l'idea di una puntina che salta su un disco. Potrebbero offrire più spunti anche Rick, se non fosse relegato anch'egli a ruolo di macchietta da comparsata ed i due bulli del flashback di Lenny. &lt;br /&gt;I disegni di Freghieri sono senza infamia e senza lode: non c'è particolare accuratezza nel tratto in alcune vignette, ma il suo è un disegno che ad ogni modo si riesce a leggere bene, nonostante qualche raffazzonamento forzoso. &lt;br /&gt;La copertina di Stano (che con il senno di poi è la parte più spoilerante dell'albo) rende molto meglio che nelle anteprime, soprattutto per i colori soffusi, figli di una sorta di luce senza calore, e per la resa ottimale delle teste degli animali.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-4666680568436541723?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/4666680568436541723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/06/dylan-dog-298-nella-testa-del-killer.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/4666680568436541723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/4666680568436541723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/06/dylan-dog-298-nella-testa-del-killer.html' title='Dylan Dog 298 - Nella Testa Del Killer'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-7467398348822065981</id><published>2011-06-26T18:17:00.004+02:00</published><updated>2011-06-26T18:31:40.837+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Ciclismo'/><title type='text'>Settimana Tricolore 2011</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-eJf_I43c84k/Tgde5Vwr6nI/AAAAAAAAAHU/vOZuJ9mOv6g/s1600/settimana-tricolore-2011.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 198px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-eJf_I43c84k/Tgde5Vwr6nI/AAAAAAAAAHU/vOZuJ9mOv6g/s200/settimana-tricolore-2011.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5622566998982257266" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Sono stati dei campionati italiani dal contenuto tecnico interessante quelli che si sono svolti in Sicilia tra le province di Messina, Siracusa e Catania. Le gare sono iniziate già dal 18 giugno: in coda alla prima settimana l'assegnazione a Motta Sant'Anastasia e Milazzo dei titoli paralimpici ed a Paternò dei titoli per gli Amatori e Master 1 Master 2, Master 3 e Master 4.&lt;br /&gt;Nella nuova settimana è il turno degli juniores: a Giardini Naxos a vincere è Riccardo Donato, animatore della gara, che batte in volata il compagno di fuga Valerio Conti, mentre terzo a regolare il gruppo arriva Simone Consonni. Quindi le donne pari categoria: a vincere la gara, sempre a Giardini Naxos, è Corinna Defilè, in volata su su Anna Zita Maria Stricker e Veronica Cornolti.&lt;br /&gt;A Milazzo la prova delle donne elite vede un discorso a due tra due delle maggiori rappresentanti del movimento: Noemi Cantele, che arriva prima battendo in volata Tatiana Guderzo, mentre terza è Silvia Valsecchi a regolare il gruppetto inseguitore.&lt;br /&gt;A Canicattini Bagni il campionato Elite senza contratto è appannaggio di Matteo Busato, che ha battuto in volata Stiven Fanelli e terzo più staccato Marino Palandri che vince la volata a due per l’ultimo gradino del podio.&lt;br /&gt;A Melilli la prova degli Under 23 è appannaggio di Matteo Trentin, che in un finale all’arma bianca per scatti e controscatti batte il compagno di fuga Fabio Aru, mentre terzo arriva Andrea Fedi più staccato dal duo di testa.&lt;br /&gt;Ad Aci Catena il campionato professionisti è ancora appannaggio di Giovanni Visconti (per la terza volta) che in una volata con un gruppetto di fuggitivi parte al momento giusto beffando Mauro Santambrogio e Simone Ponzi nella volata degli attaccanti.&lt;br /&gt;A chiudere l’intenso programma della Settimana Tricolore 2011 si svolgono a Paternò le tre cronometro, quelle dei professionisti, delle donne elite, degli under 23 e dei professionisti. Nella prima si rinnova il podio della prova su strada: a vincere è ancora Noemi Cantele, ma stavolta è Silvia Valsecchi ad arrivare seconda, mentre Tatiana Guderzo è terza. A seguire la gara degli under 23 che è appannaggio di Matteo Mammini su Massimo Coledan e Mattia Cattaneo, Nella gara di chiusura, mancando il campione in carica Marco Pinotti, splende con relaitva facilità la stella di uno dei migliori prodotti italiani nella prova contro il tempo, Adriano Malori, che precede Manuele Boaro ed Alan Marangoni.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-7467398348822065981?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/7467398348822065981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/06/settimana-tricolore-2011.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/7467398348822065981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/7467398348822065981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/06/settimana-tricolore-2011.html' title='Settimana Tricolore 2011'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-eJf_I43c84k/Tgde5Vwr6nI/AAAAAAAAAHU/vOZuJ9mOv6g/s72-c/settimana-tricolore-2011.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-5217413370908921367</id><published>2011-06-25T19:03:00.002+02:00</published><updated>2011-06-25T19:10:17.891+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Ciclismo'/><title type='text'>Settimana Tricolore 2011 - Prova su strada professionisti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-mzrAQB99XSo/TgYWTmG7FxI/AAAAAAAAAHM/fkah6bVUnXw/s1600/giovanni%2Bvisconti%2Btricolore.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 117px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-mzrAQB99XSo/TgYWTmG7FxI/AAAAAAAAAHM/fkah6bVUnXw/s200/giovanni%2Bvisconti%2Btricolore.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5622205710721554194" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Ancora una volta il Marine, ancora una volta Giovanni Visconti. L’enfant du pays vince sul  suo terreno in un campionato italiano che vede un’ampia rosa di siciliani tra i (solamente 90) pretendenti al titolo: il già citato campione in carica, Vincenzo Nibali e Giampaolo Caruso solo per citarne alcuni. Nel novero dei favoriti anche Damiano Cunego, reduce da un ottimo Giro di Svizzera ed Alessandro Ballan&lt;br /&gt;La discriminante della gara è vista nella salita di Trecastagni, lontana dall’arrivo ad Aci Trezza nel circuito da percorrere 8 (inizialmente 9) volte.&lt;br /&gt;Il primo tentativo degno di nota vede 4 atleti in fuga: Mauro Belletti, Alessandro Donati, Henry Frusto e Federico Rocchetti.  Arrivano a sei minuti di vantaggio ma il gruppo da dietro li tiene a bada, tirato dagli uomini di Cunego, che li riprende alla terzultima tornata. Nello stesso giro, sulla salita di Trecastagni ci prova Giampaolo Caruso senza successo, mentre nel passaggio successivo arriva l’allungo che screma definitivamente il gruppo: a partire è Diego Ulissi, a cui si accodano prima Oscar Gatto e via via altri corridori: tra loro mancano alcuni dei principali indiziati di vittoria, Damiano Cunego e Vincenzo Nibali (caduto tra l’altro qualche giro prima). &lt;br /&gt;Da questo gruppo ci prova Andrea Pasqualon, ed a lui si accodano uomini di spessore come lo stesso ulissi, Luca Paolini, Marco Marcato, Alessandro Bertolini, Ivan Santaromita e Mauro Santambrogio.  Le squadre escluse si coalizzano e vanno a riprendere i fuggitivi prima della salita,sulla quale allunga Fortunato Baliani seguito da Visconti, Santaromita, Santambrogio, Ballan, Giampaolo Caruso, Domenico Pozzovivo, Paolo Bailetti e Simone Ponzi. Sono i Bmc a provare a staccare Visconti, ma quest’ultimo attacca sul finire dell’ultima salita con Caruso: con loro vanno prima Santambrogio mentre in discesa lo raggiunge Santaromita, ed in pianura Ballan, Bailetti, Ponzi e Pozzovivo. &lt;br /&gt;Gli 8 uomini si studiano, partono attacchi infruttuosi: ad Aci Catena, quando mancano 300 metri all’arrivo, parte Visconti che riesce a levarsi i compagni di fuga dalla ruota in maniera agevole, vincendo davanti a Santambrogio e Ponzi. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-5217413370908921367?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/5217413370908921367/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/06/ancora-una-volta-il-marine-ancora-una.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/5217413370908921367'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/5217413370908921367'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/06/ancora-una-volta-il-marine-ancora-una.html' title='Settimana Tricolore 2011 - Prova su strada professionisti'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-mzrAQB99XSo/TgYWTmG7FxI/AAAAAAAAAHM/fkah6bVUnXw/s72-c/giovanni%2Bvisconti%2Btricolore.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-5376477917376133886</id><published>2011-06-23T20:52:00.006+02:00</published><updated>2011-06-23T21:48:04.978+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>John Doe 9 (87) - Ho Sempre Tentato, Ho Sempre Fallito</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://img143.imageshack.us/img143/8452/copertinajd9.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 490px; height: 640px;" src="http://img143.imageshack.us/img143/8452/copertinajd9.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;di Bartoli - Califano&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Al grosso punto interrogativo con cui si accomiatava il John Doe dell'ultimo numero, in questo si aggiunge un ulteriore punto esclamativo, come per amplificare lo stupore per quello che sta succedendo. L'incazzoso piccolo Dio ora si muove per cercare di sovvertire l'ordine naturale delle cose: non quello da lui creato, quanto piuttosto quello creato dai suoi creatori. John, che si muove attingendo un immaginario fatto di icone pop, non può che essere riscritto da chi questo immaginario lo maneggia con disinvoltura facendone una propria ragione di esistenza: i nerd. Il protagonista di testata, che nonostante sia un Dio in fondo un po' nerd lo è, fabbrica (tramite i dadi di D&amp;D!) un suo figlio che si pone come guida di questa popolazione subculturale, che riesce a riscrivere i più grandi classici della storia popolare fabbricando nuovi effetti di senso. Chi meglio di loro, quindi, può delineare un nuovo mondo a cui Jd può attingere a piene mani? Le citazioni nell'albo sono molteplici e si incastrano bene nella follia narrativa: Marylin Monroe, le piaghe d'Egitto, Jd gigante come Alice nel Paese delle Meraviglie, che tenta il tutto e per tutto. In tutto questo, continua la parentesi meta-fumettistica: dopo Recchioni in conclusione dello scorso numero, si apre direttamente con Bartoli, al colloquio con il suo compagno di scrittura, che gli esterna le difficoltà nel tenere a bada un personaggio imbizzarrito che le briglie autoriali non riescono a tenere a freno. Un Bartoli che in conclusione quasi si traveste da Recchioni, mettendo il tribunale delle Alte Sfere nei panni di un robottone alla Go Nagai. &lt;br /&gt;I disegni della Califano sono pagine graffiate ed efficaci, pienamente leggibili e coinvolgenti, in particolare nelle splash page. La cura dei dettagli è ricercata ed il tratto narrativamente appropriato ad un mondo in cui si mescolano reale e fantastico. &lt;br /&gt;La copertina è l'ennesima grande prova di De Cubellis. Una soluzione grafica di grande impatto, dai toni cupi, quasi mistici, e dalle sfumature accattivanti: JD sembra riuscire a manovrare il mondo a suo piacimento, attorniato da una sfera per ogni singola piaga da scagliarci contro. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-5376477917376133886?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/5376477917376133886/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/06/john-doe-9-87-ho-sempre-tentato-ho.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/5376477917376133886'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/5376477917376133886'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/06/john-doe-9-87-ho-sempre-tentato-ho.html' title='John Doe 9 (87) - Ho Sempre Tentato, Ho Sempre Fallito'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-8558613120789771024</id><published>2011-05-30T20:40:00.005+02:00</published><updated>2011-05-30T21:10:08.225+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>Dylan Dog 297 - Il Sortilegio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/dyl_297.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 381px; height: 501px;" src="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/dyl_297.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;di Marzano - Roi&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Un albo che parte bene. Non che al tema non si sia già attinto, sia dal verso della malattia che da quello dei riti voodoo... Non che scaraventare Dylan in una situazione che gira in circolo sia a sua volta il massimo dell'originali... Ma parte bene. Poi arriva il tracollo nel finale, che sfocia nell'estremizzazione di queste caratteristiche: un punto a sfavore ed un motivo di rammarico. Perchè la storia ha una sua fluidità per tre quarti del dipanarsiche si muove come in una spirale risucchiando il nostro sempre più vicino alla soluzione del caso, "una ruota che gira". Il resto, però, è da dimenticare: la necessità di mandare a conclusione la storia porta Marzano ad evidenti salti logici che vanno oltre la sospensione dell'incredulità, anche guardandola nel registro grottesco che l'autore ha già utilizzato, e meglio, nella prima parte dell'albo.  Gioca infatti su elementi fortemente caricaturali la sceneggiatura dell'albo, che attingono dalla vita di ogni giorno e come tale la riprongono, in particolar modo negli aspetti più grevi eppure così quotidiani: lunghe ed interminabili file con il vecchio saggio che dispensa consigli, le comari pronte a sparlare su ogni cosa, ovunque esse si trovino, non facendo mancare mai giudizi sprezzanti su questa o quell'altra persona. Un universo che si muove intorno ad un Dylan che per tutto l'albo deve fare i conti principalmente con il dolore fisico, più che con un caso da risolvere: l'eroe di testata è quindi forzato ad essere poco investigatore e molto più uomo di tutti i giorni, compresa la sua naturale inclinazione di donnaiolo che, a conti fatti, è quello che lo sta portando verso la sofferenza. Poi, i comprimari fissi che compaiono poco, più Bloch, sempre nelle solite vesti di padre putativo, che Groucho, che fa una comparsata troppo breve per incidere sull'andamento della storia. Fa più la Trelkovsky, che con i suoi metodi bislacchi portati volutamente (forse troppo) all'eccesso dà la sterzata definitiva al caso. Due sono le ragazze che si disputano il ruolo di personaggio femminile di turno: due sorelle, una un po' più modaiola, l'altra più riservata; anche se entrambe hanno il chiodo fisso di Dylan e non sono caratterizzate in maniera piatta. La "cattiva" di turno, invece, è impalpabile. Il resto è ancor più trascurabile. &lt;br /&gt;I disegni di Roi sono abbastanza curati, pur non avendo momenti di particolare brillantezza eccezion fatta per le vignette dove a regnare è il nero, con un uso sapiente delle ombre, delle sfumature e dei chiaroscuri: è lì che il disegnatore rende al suo meglio, con grande capacità evocativa. &lt;br /&gt;La copertina di Stano è come al solito su livelli alti, un quadro impressionista in veste di computer grafica, dove il nostro eroe è l'unica sagoma colorata in un'inquietante moltitudine di anonimi uomini in grigio, che cadono in un altrettanto inquietante nulla. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-8558613120789771024?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/8558613120789771024/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/05/dylan-dog-297-il-sortilegio.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/8558613120789771024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/8558613120789771024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/05/dylan-dog-297-il-sortilegio.html' title='Dylan Dog 297 - Il Sortilegio'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-2221286373937343841</id><published>2011-05-30T00:00:00.002+02:00</published><updated>2011-05-30T00:00:03.821+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Ciclismo'/><title type='text'>Giro d'Italia 2011- Arrivo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-0TGw5H9RBiY/TeKiJ6OXtBI/AAAAAAAAAHA/oEDm7Wnx_bA/s1600/Alberto%2BContador%2Bin%2BRosa%2Ba%2BMilano.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 268px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-0TGw5H9RBiY/TeKiJ6OXtBI/AAAAAAAAAHA/oEDm7Wnx_bA/s320/Alberto%2BContador%2Bin%2BRosa%2Ba%2BMilano.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612226376789111826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;L'ultima settimana di Giro d'Italia si apre con l'affascinante crono che arriva sul Nevegal: pochi i chilometri, tanta la pendenza: tra coloro che battagliano per i primi dieci posti della generale, è Josè Rujano il primo a segnare un buon tempo, poi tra coloro che mirano al podio è Vincenzo Nibali che illude siglando il miglior tempo al primo intermedio, poi nel secondo è Alberto Contador che mette un solco con i diretti concorrenti, tornando a perdere nel terzo ed ultimo tratto; nonostante questo, è lo spagnolo a vincere, ricordando sul podio della premiazione l'amico e corridore Xavier Tondo Volpini, scomparso in un tragico incidente il giorno prima. La tappa con arrivo a vede una fuga di 16 uomini: Leonardo Giordani, Giovanni Visconti,  Alberto Losada, Eduard Vorganov, Pablo Lastras, Jan Bakelandts,  Robert Kiserlovski, Jesus Hernández, Diego Ulissi, Addy Engels, Matthias Frank, Fabio Taborre, Cristophe Le Mevel, Kastantin Siutsou e Ben Gastauer; dietro tira la Liquigas per Siutsou, pericoloso in classifica generale; negli ultimi chilometri è un susseguirsi di scatti, in quello decisivo dal gruppetto si avvantaggiano Bakelandts, Ulissi, Visconti e Lastras: la volata si gioca tra loro, con Ulissi che parte per primo, Visconti cerca di batterlo dal lato chiuso e lo spintona due volte, tanto che sul traguardo arrivano tutti e quattro (nell'ordine Visconti, Ulissi, Lastras e Bakelandts)  a pochi centimetri l'uno dall'altro; la giuria decide di squalificare Visconti per le spinte ad Ulissi che diventa così il vincitore di tappa, mentre dietro arrivano sgranati gli altri fuggitivi ed il gruppo maglia rosa. Nella tappa di San Pellegrino si va subito a tutta: la salita è poca ed il gruppo tira a tutta, con la fuga buona che va via dopo oltre metà gara: dentro ci sono Angel Vicioso, Gianluca Brambilla, Carlos Sastre, Dmitriy Kozonchuk, Marco Pinotti, Losada, Eros Capecchi, Luis Pasamontes, Bakelandts, Tiralongo, Oscar Gatto, Daniel Navarro, Aitor Hernandez, Dean Downing, Deignan, Tankink, Matteo Carrara,Dario Cataldo, Jerome Pineau e Kevin Seeldraeyers; la gara continua ad una media indiavolata, Pineau attacca ed è raggiunto da Downing, Brambilla, Capecchi, Pinotti e Seeldraeyers e scremandosi da dietro il gruppo rimane solo con gli ultimi tre, che si disputano la volata con Capecchi che vince in maniera autoritaria. La tappa con arrivo a vive sulla fuga di Matteo Rabottini, Pineau e Larss Bak, su di loro rientra Garzelli dopo il Mottarone, quindi arrivano Johann  Tschopp e Mikael Cherel; nell’ultima salita perdono contatto Garzelli, Bak, Tschopp e Cherel, da dietro scatta a ripetizione Tiralongo che riprende Rabottini e Pineau, tentano di riprenderlo prima Joaquin Rodriguez, invano, poi Contador, che distanzia i migliori; al traguardo lo spagnolo fa vincere l’italiano, alla sua prima vittoria da professionista. L’ultima tappa in linea con arrivo al Sestriere vive su una prima fuga di 13 uomini,  Carlos Betancur, Vicioso, Miguel Minguez, Eduard Vorganov , Ulissi, Vassily Kiryienka, Cristiano Salerno, Sebastian Lang, Josep Jufre, Luca Mazzanti, Yaroslaw Popovych, Seeldraeyers e Frederik Veuchelen; Kiryienka distanzia gli altri fuggitivi che si sgranano, da dietro diverse scaramucce, con Rujano che alla fine prende il largo; a metà del Colle delle Finestre parte Rodriguez, nel gruppo maglia rosa perde terreno Nibali, che riesce a rientrare in discesa; dopo una fase di studio sull’ultima erta c’è una serie continua di scatti, con Nibali che perde ancora terreno, mentre davanti Kiryienka vince a braccia alzate per ricordare il compagno Tondo Volpini, a seguire arrivano Rujano e Betancur e più sgranati gli uomini di classifica, senza Nibali 20 secondi più dietro. L'ultima tappa è solo formalità per il corridore madrileno: la lotta per la vittoria di frazione è tra David Millar ed uno sfortunato ALex Rasmussen,che fora a poco meno di un chilometro dal traguardo ed è battuto dallo scozzese; dietro di loro arriva proprio Contador mentre la lotta più interessante è quella per le posizioni di rincalzo, con il secondo gradino del podio appannaggio di Scarponi che contiene il ritorno di un Nibali poco efficace, mentre da dietro si segnala la risalita in top ten di Siutsou. Il Giro si conclude così nelle mani del corridore Saxo Bank, partito in sordina e poi capace di rimontare e dominare. Gli italiani hanno fatto il massimo possibile, mentre tra gli altri stranieri sono andati bene Gadret e Rujano, male Menchov.Il prossimo test saranno i campionati nazionali, mentre il vero banco di prova per le corse a tappe arriverà a luglio con il Tour De France.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-2221286373937343841?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/2221286373937343841/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/05/giro-ditalia-2011-arrivo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/2221286373937343841'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/2221286373937343841'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/05/giro-ditalia-2011-arrivo.html' title='Giro d&apos;Italia 2011- Arrivo'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-0TGw5H9RBiY/TeKiJ6OXtBI/AAAAAAAAAHA/oEDm7Wnx_bA/s72-c/Alberto%2BContador%2Bin%2BRosa%2Ba%2BMilano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-5479003193743451573</id><published>2011-05-25T21:25:00.008+02:00</published><updated>2011-05-26T00:46:02.225+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>John Doe 8 (86) - Urlando Al Demonio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-8uA6tiisUNQ/TdvLaZAAXPI/AAAAAAAAEf8/NcZ5zJbdVMU/s1600/249982_194732220573738_133055756741385_512999_6881628_n.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 551px; height: 720px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-8uA6tiisUNQ/TdvLaZAAXPI/AAAAAAAAEf8/NcZ5zJbdVMU/s1600/249982_194732220573738_133055756741385_512999_6881628_n.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;di Recchioni - Dall'Oglio&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Una tamarrata bella e buona. Non fatevi trarre in inganno, però: questa è una storia fatta con tutti i crismi, ottenendo un risultato ampiamente soddisfacente. Recchioni torna a sbrogliare nuovamente i fili delle matasse che sembravano essersi annodati al numero 77 della stagione numero 4 del John Doe targato Eura e lo fa nel suo stile, ammiccando ad una mitologia da cui ha sempre attinto a piene mani e che è nei tratti distintivi dello stesso personaggio titolare di testata. Il soggetto è semplice e lineare, senza troppi voli pindarici, almeno per la prima parte. Con la resa dei conti che si avvicina, John Doe nella veste di Dio decide di andare a chiedere ad una sua vecchia conoscenza, Lucy, quali siano i veri piani delle alte sfere. Il parallelo che corre evidente è quello della lotta di Dio con il diavolo(nomen omen: Lucy - Lucifero). John Doe arriva al pezzo grosso per gradi, sviscerando alcuni dei tratti distintivi di cui sopra: Minosse sembra la riproposizione del diavolo interpretato da Tom Waits in Parnassus e dà al nostro il mezzo locomotore per farsi un giro nella budella del mondo da lui creato. Le indicazioni gliele danno alcuni diavoli spaventati da un JD simil super-sayan (prima di tante citazioni manga dell'albo). Il primo passo per arrivare da Lucy è farsi una gara ad inseguimento nelle interiora di un mostro con "i tre demoni più veloci e cazzuti di tutto l'Ade". I tre di cui sopra sono una vecchia conoscenza degli appassionati della serie, Vixen-Chase, Steve McQueen, ed il demone Aamon, uno dei tre che la tradizione demonologica vuole al servizio di Satana. Dopo inseguimenti, testacoda e quant'altro, i tre e le loro vetture si fondono a mo' di Jetta Robot (altra citazione dal manga), affrontato dal nostro con tanto di light saber. Ed alla fine arriva Lucy: richiami classici, stavolta, anche se ci pensa JD a riportare tutto sul pop. Il patto che Lucy gli propone non è da poco: l'amore in cambio delle informazioni nelle alte sfere. Jd è costretto a guardare nel suo subconscio, popolato di una marmellata pop che vede presente ogni tipo di riferimento culturale, quindi trova la via: il narcisismo, specchiandosi idealmente nell'avversario-amante-controparte. Al momento delle verità, però, il nostro non ha la risposta che voleva: le Alte Sfere non vogliono nessun cambiamento. Lui non ci sta, e preannuncia battaglia, sfoggiando ancor di più la mise da Super Sayan. Conclusione metafumettistica che apre qualche interrogativo. La sceneggiatura dell'albo vive più di soluzioni visive architettate ad hoc che di scavi psicologici nei personaggi: solo JD, che si mostra al suo meglio, e Lucy, dall'aspetto solo apparentemente sornione, sono delineati in maniera marcata, con buoni risultati. &lt;br /&gt;I disegni di Dall'Oglio spiccano per il tratto fresco e dinamico ed allo stesso tempo senza orpelli ed efficacemente narrativo, capace di caratterizzare al meglio un albo pieno di soluzioni grafiche particolari, rendendo al meglio nelle pagine in stile manga e nelle splash page. &lt;br /&gt;Copertina di De Cubellis sempre ad altissimi livelli: è ancora pop art, ma come se ci fossero due piani narrativi distinti. Le sagome su fondo grigio delle auto su cui si stagliano i volti di JD e dei tre demoni infernali creano un effetto di senso che rende al meglio lo spirito dell'albo, sin dalla copertina&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-5479003193743451573?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/5479003193743451573/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/05/john-doe-8-86-urlando-al-demonio.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/5479003193743451573'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/5479003193743451573'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/05/john-doe-8-86-urlando-al-demonio.html' title='John Doe 8 (86) - Urlando Al Demonio'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-8uA6tiisUNQ/TdvLaZAAXPI/AAAAAAAAEf8/NcZ5zJbdVMU/s72-c/249982_194732220573738_133055756741385_512999_6881628_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-1112125211413745529</id><published>2011-05-23T00:00:00.002+02:00</published><updated>2011-05-23T00:19:55.769+02:00</updated><title type='text'>Giro d'Italia 2011 - Traguardo volante</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-YyFG8HcXXXU/TdmMBF4wL8I/AAAAAAAAAGw/AsHDIJ9SP2w/s1600/discesa%2Bdel%2Bcrostis.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-YyFG8HcXXXU/TdmMBF4wL8I/AAAAAAAAAGw/AsHDIJ9SP2w/s320/discesa%2Bdel%2Bcrostis.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5609668761254637506" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Dopo il  giorno di riposo, la tappa di Teramo vive sulla fuga di Fumiyuki Beppu, Pierre Cazaux e Yuriy Krivtsov. L'ex maglia rosa David Millar ci tenta nel finale, ma alla fine è volatona: Cavendish prende la testa del gruppo e non la molla più, vincendo di autorità. La tappa successiva, con arrivo a Castelfidardo, vede tanti tentativi di fuga, anche degli uomini di classifica (senza esito), mentre va in porto un tentativo di 11 uomini: Javier Moreno, Ignatas Konovalovas, Marco Marzano, Fabio Taborre, Carlos Alberto Betancourt, Valerio Agnoli, Simone Stortoni, Steven Kruijswijk e Cristophe Le Mevél; in dirittura d'arrivo, con il gruppo che rinviene forte, Moreno cerca un nuovo scatto, da dietro arriva John Gadret che recupera e batte Joaquim Rodriguez Giovanni Visconti. A Ravenna l'arrivo è per velocisti: prima va una fuga con Miguel Mínguez , Davide Ricci Bitti, Stef Clement e Michal Golas, che copre grossomodo tutta la tappa, poi i treni dei velocisti si danno da fare, riprendono la fuga in prossimità del traguardo e preparano lo scontro: Mark Cavendish va più forte di tutti e batte nell'ordine Davide Apollonio ed Alessandro Petacchi. La tappa successiva con l'arrivo sul Grossglockner è il primo grande antipasto di montagna; va prima una fuga con Alberto Losada, Alessandro Spezialetti, Andrea Noè, Ángel Vicioso, Branislau Samoilau, Cameron Meyer, Cayetano Sarmiento, Johnny Hoogerland, Lars Petter Nordhaug Pablo Lastras, Pieter Weening, Rinaldo Nocentini e Robert Kiserlovski; con quest'ultimo che tenta in solitario, poi raggiunto da Sarmiento e Weening, anche se alla fine da dietro rinvengono gli uomini di classifica: è Josè Rujano ad accendere la miccia, dietro di lui Alberto Contador ed i due insieme distanziano il gruppo con i migliori, dal quale escono in successione prima John Gadret e poi Igor Anton; vince Rujano davanti a Contador, gli altri subiscono distacchi pesanti. La tappa dello Zoncolan, che tutti attendevano anche per la nuova terribile montagna, il Crostis, è mutilata proprio di quest'ultima: prima vanno in fuga Bram Tankink, Matteo Rabottini ed Alessandro Brambilla ; la situazione diventa tragicomica quando in corsa cancellano anche il Tualis, anche se sullo Zoncolan a scatenare le danze è Joaquin Rodriguez ed a seguire Anton, Contador e Michele Scarponi, con questi ultimi tre a formare un gruppetto, mentre davanti si sgranano; Anton attacca, da dietro recupera Vincenzo Nibali che rimane con Contador e Scarponi; il basco tiene un buon ritmo, Scarponi perde terreno, mentre Nibali fa l'elastico su Contador; alla fine vice Anton, secondo Contador e quindi Nibali. La tappa con arrivo a Gardeccia Val di Fassa, parte una fuga con alcuni uomini di buona caratura: Emanuele Sella , Kevin Seeldraeyers , Yaroslav Popovych, Johnny Hoogerland, Aliaksander Kuchynski, Olivier Kaisen e Javier Aramendia, Stefano Garzelli, Danilo Di Luca, Luis Pasamontes, Stefano Pirazzi, Carlos Sastre, Weening, Philippe Deignan, Alberto Losada, Evgeniy Petrov, Mikel Nieve e Johan Tschopp; gruppo che si sgrana sul Giau (Cima Coppi) con l'attacco di Garzelli, mentre in discesa attacca Nibali, ripreso sul Fedaia, che poi paga dazio dai migliori; al Gran Premio della Montagna e recupera nuovamente in discesa; davanti Nieve riprende Garzelli e lo stacca; sul Gardeccia attacca prima Scarponi, poi Contador che va in solitario; la tappa invece è di è di Nieve, Contador distanzia Scarponi ed ancor di più Nibali.&lt;br /&gt;La prossima settimana inizia con il riposo di lunedì, poi martedì la cronoscalata del Nevegal, la tappe di montagna con arrivo a Feltre, Macugnaga e Sestriere, l'incognita San Pellegrino e la crono finale di Milano: il finale del Giro non lascerà respiro.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-1112125211413745529?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/1112125211413745529/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/05/giro-ditalia-2011-traguardo-volante.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/1112125211413745529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/1112125211413745529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/05/giro-ditalia-2011-traguardo-volante.html' title='Giro d&apos;Italia 2011 - Traguardo volante'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-YyFG8HcXXXU/TdmMBF4wL8I/AAAAAAAAAGw/AsHDIJ9SP2w/s72-c/discesa%2Bdel%2Bcrostis.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-5373197155012508232</id><published>2011-05-16T11:27:00.006+02:00</published><updated>2011-05-16T15:53:48.111+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>Rat - Man 84 - La Passione Di Cristo (Secondo Ortolani)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.paninicomics.it/image/image_gallery?img_id=4047782&amp;t=1304445357650"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 270px; height: 355px;" src="http://www.paninicomics.it/image/image_gallery?img_id=4047782&amp;t=1304445357650" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;&lt;b&gt;RAT- MAN COLLECTION 84 - I DIMENTICATI&lt;/b&gt;&lt;div&gt;Una saga che è un crescendo. Ortolani, se già nel numero scorso aveva posto le basi per una narrazione che va a pescare nall'haute culture, qui va oltre, mescolando con successo narrazione evangelica e citazioni (non solo) filmiche, rendendo due piani narrativi apparentemente separati un unicum inscindibile. La domanda è: dove andrà a parare? Il tutto sembra estremamente labile, anche se se ne possono individuare per lo meno i contorni. Prima di tutto Rat- Man presenta coloro che da "I Sacrificabili" sono stati mandati via, "I Dimenticati", appunto. Come gli ex compagni, anzi più di loro, sono icone di un tempo passato: la presentazione prende il via dal più temibile di loro, Steppan Dranjavic, modellato sul Danko di Schwarzenegger, cattivo fino al midollo e che non va tanto per il sottile; quindi, Grande Gim, ibrido tra il più classico dei pupazzi ed un uomo; Bel Pupone, tutto chiacchere e poco costrutto; Godzilla, uomo mascherato da mostro che distrugge case artefatte ma è capace di spaventare i giapponesi. A tenergli testa, Chat Morris, che poi si fa catturare. Nel frattempo, Ratto, il Colonnello e Dillon irrompono nell'Ultima Cena, creando un vortice di equivoci e di alterazioni della storia originale in puro stile Rat-Man. A farne le spese è proprio il Colonnello, che subirà, alla sua maniera, le stesse torture subite da Gesù, che stavolta è libero. Ortolani , così, riscrive la storia di 2000 anni fa: il paragone della foto svanita di Ritorno al Futuro con le pagine dei Vangeli che vanno man mano cancellandosi è quanto di più azzeccato l'autore possa pensare. La citazioni filmiche non si fermano qui: è forta infatti il richiamo a "Life of Brian" dei Monty Python. Seguendo quest'onda l'umorismo di Leo si mantiene sempre graffiante e mai eccessivo seppur calcando la mano: improbabili dialoghi radio tra Caifa ed il Colonnello, interrogazioni di latino usate come tortura dall'autorità romana, Ratto che non riconosce Gesù (che non si vede mai in volto) perchè diverso dal Crocifisso, Chat Morris che torna libero grazie ad i suoi improbabili poteri  sono solo alcune delle perle che l'autore snocciola fino ad arrivare all'introduzione di un nuovo personaggio chiave della vicenda, con il numero 0 tatuato sul polso, il capo di tutto: modellato sulle fattezze di Eastwood, sembra che sarà il valore aggiunto nella grande battaglia a Gerusalemme preannunciata nel prossimo numero.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-5373197155012508232?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/5373197155012508232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/05/rat-man-84-la-passione-di-cristo.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/5373197155012508232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/5373197155012508232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/05/rat-man-84-la-passione-di-cristo.html' title='Rat - Man 84 - La Passione Di Cristo (Secondo Ortolani)'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-6827360231766318029</id><published>2011-05-16T00:00:00.006+02:00</published><updated>2011-05-16T00:33:27.733+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Ciclismo'/><title type='text'>Giro d'Italia 2011 - Partenza</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-izFjprgz_cc/TdBUsLVWvSI/AAAAAAAAAGo/3vUeTa1Q7nk/s1600/Tyler%2BFarrar%2BLeopard.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 250px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-izFjprgz_cc/TdBUsLVWvSI/AAAAAAAAAGo/3vUeTa1Q7nk/s320/Tyler%2BFarrar%2BLeopard.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5607074654009605410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;u&gt;&lt;br /&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Non ci può che essere un'istantanea di Wouter Weylandt nel racconto della prima settimana di Giro. Andando però con ordine, nella prima tappa la cronosquadre con arrivo a Torino ha visto la vittoria dell'Htc, che precede nell'ordine Radioshack e Liquigas, anche se il primo a tagliare il traguardo è Marco Pinotti, che va in rosa ad omaggiare i 150 anni dell'unità d'Italia. La seconda tappa a Parma ha visto invece una lunga fuga di Sebastian Lang, poi ripreso; alla fine è sprint, con l'imperiosa volata di Petacchi: cambia la maglia rosa, che va a Mark Cavendish. L'arrivo successivo di Rapallo vede la fuga di Gianluca Brambilla, Pavel Brutt, Bart De Clercq e Davide Ricci Bitti, anche se alla fine è sempre volata, appannaggio di Angel Vicioso; tutto però importa poco: il dramma di Wouter Weylandt si consuma in diretta tv, lasciando di stucco corridori ed appassionati. La tragica fine del belga ha condizionato l'arrivo della tappa successiva di Livorno, che i corridori hanno deciso di neutralizzare con la Leopard ed il fraterno amico Farrar che tagliano il traguardo tutti insieme in ricordo del compagno scomparso. Si ricomincia con l'agonismo e la morte nel cuore nella successiva tappa dello sterrato di Orvieto: la fuga di giornata è quella di Kohler, anche se poi quando è ripreso è l'olandese Weening a trovare lo spunto vincente, prendendo anche la maglia. La tappa successiva con arrivo a Fiuggi ha visto una fuga con Jussi Veikkanen, Jurgen Vandewalle, Yaroslaw Popovych, Frederik Veuchelen e Sacha Modolo, poi ripresi, quindi l'attacco di Di Luca , il recupero e la volata scaltra di Ventoso su Petacchi in rimonta. Il primo vero test in salita a Montevergine non vede grossi scossoni: una prima fuga vede Lars Bak, Federico Canuti, Jerome Pineau, Matteo Montaguti e Giovanni Visconti, ma all'imbocco della salita i migliori sono tutti in gruppo, tranne De Clerq che anticipa tutti e vince con distacco minimo. La tappa con arrivo a Tropea dovrebbe essere appannaggio dei velocisti, ma dopo la fuga di Leonardo Giordani e Mirko Selvaggi l'azione decisiva è quella di Oscar Gatto poco prima dell'ultimo chilometro: quello che sorprende di più è l'azione sulla salitella finale di Alberto Contador, che recupera qualche secondo di distacco più gli abbuoni. Nella tappa dell'Etna la fuga principale ha visto avanti Visconti, Popovych, Mickaël Chérel, Jan Bakelants,Alessandro Vanotti,Pablo Lastras, Filippo Savini, Mathias Frank, Joan Horrach, ma al secondo passaggio sull'Etna arriva il guanto di sfida di Contador che parte e distanzia tutti, vincendo e conquistando la maglia: ad un minuto arrivano Stefano Garzelli, Vincenzo Nibali, Roman Kreuzeger ed Igor Anton, più staccato Scarponi.  La seconda settimana inizia con il riposo, poi si va verso Nord:la graduale risalita con più di un insidia verso le montagne totem che decideranno il giro vede le tappe di Grossglockner e Zoncolan (compreso il temutissimo Crostis). Questi saranno gli spauracchi dei corridori, che dovranno far dimenticare i dolori della prima settimana con la battaglia in onore di un compagno di viaggio che li ha abbandonati.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-6827360231766318029?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/6827360231766318029/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/05/giro-ditalia-2011-partenza_16.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/6827360231766318029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/6827360231766318029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/05/giro-ditalia-2011-partenza_16.html' title='Giro d&apos;Italia 2011 - Partenza'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-izFjprgz_cc/TdBUsLVWvSI/AAAAAAAAAGo/3vUeTa1Q7nk/s72-c/Tyler%2BFarrar%2BLeopard.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-8516625207335488153</id><published>2011-05-09T20:49:00.006+02:00</published><updated>2011-05-09T20:58:44.417+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Ciclismo'/><title type='text'>Poche parole...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-UrLvfCd8O7Q/Tcg4rWYdKSI/AAAAAAAAAGU/LAuRzImKAMY/s1600/wouter%2Bweylandt.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 316px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-UrLvfCd8O7Q/Tcg4rWYdKSI/AAAAAAAAAGU/LAuRzImKAMY/s320/wouter%2Bweylandt.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5604792053656267042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Non mi voglio lanciare in lunghi papiri come se conoscessi personalmente Wouter Weylandt. Rimane però il dolore dell'appassionato di un grande spettacolo di cui Weylandt era parte, con dietro il sipario delle gare la vita dell'uomo comune. Per il resto, il momento delle polemiche arriverà più avanti. Tot ziens en bedankt.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-8516625207335488153?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/8516625207335488153/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/05/poche-parole.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/8516625207335488153'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/8516625207335488153'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/05/poche-parole.html' title='Poche parole...'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-UrLvfCd8O7Q/Tcg4rWYdKSI/AAAAAAAAAGU/LAuRzImKAMY/s72-c/wouter%2Bweylandt.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-4606763602652689168</id><published>2011-05-07T00:00:00.021+02:00</published><updated>2011-05-10T22:17:49.109+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Ciclismo'/><title type='text'>Giro d'Italia 2011- Foglio Firma</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-ptoL4iDiVB8/TcJsc2FNpuI/AAAAAAAAAGE/3OIiJiu4lgo/s1600/maglia-rosa-giro-2011-cristiana-capotondi.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 159px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-ptoL4iDiVB8/TcJsc2FNpuI/AAAAAAAAAGE/3OIiJiu4lgo/s320/maglia-rosa-giro-2011-cristiana-capotondi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5603160129211836130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;La prima delle tre grandi corse a tappe fa capolino nel calendario internazionale. Come da tradizione da quasi 20 anni a questa parte, ad aprire le danze è infatti il Giro d'Italia. &lt;br /&gt;Quest'anno la corsa rosa è (più o meno) nel segno dell'unità d'italia: la partenza è infatti prevista da Venaria Reale con una cronosquadre. Le tappe interessanti per la classifica generale, inframezzate da arrivi per scattisti o velocisti, saranno quelle di Orvieto con lo sterrato in stile eroica (sulla falsa riga di quella spettacolare dell'anno scorso), poi il super-classico Montevergine di Mercogliano, l'interessante excursus sull'Etna (doppio), la risalita sulla dorsale adriatica che porterà sino al Grossglockner, proseguendo a stretto giro di posta con gli arrivi su Zoncolan con il tanto atteso Crostis, Gardeccia Val di Fassa, la cronoscalata del Nevegal, quindi ancora spazio a sprint e fughe prima dell'arrivo a Macugnaga ed il giorno dopo con l'arrivo al Sestriere nella tappa del Colle delle Finestre, per chiudere con l'arrivo a cronometro di Milano.&lt;br /&gt;Tra i favoriti, è obbligatorio dare il primo posto ad Alberto Contador, che non preparando il Tour potrà giostrare al meglio il Giro. Tra gli stranieri da tenere d'occhio il vincitore 2009 Denis Menchov, Igor Anton, Joaquin Rodriguez, Carlos Sastre, David Arroyo e Roman Kreuzeger. Saranno incognite Johnny Hoogerland e Thiago Machado. La pattuglia di italiani pare agguerrita: manca il vincitore del 2010, Ivan Basso, ma i nomi che più potranno insidiare la vittoria di Contador sono Vincenzo Nibali e Michele Scarponi. Tra gli altri italiani degni di nota il vincitore del 2007 Danilo di Luca e Domenico Pozzovivo con l'incognita Emanuele Sella.&lt;br /&gt;A disputarsi gli sprint saranno invece corridori di talento quali Mark Cavendish, Tyler Farrar, Gerard Ciolek, Alexander Kristoff con l'inserimento di Alessandro Petacchi e Sacha Modolo.&lt;br /&gt;A conti fatti, gli ingredienti per la spettacolarità ci sono tutti: ora sta ai corridori darcene la conferma. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-4606763602652689168?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/4606763602652689168/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/05/giro-ditalia-2011-foglio-firma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/4606763602652689168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/4606763602652689168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/05/giro-ditalia-2011-foglio-firma.html' title='Giro d&apos;Italia 2011- Foglio Firma'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-ptoL4iDiVB8/TcJsc2FNpuI/AAAAAAAAAGE/3OIiJiu4lgo/s72-c/maglia-rosa-giro-2011-cristiana-capotondi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-2293012361770076022</id><published>2011-05-07T00:00:00.019+02:00</published><updated>2011-05-07T09:36:12.140+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='satira bonsai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Ciclismo'/><title type='text'>G-Ironico - Sguardo semiserio al Giro d'Italia 2011 - Puntata 1</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-3fbkjp-H5Qo/TcJtNWs8X2I/AAAAAAAAAGM/n5vARxw7b8Q/s1600/ciclismo%2Bstrana%2Bbicicletta.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-3fbkjp-H5Qo/TcJtNWs8X2I/AAAAAAAAAGM/n5vARxw7b8Q/s320/ciclismo%2Bstrana%2Bbicicletta.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5603160962602131298" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;E parte così anche il Giro d'Italia che festeggia i 150 anni dell'unità del paese. Percorso durissimo: durante la fase di progettazione in Rcs, pare che si udissero strani gemiti di piacere provenire dall'ufficio di Zomegnan, che in quei giorni vi si recava vestito da marchese de Sade. "Oh, sì, otto tappe tutte di sterrato..." "29% dipendenza, sì, così..." "Aaah, la Cima Coppi a 3000 metri" sono solo alcune delle strane frasi che fuoriuscivano dall'antro angusto dell'organizzatore del Giro. Per calmarlo, gli hanno somministrato in endovena la telecronaca di 5 anni di tappe pianeggianti al Tour targate Auro Bulbarelli. Poi, la ricaduta: &lt;a href="http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/it/10-12-2009/giro-washington-602277491897.shtml"&gt;"Il Giro 2012 lo faccio partire da Washington"&lt;/a&gt; ed hanno provato a sedarlo con Bulbarelli che spiega la differenza tra la California, dove c'è l'omonimo Giro, e La California, dove è cresciuto Bettini. Ma non è bastato:&lt;a href="http://www.gazzetta.it/Ciclismo/01-04-2011/giro-sempre-piu-globale-80690136930.shtml"&gt;"Anzi,no, dalla Danimarca" &lt;/a&gt; ha ribadito Zomegnan e lì in Rcs hanno desistito.&lt;br /&gt;Una volta visto il percorso, i corridori più importanti sono sciamati a frotte sul Giro. Non ci sarà però Ivan Basso, che sul suo Twitter dice: "Mi spiace non essere al Giro, ma seguirò ogni momento con voi, amici di internet: ecco, per esempio adesso ho appena acceso la tv, anche se c'è la pubblicità della Wind"."Je regrette de ne pas être dans le Giro, mais suivre à chaque instant avec vous, amis internet ici, par exemple, maintenant, je ne allumé la télé, même si il ya la publicité du Wind".  Nuovi favoriti, quindi: Alberto Contador, ad esempio venuto al Giro per preparare il Tour. Ah, non ci va? Ma quanto sarà incazzato Bjarne Rijs? Mah... Comunque, durante la corsa, sapremo inoltre come andrà a finire la causa intentata dalla De Stefano contro lo spagnolo ed il danese per vilipendio nei confronti di Andy Schleck. Con Contador, ci sono alcuni dei giovani stranieri rampanti degli ultimi anni (del millennio scorso). Poi gli italiani, in attesa di farsi rivedere dopo le classiche del Nord, anche se in molti temevano che il grosso di loro si fosse disperso nella foresta di Arenberg.&lt;br /&gt;"Devo andare in bagno" "Je dois aller aux toilettes" ci informa nel frattempo Ivan Basso da Twitter.&lt;br /&gt;Sul fronte degli sprint, Cavendish dichiara umilmente (come suo solito) che il suo è un talento da velocista più brillante del sole, ma Farrar è corso ai ripari con le lenti dello sponsor e se la potrebbe cavare.&lt;br /&gt;Ancora novità dal Twitter di Basso: "Ho sbattuto il ditone contro lo stipite della porta""Je me suis cogné le gros orteil contre le chambranle de la porte".&lt;br /&gt;Ma ora mettiamoci comodi e seguiamo l’evolversi degli eventi.&lt;br /&gt;“Sono qui con Cadel: ha portato la birra” "Je suis ici avec Cadel: apporté de la bière" ci fa sapere nuovamente Basso su Twitter.&lt;br /&gt;“E per Cadel intendo Evans”"Et j'ai l'intention de Cadel Evans" conclude.&lt;br /&gt;“Ha portato anche le patatine al formaggio” "Il a également porté les puces et le fromage"  “Io non  posso mangiare, devo fare vita da atleta”"Je ne peux pas manger, je ne vie athlète"... &lt;br /&gt;Lasciamo pure continuare Ivan con il suo Twitter: l’appuntamento è alla prossima settimana. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-2293012361770076022?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/2293012361770076022/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/05/g-ironico-sguardo-semiserio-al-giro.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/2293012361770076022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/2293012361770076022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/05/g-ironico-sguardo-semiserio-al-giro.html' title='G-Ironico - Sguardo semiserio al Giro d&apos;Italia 2011 - Puntata 1'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-3fbkjp-H5Qo/TcJtNWs8X2I/AAAAAAAAAGM/n5vARxw7b8Q/s72-c/ciclismo%2Bstrana%2Bbicicletta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-8304836629955272802</id><published>2011-04-29T14:45:00.011+02:00</published><updated>2011-04-29T17:05:02.085+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>Dylan Dog 296 - La Seconda Occasione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/dyl_296.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 381px; height: 501px;" src="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/dyl_296.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;di Barbato - Casertano&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Alla Barbato piace accanirsi sadicamente sul nostro eroe, già dalle prime tavole alle prese con il rapporto difficile con Becky, la ragazza di turno. Questo è il punto di partenza per una storia che vive il suo corpus in due grandi momenti. Il primo macroblocco della storia vede il nostro eroe pentito e voglioso di porre rimedio al suo comportamento, che scaturisce nella tragica scoperta della morte di lei: poi, il lungo inseguimento al presunto assassino,con un dipanarsi della matassa narrativa molto flebile, incastonato più che altro nello svolgimento di una situazione che non di una storia. Il risultato è comunque più che buono: c'è atmosfera e pathos, quanto basta per tenere sulle corde il lettore. Poi, a termine del primo "macroblocco", la decisione che darà la svolta alla storia: la Barbato rispolvera Chiaverotti e Mastro Hora (o meglio, la sua compagna, la signora Varley), in cerca di quella che sarà (vedi titolo) la seconda occasione. Seconda occasione che non sarà pagata senza dolore. Ed ecco, come per magia, il gioco di specchi che porta Dylan a cambiare ruolo da inseguitore ad inseguito, con la scoperta (prevedibile,in verità) dell'identità dell'assassino e la fuga con la conoscenza di ciò che è già stato. Il finale è una riscrittura di ciò che è stato, fatta con maestria. La sceneggiatura della Barbato vive praticamente solo della caratterizzazione dell'Old Boy, lasciando ai comprimari usuali brevi siparietti (ma azzeccati) e qualcosina in più a quelli "di albo", dalla stessa Becky, tratteggiata con le diverse sfaccettature del personaggio e la signora Varley, impassibile nella sua posizione di vantaggio nei confronti del nostro eroe. &lt;br /&gt;I disegni di Casertano sono maiuscoli: il Dylan sofferente, sporco e ferito, che viaggia spaesato per quasi tutto l'albo è reso con maestria, scavando con l'uso delle chine nel buio nell'animo del titolare di testata. Grande ricercatezza anche nel tratto degli ambienti, che Casertano rende compenetranti allo smarrimento dell'eroe segugio prima e fuggiasco poi. &lt;br /&gt;La copertina di Stano, pur essendo rivelatrice di ciò che l'albo sarà, è di effetto ed ha la solita ricchezza cromatica, soprattutto di sfumature nei riflessi dell'acqua, anche quelli impregnati di sangue.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-8304836629955272802?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/8304836629955272802/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/04/dylan-dog-296-la-seconda-occasione.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/8304836629955272802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/8304836629955272802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/04/dylan-dog-296-la-seconda-occasione.html' title='Dylan Dog 296 - La Seconda Occasione'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-7566225347117483022</id><published>2011-04-28T17:27:00.014+02:00</published><updated>2011-04-28T19:46:36.569+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>Dylan Dog Color Fest 6 - Fèmmes Fatales</title><content type='html'>&lt;a href="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/dylcf06.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 381px; height: 501px;" src="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/dylcf06.jpg" border="0" alt=""&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;Continua il bis annuale con il Color Fest a tema tra gli albi dylaniati. Questa volta, l'albo a colori è totalmente declinato al femminile, e la madrina di eccezione non può che essere Paola Barbato, attorniata da una seguito di professioniste delle nuvole parlanti. La copertina di Laura Zuccheri è quanto di più classico ci possa essere, con del mestiere: nessuna sbavatura, sensualità e pathos (in tutti i sensi del termine). La colorazione alterna tratti di buone sfumature ad altri resi troppo rigidi e squadrati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;LA VILLA DEGLI AMANTI&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;div&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;div&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;di Vanna Vinci&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;br /&gt;Corsi e ricorsi storici di una villa abitata da strani fantasmi "ricorrenti". Un punto di partenza che potrebbe anche essere originale, ma che gioca invece molto sui clichè del genere. La Vinci nella veste di sceneggiatrice brilla solo in qualche passaggio dell'Old Boy,titolare di testata, mentre moglie e marito non hanno quell'appeal "multidimensionale" sembrando troppo monocordi. I disegni non sono brutti, ma nella loro piattezza danno la netta sensazione di essere inappropriati ad una storia del genere e soprattutto ad un fumetto come Dylan Dog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;LA CAMERA CHIUSA&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;div&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;di Porretto, Merricone - Denna - Fabbri Colabich&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;br /&gt;L'idea di partenza non è originalissima, ma è declinata in un aspetto inusuale. 4 mura che si ripetono all'infinito, senza alcuna possibilità di scampo. Si tratta più di una "situazione" che di un dipanasi vero e proprio di una storia, ma funziona bene. La sceneggiatura vede il solo Dylan protagonista a reggere la scena ed a volte la mancanza di interlocutori si sente, pur se senza grossi svarioni fino al finale, che sbanda paurosamente nel retorico. I disegni della Denna sono ben fatti e curati, i colori della Fabbri Colabich non sfigurano, anche se non sempre danno una sensazione di profondità alle vignette.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;LA PREDATRICE&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;div&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;di Barbato -  Airaghi - Faccio&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;font class="Apple-style-span"&gt;Il nostro eroe alle prese con la donna perfetta. O quasi. Come sempre, la Barbato pone Dylan in un momento di introspezione interiore, confrontandolo con quelle vie che generalmente il nostro eroe non percorre: lui, donnaiolo incallito, sembra aver trovato la donna perfetta. Sembra, appunto, perché la donna di turno in realtà è ossessionata dal nostro eroe a tal punto da uccidere. La storia si dipana bene sino al finale, che appare un po' forzato. La Barbato usa tutti ipersonaggi con mestiere, anche se mancano i guizzi. I disegni della Airaghi ed i colori della Faccio rendono il tutto più completo, con una prova maiuscola per potenza di tratto e capacità di creare alchimie cromatiche.&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;TAGLI AZIENDALI&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-size: small; color: rgb(0, 0, 0); "&gt;&lt;i&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;div&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-size: small; color: rgb(0, 0, 0); "&gt;&lt;i&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-size: small; color: rgb(0, 0, 0); "&gt;&lt;i&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;di Caccivio - Romeo - Formaggio&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;font class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Dylan Dog che cita se stesso (tre storie come punto di partenza), per creare un uovo prodotto. Non originalissimo, certo, ma funzionante. Dylan è anche qui calato in una realtà a cui non è avvezzo, ovvero una realtà con tanto di moglie figlia a seguito, ricordando i vecchi compagni di una volta impegnato in un lavoro che non lo soddisfa. Vecchi topoi dylaniati, che possono assumere sempre declinazioni diverse.La Caccivio si destreggia con il nostro eroe abbastanza bene, senza dare quel quid in più ma con un mestiere onesto per chi è ai primi passi. I disegni della Romeo sono belli  e di effetto per potenza visiva, aiutati anche dalla colorazione precisa e limpida della Formaggio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-7566225347117483022?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/7566225347117483022/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/04/dylan-dog-color-fest-6-femmes-fatales.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/7566225347117483022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/7566225347117483022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/04/dylan-dog-color-fest-6-femmes-fatales.html' title='Dylan Dog Color Fest 6 - Fèmmes Fatales'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-6183453675370327877</id><published>2011-04-27T18:45:00.018+02:00</published><updated>2011-04-28T20:32:11.697+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>John Doe 7 (85) - Non Avrai Altro Dio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.fumetto-online.it/ew/ew_albi/images/EURA%20EDITORIALE/JOHNDOE007.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 459px; height: 592px;" src="http://www.fumetto-online.it/ew/ew_albi/images/EURA%20EDITORIALE/JOHNDOE007.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;di Uzzeo - Schiti, Morrone, Rossi Edrighi, Marini, Nizi &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Albo molto particolare, questo. Come se non ce ne fossero stati, in questa stagione. La crisi d'identità di un Dio non può essere risolta che da una psicologa specializzata in divinità: partendo da questo presupposto, il nuovo acquisto Uzzeo scrive una storia farcita di citazioni e voli pindarici di fantasia. Il risultato, è un prodotto ben amalgamato, per quanto gli ingredienti siano fortemente diversi. Di fatto, si presentano di fronte al neo-Dio tutti i suoi aspetti che hanno costruito il John Doe di oggi: istinto, professionalità, dimenticanza, follia. Ognuno di essi è rappresentativo di una delle tre stagioni, più l'aggiunta del folle,un capitolo di John Doe toccato in due occasioni (vedasi numero 6 e numero 49). John deve quindi ritrovare se stesso, attraverso un percorso di confronto con le sue molteplici "essenze". Una delle citazioni più insistite dell'albo è quella che rimanda ai Saint Seiya nelle dodici case, solo che qui le case sono quattro a seconda dell'aspetto che si intende analizzare. Il primo, quello dell'umano a confronto con l'essere Dio, che Uzzeo gestisce bene anche se a volte la verbosità dei dialoghi diventa ridondante. Il secondo, con tanto di citazione dylandoghiana (numero 77, "L'Ultimo Uomo Sulla Terra"), è una riedizione del cambiamento del personaggio nel ruolo di Morte incarnata: qui Uzzeo si fa scarno ed essenziale, con un risultato migliore che nel primo passaggio. Il terzo, nel fiume Lete, passa attraverso la dimenticanza da improvvisi momenti gioiosi, quasi al limite del ridicolo, a momenti in cui la paura attanaglia il nostro eroe; il tutto gestito con il bilancino dallo sceneggiatore. L'ultimo step nelle "case" è quello nell'ambito della follia: anche qui si parla molto, ma le dosi di parole sono distribuite meglio che nel primo caso. Tirate le somme, Uzzeo si destreggia bene nelle diverse situazioni della sceneggiatura salvo qualche sbandata.&lt;br /&gt;I disegni narrano con stili diversi i diversi momenti dell'analisi "mentale" del nostro: Schiti, che fa sostanzialmente da file rouge tra i diversi momenti, ha un tratto dinamico ma mai sopra le righe, congeniale ad un tipo di racconto che si sta instaurando. Morrone, invece, è più classico: a lui il compito di condurre JD nel percorso di confronto con la sua parte più umana(vedasi prima stagione): pochi fronzoli e molto concreto nel tratto. Nizi ha invece il tratto più marcatamente gotico (vedasi seconda stagione), a simboleggiare la parte professionale e "mortifera" del nostro. Rossi Edrighi ha invece descritto con il suo tratto dinamico e spensierato la via del nostro più in preda dell''oblio (vedasi terza stagione). Per finire, Marini ha costellato la sua performance di soluzioni visive schizofreniche, confusionarie quanto basta da non sembrare illeggibili. Poi torna in cattedra Schiti,che si conferma sui livelli iniziali della storia. Buono il risultato finale, pur nella disomogeneità, il tratto diverso riesce a far calare il lettore nel modo migliore all'interno della storia.&lt;br /&gt;Per la copertina, De Cubellis sceglie un soluzione visiva tendente alla Pop Art più marcatamente anni 70, infarcendo di personaggi monocolori un campo bianco. Il risultato è più che soddisfacente: non c'è la potenza visiva, ma c'è una buona visione d'insieme. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-6183453675370327877?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/6183453675370327877/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/04/john-doe-7-85-non-avrai-altro-dio.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/6183453675370327877'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/6183453675370327877'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/04/john-doe-7-85-non-avrai-altro-dio.html' title='John Doe 7 (85) - Non Avrai Altro Dio'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-1002589618680062926</id><published>2011-04-24T15:21:00.029+02:00</published><updated>2011-04-26T17:29:58.791+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Ciclismo'/><title type='text'>Liège - Bastogne - Liège 2011 - Il triplete di Philippe Gilbert (a casa sua)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-zQYDmwmkQV8/TbRHGAPfS6I/AAAAAAAAAF0/nPADSBZoJw4/s1600/Philippe%2BGilbert.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 294px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-zQYDmwmkQV8/TbRHGAPfS6I/AAAAAAAAAF0/nPADSBZoJw4/s320/Philippe%2BGilbert.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5599178405198121890" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;La classica delle classiche: questo è la Liegi Bastogne Liegi, 255 km di andata e ritorno dalla città con più alta densità di italiani in Belgio. &lt;br /&gt;Il percorso della gara si snoda sulle cotes della Vallonia, i nomi temuti sono il Rosier, la più lunga della corsa, la Redoute, salita simbolo della corsa con pendenze che arrivano anche al 22%, il Roche Aux Faucon, salita che ha fatto più volte la differenza ed il Saint Nicolas, la collina degli italiani. Tra i partecipanti, il ruolo di favorito va Philippe Gilbert, doppiamente trionfatore all'Amstel ed alla frecia Vallone. I nomi degli altri pretendenti è sempre lo stesso: Andy e Frank Schleck, Alexandre Vinokourov, Alexandre Kolobnev,Joaquin Rodriguez, Robert Gesink. Tra gli italiani si attendono soprattuto il duo Liquigas (Ivan Basso e Vincenzo Nibali), Damiano Cunego e Danilo Di Luca. Meno accreditato, invece, Rinaldo Nocentini.&lt;br /&gt;Il primo attacco di giornata vede protagonisti  Sébastien Delfosse, Jesus Herrada Lopez, David Le Lay, Fredrik Kessiakoff, Eduard Vorganov, Thomas De Gendt, Tony Gallopin, Mickael Delage e Yannick Talabardon.  Il vantaggio degli uomini al comando oscilla tra i 2 minuti e mezzo ed i 3 minuti e mezzo. Arriva l'Haute Levvee e Laurens Ten Damme smuove le acque. Si aggregano Enrico Gasparotto , Juan Manuel Garate , Greg Van Avermaet, Jerome Pineau , Blel Kadri, Dario Cataldo, Damiano Caruso , Yannick Talabardon e Mickael Delage, staccatosi dal gruppo davanti. Da dietro arrivano anche altri corridori.  Il ricongiungimento tra i gruppi porta davanti 13 uomini:  Vorganov, De Gendt, Gallopin,  Frank, Gasparotto, Garate,  Avermaet, Pineau, Kadri,  Cataldo, Damiano Caruso, Ten Dam e Kastantin Siutsou. I 13, poi 12 per la defezione di De Gendt, vanno d'accordo, pur non acquisendo grande vantaggio (sempre intorno al minuto-minuto e mezzo), sino alla Redoute: poi Gasparotto forza il ritmo sulla salita simbolo ed il gruppo si sgrana, mentre da dietro tirano i Leopard ed i Lotto. Oltrepassata la Redoute, i rimasti sono in 8: Vorganov, Gasparotto, Garate, Van Avermaet, Pineau, Kadri, Ten Dam e Siutsou. Dietro il resto della fuga, sgranato e ripreso poco alla volta dal grosso del gruppo. Sul Roche Aux Faucon forza ancora Gasparotto:  gli resistono solo Van Averamet e Pineau. Da dietro i grossi calibri sparano le proprie cartucce: partono il duo degli Schleck e Gilbert che poco alla volta riprendono i fuggitivi, mentre da dietro Vinokourov fora e perde il momento per ricongiungersi con i migliori. Il trio dei favoriti riprende i tre davanti, e viaggiano insieme, in sei. Dietro si forma un grosso gruppo con i maggiori favoriti che non si sono accodati all'azione di Gilbert e degli Schleck: nella seconda parte del Roche Aux Faucon perdono terreno Gasparotto e Pineau. Con gli uomini Astana che tirano si passa ad un braccio di ferro tra gli uomini davanti ed il gruppo inseguitore: i fuggitivi sembrano averne di più, guadagnando poco alla volta secondi. Quando si entra ad Ans, il sobborgo di Liegi che segna l'arrivo della corsa, c'è il banco di prova del Saint Nicolas: da dietro iniziano a recuperare finchè davanti non si muovono gli Schlecks e Gilbert, che staccano Van Averamet. Un nuovo forcing di Gilbert taglia fuori anche Andy, che però poi recupera: da dietro partono Simon Gerrans, Roman Kreuzeger, Rigoberto Uran e Nibali, che riprendono Van Avermaet. Lo sprint del Belga è potente e regale e non lascia scampo ad Andy, secondo, e Frank, terzo. Nel gruppetto dietro, Nibali è ottavo. &lt;br /&gt;Gli italiani lasciano la prima parte delle classiche a bocca asciutta. Il prossimo è un banco di prova importante, in casa nostra: il nome che dovrebbe smuovere la voglia di vittoria dei nostri è Giro d'Italia, che partirà il prossimo 7 maggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-1002589618680062926?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/1002589618680062926/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/04/liege-bastogne-liege-2011-il-triplete.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/1002589618680062926'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/1002589618680062926'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/04/liege-bastogne-liege-2011-il-triplete.html' title='Liège - Bastogne - Liège 2011 - Il triplete di Philippe Gilbert (a casa sua)'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-zQYDmwmkQV8/TbRHGAPfS6I/AAAAAAAAAF0/nPADSBZoJw4/s72-c/Philippe%2BGilbert.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-6560735515918626579</id><published>2011-04-20T09:57:00.018+02:00</published><updated>2011-04-20T20:58:39.431+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Ciclismo'/><title type='text'>Flèche Wallonne 2011 - L'enfante du pays (wallonne) raddoppia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-vzygPJtdwEk/Ta8s2fCbHoI/AAAAAAAAAFs/bfWL1ptt99E/s1600/phlippe%2Bgilbert.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 291px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-vzygPJtdwEk/Ta8s2fCbHoI/AAAAAAAAAFs/bfWL1ptt99E/s320/phlippe%2Bgilbert.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5597742176401038978" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Incastonata a metà strada (in ordine di tempo e di luogo) tra l'Amstel Gold Race e la Liegi Bastogne Liegi, questa è una gara classica, ma non troppo. Si parte da Chaleroi e si percorrono 201 km. Come accade in Vallonia, a farla da padrone sono le cotes, anche se la salita più terribile (da ripetere tre volte in un arco di dieci) è sempre quella, e prende il nome di Muro di Huy, sede dell'arrivo con pendenze importanti (9,3% di media, oltre il 20% massima).&lt;br /&gt;I nomi dei principali corridori che si affacciano alla corsa sono altisonanti: molti di loro corrono nell'ottica di un bis con la Liegi Bastogne Liegi. Parte come favorito numero uno, vista l'assenza del vincitore dell'anno scorso (Cadel Evans), Andy Schleck, seguito a ruota dal fratello Frank, Philippe Gilbert, idolo di casa e Joaquin Rodriguez reduce da una buona Amstel. Subito dietro l'incognita Alberto Contador. A seguire Robert Gesink, Ryder Hejsedal, Simon Gerrans, Samuel Sanchez ed Igor Anton. Tra gli italiani, torna Ivan Basso, con qualche velleità di successo, mentre Danilo Di Luca e Damiano Cunego cercano il riscatto dopo l'Amstel fallimentare.&lt;br /&gt;La fuga che caratterizza tre quarti di gara vede i nomi di Maciej Paterski, Preben Van Hecke, Maxime Vantomme e Matti Helminen, partiti prestissimo (il percorso toccava appena il km 2). I quattro guadagnano sino a 17 minuti, il gruppo lascia fare. Il vantaggio però decresce sensibilmente dalla Cote de Bohiseeau per l'azione dei Leopard e dei Saxo Bank. Al secondo passaggio sul Muro di Huy partono Enrico Gasparotto, Alexander Kolobnev,Thomas Lovkvist, Tejay Van Garderen e Yuri Trofimov. Questo gruppetto si ingrossa con Vasili Kiriyenka,  e Gorka Verdugo da dietro, mentre degli uomini davanti si fa riprendere Helminen: il ricongiungimento con i 4 davanti si concretizza prima del Cote d'Ereffe ed al comando sono in 10. Il gruppo lascia fare per un po', poi completa l'opera di ricongiungimento sulla penultima cote. Quando ormai sulla discesa dell'Ereffe manca poco alla fine partono Jerome Pineau e Marco Marcato, ripresi dal gruppo a metà dell'ultima manche del Muro di Huy. Ed è lì che parte con una progressione impressionante Gilbert: nessuno riesce a stargli dietro e taglia il traguardo a braccia alzate. Dietro di lui, Joaquin Rodriguez e Samuel Sanchez. Nessun italiano tra i primi venti.&lt;br /&gt;Il prossimo appuntamento è uno dei più suggestivi: domenica sarà il turno della decana delle classiche, la Liegi-Bastogne-Liegi &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-6560735515918626579?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/6560735515918626579/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/04/fleche-wallone-2011-lenfante-du-pays.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/6560735515918626579'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/6560735515918626579'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/04/fleche-wallone-2011-lenfante-du-pays.html' title='Flèche Wallonne 2011 - L&apos;enfante du pays (wallonne) raddoppia'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-vzygPJtdwEk/Ta8s2fCbHoI/AAAAAAAAAFs/bfWL1ptt99E/s72-c/phlippe%2Bgilbert.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-2297589228841842241</id><published>2011-04-17T16:49:00.008+02:00</published><updated>2011-04-20T10:02:50.416+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Ciclismo'/><title type='text'>Amstel Gold Race 2011 - Un belga a tutta birra in Olanda</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-dkZQjwJqjos/TatZW6ZnYHI/AAAAAAAAAFU/OmsWFbHpfKA/s1600/philippe%2Bgilbert.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 260px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-dkZQjwJqjos/TatZW6ZnYHI/AAAAAAAAAFU/OmsWFbHpfKA/s320/philippe%2Bgilbert.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5596665212106662002" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;La pagina più nuova, ed anche quella meno aspra delle classiche del nord si chiama Amstel Gold Race. Le cotes della Vallonia segnano il percorso della classica olandese: sono 32 le "cotes", brevi e spaccagambe, con il totem del &lt;br /&gt;Cauberg da affrontare tre volte. I nomi che si fanno sono quelli degli specialisti delle corse da un giorno con lo spunto veloce. Tra i favoriti della vigilia spunta il nome di Philippe Gilbert, mentre subito dietro si posizionano Fabian Cancellara, Robert Gesink, Alexandre Vinokourov,Oscar Freire, Björn Leukemans Ryder Hesjedal, Peter Sagan, Samuel Sanchez, Joaquin Rodriguez, i due Schleck,lo stesso Nick Nuyens. Tra gli italiani spicca Damiano Cunego, mentre si spera negli exploit di Giovanni Visconti e Danilo Di Luca. &lt;br /&gt;Il primo tentativo di fuga vede Thomas Degand, Albert Timmer, Paolo De Negri e Simone Ponzi. Il vantaggio si dilata oltre i dieci minuti, poi si riduce. Sul  secondo passaggio dal Cauberg rimangono davanti solo Degand e De Negri. Ai due davanti si aggiungono prima Carlos Barredo, poi Jan Ghyselinck. Il gruppo prima lascia fare, poi mena le danze: Barredo e De Negri sono i primi ad essere ripresi, mentre da dietro ci provano in tanti, ma alla fine tutti si ricompattano. Nel volgere di qualche chilometro cadono i due uomini Leopard più importanti: Frank Schleck e Cancellara, che a fatica tornano sui primi. Sulla cote Eyserbosweg, Dimitri Kolobnev porta via un gruppo di venti corridori. Sulla salita successiva, il , parte lo Schleck superstite, Andy, al cui inseguimento si pongono gli uomini di Gilbert. All'ultimo imbocco del Cauberg il vantaggio si assottiglia sempre più: da dietro rinvengono Gilbert e Rodriuguez che passano Andy. L'azione del belga è potente e toglie di ruota lo spagnolo, vincendo di prepotenza. Secondo arriva Rodriguez, terzo Simon Gerrans. Primo degli italiani, molto distante, Cunego (quindicesimo). &lt;br /&gt;Prossimo appuntamento con le classiche del nord sarà, mercoledì, la Freccia Vallone.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-2297589228841842241?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/2297589228841842241/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/04/amstel-gold-race-un-belga-tutta-birra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/2297589228841842241'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/2297589228841842241'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/04/amstel-gold-race-un-belga-tutta-birra.html' title='Amstel Gold Race 2011 - Un belga a tutta birra in Olanda'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-dkZQjwJqjos/TatZW6ZnYHI/AAAAAAAAAFU/OmsWFbHpfKA/s72-c/philippe%2Bgilbert.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-952621336058764646</id><published>2011-04-10T15:47:00.007+02:00</published><updated>2011-04-10T17:08:07.946+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Ciclismo'/><title type='text'>Paris -Roubaix 2011 - Chiedi alla polvere...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-lihcjs-puRE/TaHD3wRrLGI/AAAAAAAAAFM/93xF0IYajWA/s1600/Boonen%2BArenberg.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 170px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-lihcjs-puRE/TaHD3wRrLGI/AAAAAAAAAFM/93xF0IYajWA/s320/Boonen%2BArenberg.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5593967574790122594" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Il solo nome incute rispetto, per alcuni timore. La Parigi Roubaix, 257 chilometri da Parigi al velodromo della cittadina del nord francese, è da sempre la corsa che più di ogni altra assume il ruolo di totem: quest''anno il percorso presenta 27 tratti in pavè per 51 km di selciato che spacca gambe e braccia. La foresta di Arenberg, il tratto più suggestivo e tra i più duri della corsa, è stato inserito più vicino al traguardo e potrebbe essere determinante, più avanti il tratto altrettanto duro di Carrefour de L'Arbre. Ai nastri di partenza di una corsa dal sapore di ciottoli e terra (ed il retrogusto tipico dell'inferno) non ci sono però tutti gli uomini che mangiano pane e classiche del nord: come favorito d'obbligo parte Fabian Cancellara, reduce dalla crisi al giro delle Fiandre, mentre subito dietro si collocano uomini capaci di governare il pavè, come Tom Boonen e l'iridato Thor Hushovd, qualche possibilità potrebbero averla Juan Antonio Flecha, Matthew Goss e Peter Sagan, mentre due realtive sorprese possono essere Sylvain Chavanel e Bjorn Leukemans. Tra gli italiani, la speranza è riposta nei soliti noti: Alessandro Ballan e Filippo Pozzato.&lt;br /&gt;La corsa è abbastanza animata sin dall'inizio: la prima fuga di un certo spessore ha dentro un nome abbastanza di spessore come Bradley Wiggins, oltre a due italiani, Marco Bandiera e Mirko Selvaggi, poi raggiunti da Anthony Ravard, Bert De Backer e Luis Pasamontes. Ripresi i corridori nel tratto antecedente la prima sezione in pavè, la corsa si anima con una serie di attacchi: si stacca un gruppo di 8 uomini, Martin Elimnger,Jimmy Engoulvent, Mitchell Docker, Nelson Oliveira, Simon Seubert, David Boucher, Marteen Tjallingi e David Veilleux. Il vantaggio non prende mai molta consistenza, ma i fuggitivi rimangono al comando per un discreto periodo di tempo. Dietro il pavè miete vittime con forature e cadute, anche se nessuno di significativo perde terreno. Da dietro rientrano sugli 8 altri due corridori, con un nome di spessore: Andrè Greipel e Gorazd Stangelj. Il vantaggio oscilla tra 1 e 2 minuti, ma la vera selezione inizia nella austera e temibile foresta di Arenberg: attacca Lars Boom, portandosi dietro sei uomini tra cui Manuel Quinziato Matthew Hayman, Lars Bak, Baden Cooke, Johann Vansummeren, Frederic Guesdon. Dietro Boonen ha un problema meccanico ed i secondi che passano sono infiniti nell'attesa di una nuova bici. Con il belga dietro, la situazione diventa frammentata: davanti i soliti 10, dietro il gruppo di 7 uomini, poi quello dei migliori ed infine quello con Boonen, che comprende anche Luekemans. Nel gioco a ricorrersi tra i vari corridori, prima fora Chavanel nel gruppo dei migliori, quindi cade di nuovo Boonen. Sembra che questa sia la corsa horribilis" di casa Quick Step, vittima di un guaio dietro l'altro: poco dopo cade anche Chavanel. Nel frattempo, i due gruppi davanti, presso il settore numero 11, si ricompongono: sono 17 davanti. Inizia la bagarre: dal gruppo dei &lt;br /&gt;migliori escono Gregory Rast, Sebastian Langeveld, John Degenkolb e Tom Leezer, dietro inseguono Cancellara, Hushovd, Ballan, cui si accodano i migliori. Ancora più dietro, cadono Sagan e Pozzato. Sui 17 davanti rientrano Rast, Leezer e Degenkolb. Cancellara mostra ancora i muscoli e porta via un gruppo con Flecha, Hushovd, Ballan. Davanti perdono pezzi, ripresi man mano dai migliori. Cancellara forza ancora il ritmo, gli resiste Hushovd, poi rientra Ballan. I tre non riescono a riprendere ciò che resta del gruppo davanti, anzi, sono ripresi dai migliori dietro. Arriva il secondo momento chiave della corsa: Carrefour de l'Arbre: parte Van Summeren, gli si accodano Rast, Bak e Tjallingi. Poi il belga forza ancora,  gli resiste Tjallingi che poi perde contatto. Van Summeren, da buon passista, riesce a tenere il vantaggio accumulato. Dietro il gruppo di Cancellara cerca un disperato tentativo di rientro, riprendendo i fuggitivi rimasti. Poi è lo svizzero che fugge dal gruppo dei migliori, distanziando anche Hushovd che prova a tenere il suo passo, e riprende i tre inseguitori di Van Summeren. Il belga però riesce a tenere: il vantaggio è rassicurante ed entra nel velodromo di Roubaix da primo classificato. Dietro è sprint con Cancellara che batte Tjallingi e Rast. Sesto, primo degli italiani, arriva Ballan. &lt;br /&gt;Prossimo appuntamento per le grandi classiche, l'Amstel Gold Race di domenica prossima.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-952621336058764646?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/952621336058764646/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/04/paris-roubaix-2011-chiedi-alla-polvere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/952621336058764646'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/952621336058764646'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/04/paris-roubaix-2011-chiedi-alla-polvere.html' title='Paris -Roubaix 2011 - Chiedi alla polvere...'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-lihcjs-puRE/TaHD3wRrLGI/AAAAAAAAAFM/93xF0IYajWA/s72-c/Boonen%2BArenberg.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-7700623013466120059</id><published>2011-04-03T16:37:00.019+02:00</published><updated>2011-04-03T18:51:16.702+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Ciclismo'/><title type='text'>Ronde van Vlaanderen 2011 - Spettacolo, crisi e sorprese su muri e pavè.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-Ifgi3bcigPg/TZileEDQ2wI/AAAAAAAAAFE/7gDFz0Cdjsw/s1600/fiandre2011.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-Ifgi3bcigPg/TZileEDQ2wI/AAAAAAAAAFE/7gDFz0Cdjsw/s320/fiandre2011.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5591400873282558722" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Il Giro delle Fiandre (o come lo chiamano in Belgio Ronde van Vlaanderen) fa risuonare nel banco dei pronosticabili alla vittoria principalmente un nome: Fabian Cancellara.Il vincitore dell'anno scorso sembra il naturale favorito nella gara belga: dietro di lui, un gruppetto di papabili che presenta i soliti nomi: Philippe Gilbert, Tom Boonen, Heinrich Haussler, Lars Boom, Edwald Boasson Haggen, Juan Antonio Flecha, Nick Van Avermaet. Tra gli italiani, i nomi di richiamo sono quelli di Alessandro Ballan, Filippo Pozzato e Daniel Oss.Il percorso è sempre quello intervallato dai muri in pavè con le pendenze proibitve (20%): su tutte l'Oude Kwaremont, il Pateberg, il Koppenberg e il Kapelmuur, da tutti più conosciuto come Geraardsbergen o meglio ancora come Grammont.&lt;br /&gt;La prima fuga, poco dopo l'avvio, vede i nomi di Koen Barbe, Steven Caethoven, Roger Kluge, Yaroslav Marycz e Jesus Herrada, ma non è degna di nota. Più decisa è la fuga di Roger Hammond, Jeremy Hunt, Stefan van Dijck, Mitchell Docker e Sébastien Turgot: il loro vantaggio arriva sino ad 8 minuti. Un contrattacco coraggioso di 22 uomini contiene uomini come Haussler e Farrar, ma vista la perciolosità il gruppo va a riprendere i contrattaccanti. Mentre il vantaggio dei 6 davanti scema, la corsa di fa dura prima sull'Oude Kwaremont, dove forza Gilbert, e quindi sul successivo Patenberg c'è l'attacco di Sylvain Chavanel, seguito da Simon Clarke. Questo è l'inizio della scrematura: dietro è Gilbert a menare le danze e seleziona un gruppo con i migliori. I fuggitivi, che ormai sono diventati 3, sono raggiunti da Chavanel e Clarke. Sul Koppenberg fa selezione nuovamente Gilbert, che porta via un gruppo con tutti i favoriti. Chavanel e Clarke sono ora da soli. La corsa diventa estremamente piacevole, con una serie ripetuta di azioni: si stacca un quartetto di tutto rispetto (Boonen, Flecha, Van Avermaet e Langeveld) ma l'azione del gruppo è pronta. Nonostante questo, Langeveld riesce a contrattaccare, portandosi dietro Boasson Hagen, con il quale si avvia a recuperare i due davanti. Dal gruppo esce prepotentemente Boom, che con Boasson Hagen si riporta su Chavanel e Clarke. Sono ancora quattro contraccanti che si pongono al'inseguimento dei quattro di testa: Guesdon, Van Avermaet, Hayman e Leezer. Poi,l'impensabile: mentre davanti allunga Chavanel, Boonen, suo compagno di squadra, con una condotta tattica poco accorta si lancia all'inseguimento dei fuggitivi; con lui Pozzato e Cancellara, ed a poco a poco questi hanno davanti il solo Chavanel. Lo svizzero tenta di distanziare i compagni d'avventura, che dietro poi si assestano senza trovare un vero e proprio accordo. Quando davanti rimangono solo Chavanel e Cancellara, è Gilbert a tentare la riscossa di un gruppo comprendente i migliori e qualche sorpresa (Nick Nuyens e Staf Scheirlinckx): il duo davanti perde smalto e si fa riprendere. Il Grammont sembra terreno di conquista per Gilbert che porta via con sè Cancellara, Ballan, Chavanel e Leukemans, poco più indietro gli altri. C'è la ricongiunzione, ma dal gruppo nuovamente compatto parte ancora Gilbert, poi ripreso da Cancellara, Ballan, Leukemans, Scheirlinckx e Chavanel e successivamente da Nuyens, Flecha, Geraint Thomas, Langeveld, Hincapie e Boonen. Il finale è dall'andamento sublimemente sincopato per gli scatti dei corridori, ma l'azione decisiva è agli ultimi 3km dal gruppo ancora una volta compatto evadono Cancellara, Chavanel e Nuyens che guadagnano un certo vantaggio. Subito dietro cerca di rimontare Boonen, ma ormai si arriva allo sprint a tre: sul traguardo di Ninove-Meerbeke sembra avanti Cancellara, ma il belga in maglia Saxo ha lo spunto migliore e taglia il traguardo a braccia alzate. Secondo arriva Chavanel, terzo Cancellara. Tra gli italiani, il migliore è ballan dodicesimo. &lt;br /&gt;Le premesse di questo Giro delle Fiandre scoppiettante sono forse il miglior preludio per la Parigi - Roubaix: l'inferno del nord sarà di scena domenica prossima. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-7700623013466120059?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/7700623013466120059/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/04/ronde-van-vlaanderen-2011-spettacolo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/7700623013466120059'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/7700623013466120059'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/04/ronde-van-vlaanderen-2011-spettacolo.html' title='Ronde van Vlaanderen 2011 - Spettacolo, crisi e sorprese su muri e pavè.'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Ifgi3bcigPg/TZileEDQ2wI/AAAAAAAAAFE/7gDFz0Cdjsw/s72-c/fiandre2011.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-7022238034757904582</id><published>2011-03-29T14:52:00.003+02:00</published><updated>2011-03-29T16:48:15.125+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>Dylan Dog 295 - Tra Moglie E Marito...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/dyl_295.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 381px; height: 500px;" src="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/dyl_295.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;di Marzano - Saudelli&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;Storia che di primo acchito sembra una riedizione in salsa grottesca di "Vita da strega": un anonimo (ma veramente tanto anonimo) impiegato senza alcun legame con il mondo trova in un essere dall'aura soprannaturale la donna della sua vita. E mentre nell'originale tutto era visto con gli occhialini rosa di un mondo felice, qui ci casca qualche morto in più. Il grottesco, fattore che andrebbe a delineare una qualità maggiore alla storia, si vede però solo a tratti e certe volte si scade inevitabilmente nel caricaturale. Come ad esempio al principio della storia, in cui si marca eccessivamente il tedio generato da Brett e quindi nel dipanarsi della storia l'incredibile successione di avvenimenti quantomeno "weird" non desta grande preoccupazione nell'Indagatore dell'Incubo, che appare turbato più dalle grazie di Ilyana che dal caso in sé. Il finale presenta il classico spiegone, ma c'è l'escamotage, un po' intelligente un po' paraculo, della rivelazione in fieri che legittima, in un certo senso, il percorso a ritroso alla ricerca di un perchè. Il titolare di testata appare monocorde, senza quello slancio psicologico ed emotivo alla base del personaggio. Groucho appare troppo poco per poter essere incisivo sulla storia oltre che delineato della sua caratterizzazione. Brett è un personaggio che visto in chiave meno caricaturale avrebbe potuto dare di più nella prima parte, mentre nel suo alter ego Bahal Sibehet acquista un po' più di spessore. Ilyana è più un bell'involucro che altro, "padre e madre" della ragazza hanno un buon potenziale ma si trascinano troppo nell'accentuazione dei tratti caricaturali. In generale, la sceneggiatura viaggia ondivaga, con alcuni spunti interessanti del "weird" di cui sopra alternati ad una sorta di ridondanza della caratterizzazione.&lt;br /&gt;Saudelli senza infamia e senza lode. Molto adatto al tipo di storia, fa il suo compito ma  senza imprimere un tocco di classe che salti subito all'occhio dello spettatore, eccezion fatta per la maestria nel caratterizzare le donne di turno.&lt;br /&gt;Stano fa un buon lavoro in una copertina che è magnifica nel "foreground" con la triade di Dylan con gli sposi, mentre si semplicizza eccessivamente nel "background" non rendendo come potrebbe.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-7022238034757904582?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/7022238034757904582/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/03/dylan-dog-295-tra-moglie-e-marito.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/7022238034757904582'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/7022238034757904582'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/03/dylan-dog-295-tra-moglie-e-marito.html' title='Dylan Dog 295 - Tra Moglie E Marito...'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-4716098949291294397</id><published>2011-03-26T21:37:00.006+01:00</published><updated>2011-03-26T22:41:40.663+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>Dylan Dog - Almanacco della paura 2011</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/al_dyl2011.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 381px; height: 504px;" src="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/al_dyl2011.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;Anche quest'anno arriva puntuale l'appuntamento con l'Almanacco della Paura presentato da Dylan Dog. I bilanci di un'annata horror sono tutti qui dentro: molti dei libri notabili sono più saggi che narrativa, i film sono in buona parte remake che sono strizzatine d'occhio agli appassionati, mentre tra i telefilm si segnala il fenomeno "The Walking Dead". Spazio poi a tre articoli, tutti molto interessanti, ben documentati ed accompagnati da splendide illustrazioni, che pescano molto nel horror d'antan: fiabe nere, Kafka e personaggi demoniaci sono gli ingredienti.Bilanci ed articoli che, come sempre, sono abbinati ad una storia dylaniata. &lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;b&gt;LA CONVOCAZIONE&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;di Gualdoni - Cossu&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Gualdoni parte da un soggetto un po' abusato e per questo leggermente logoro.  L'abuso dell'ambientazione infernale, con annessa morte anticipata del nostro eroe, è stata sviscerata ampiamente e gli errori burocratici probabilmente non sono il massimo dell'originalità, dando una prevedibilità al dipanarsi della storia più di quanto il finale scontato non lasci intravedere. L'alternanza tra la parte di storia infernale e quella reale è probabilmente l'aspetto meglio riuscito, soprattutto perchè l'autore li tiene entrambi saldamente sullo stesso binario, che è sì monotono ma comunque senza sfarfallamenti di sorta che sconfinerebbero nel ridicolo. Le caratterizzazioni dei personaggi sono calzanti, anche se un po' piatte. Ognuno dei personaggi fissi svolge il proprio compitino secondo la psicologia che è stata assegnata loro da sempre: Dylan che fa dello scetticismo il suo quid di indagatore senza dannarsi più di tanto, Groucho che compare giusto il tempo di salvargli la vita e Bloch il tempo di dargli le solite dritte;il direttore del reparto degli Inferni e tutta la sua cricca si muovono sul solito piano dell'assurdo burocratico. L'assassino invece ha una caratterizzazione sempre riconoscibile ed individuabile nella sua pur apparente schizofrenia, mentre la donna dell'albo ha un peso specifico decisamente ridotto. Gli altri comprimari sono trascurabili.&lt;br /&gt;Nota piacevole della storia, i disegni di Cossu: forse poco adatto alla tematica dell'albo, però onesto e capace di dare un certo spessore agli sfondi, oltre ad essere particolarmente godibile in più di un'occasione nei volti, mentre in altre ha il solito difetto di piattezza che rende uguali tutti personaggi.&lt;br /&gt;La copertina di Stano è stupenda, specie se vista nella sua interezza. Le ambientazioni sono claustrofobiche, i colori caldi ma asettici, i personaggi dotati di una vitalità surreale.&lt;br /&gt;Insomma, un piccolo capolavoro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-4716098949291294397?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/4716098949291294397/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/03/dylan-dog-almanacco-della-paura-2011.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/4716098949291294397'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/4716098949291294397'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/03/dylan-dog-almanacco-della-paura-2011.html' title='Dylan Dog - Almanacco della paura 2011'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-4791972469084715090</id><published>2011-03-26T16:07:00.013+01:00</published><updated>2011-03-30T10:02:58.824+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>John Doe 6 (84) - Robin A Pezzi</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.fumetto-online.it/ew/ew_albi/images/EURA%20EDITORIALE/johndoe083.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 447px; height: 582px;" src="http://www.fumetto-online.it/ew/ew_albi/images/EURA%20EDITORIALE/johndoe083.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;u&gt;&lt;br /&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;di Bartoli - Maresca&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Parafrasando Woody Allen. Ma non solo. Bartoli scandaglia il mondo di uno di quelli che ormai erano diventati i personaggi ricorrenti della serie per poi toglierlo di scena, probabilmente per tessere le fila del finale di stagione imminente. Robin Castillo, la curatrice del marketing del fu ragazzo prodigio - morte incarnata (ora Dio), che nello scorso numero la scopre in combutta con le Alte Sfere, ottiene il benservito dallo stesso John Doe. Questo accade per l'evidente impossibilità di quest'ultima a governare il fenomeno John Doe, con conseguente sbotto d'ira. Il protagonista del fumetto pensa così di provare a capire colei che lo sta aiutando e contemporaneamente tramando alle sue spalle. Lo fa nel modo che più gli riesce congeniale, ovvero utilizzando lo specifico filmico che tanto gli sta a cuore. Inizia così il cineracconto della vita di Robin, che ha sempre vissuto una vita infelice sin dall'infanzia, pur essendo capace di emanciparsi con la sua bravura nel lavoro, tanto da essere notata da uno dei personaggi più ambigui nella continuity del fumetto, quel notaio Kobayashi che porta alla memoria "I Soliti Sospetti". Ma, nonostante sia sempre stata una divoratrice di uomini, il suo destino è stato quello di rimanere sempre sola, rinunciando anche ad un figlio. Il nodo gordiano è questo, e John Doe lo capisce. Tornano così in campo i vecchi amici: Tempo, che dà una mano al nuovo Dio che, novello Marty McFly, torna indietro nel tempo e dà nuovamente a Robin l'opportunità di avere un figlio. Nato da un rapporto con lui.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; "&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; "&gt;La storia della vita di Robin assume contorni talmente diversificati che è narrata in tre momenti differenti con i versi di Verlaine, Gibran e Baudelaire, mettendo in risalto la consueta propensione al manierismo di Bartoli. &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; "&gt;I personaggi, ben caratterizzati, sono il punto nodale della vicenda. John Doe cerca di essere il solito vecchio manipolatore, Kobayashi è suo degno rivale, probabilmente anche superiore a JD in questo momento. Robin è molteplice nelle sue sfaccettutare, tanto di donna forte nel lavoro quanto quella di donna fragile nella quotidianietà extra-lavorativa. Il resto dei personaggi ha un ruolo abbastanza trascurabile. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; "&gt;I disegni di Maresca sono precisi e puliti, essenziali, senza voli pindarici ad appesantire un tratto puntuale che calza a pennello in una storia che non ha grossi excursus surreali, se si eccettuano le prime pagine in cui JD lotta contro i suoi fantasmi del passato, come Morte e Mordred. Ed anche in questo caso, se la cava in maniera egregia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; "&gt;De Cubellis fa il solito capolavoro cambiando ancora una volta stile, riecheggiando le sfumature di Carnevale, con una grande forza evocativa soprattutto nel blocco centrale con Robin e John Doe attorniati da uno scenario in stile Videodrome con i colori lividi dello sfondo e dello schermo della tv.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-4791972469084715090?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/4791972469084715090/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/03/john-doe-6-84-robin-pezzi.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/4791972469084715090'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/4791972469084715090'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/03/john-doe-6-84-robin-pezzi.html' title='John Doe 6 (84) - Robin A Pezzi'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-8475262413563404889</id><published>2011-03-19T19:39:00.012+01:00</published><updated>2011-03-20T11:40:13.653+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Rugby'/><title type='text'>Sei Nazioni 2011: Scozia - Italia 21-8</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-JOOzWxGdfiY/TYXV-BTLQqI/AAAAAAAAAE0/NL28LD4jzbQ/s1600/sc-it.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 222px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-JOOzWxGdfiY/TYXV-BTLQqI/AAAAAAAAAE0/NL28LD4jzbQ/s320/sc-it.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5586106174300439202" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;u&gt;&lt;br /&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;L'Italia di Mallett, dopo la sbronza di euforia per la vittoria contro la Francia, fa visita alla Scozia in crisi di risultati. Gli azzurri schierano Burton al posto di Orquera come apertura, Sgarbi centro per Garcia mentre in mischia in terza linea entra Derbyshire per Barbieri ed in prima linea Ghiraldini per Festuccia.&lt;br /&gt;La partita inizia con i padroni di casa capaci di mettere in difficoltà gli azzurri, che compiono fallo nel tentare di arginare la manovra degli scozzesi. Paterson trasforma. L'Italia subisce, ma riesce a recuperare un pallone con Masi ed un'entrata laterale nella ruck dà una punizione agli italiani. Mirco Bergamasco calcia da posizione laterale: è fuori.Sull'azione immediatamente successiva, Masi, servito da Zanni riesce a trovare un buco e si infila andando a schiacciare in meta. Il calcio di Mirco Bergamasco colpisce il palo. L'Italia perde una serie di touche consegnando agli scozzesi una serie di azioni alla mano pericolose: gli azzurri arginano come possono, ma la Scozia conquista un piazzato al centro dei pali. Paterson realizza di nuovo. La partita va a folate da entrambe le parti con una leggera supremazia territoriale degli Scozzesi. La squadra di casa però è fallosa: Dainelli fa un fallo di antigioco non allontanandosi dal placcaggio per tempo e l'Italia prende un nuovo calcio: Mirco Bergamasco stavolta centra i pali. La partita viva ancora di momenti altalenanti, ma in chiusura di primo tempo Del Fava in ruck commette fallo: la punizione angolata di Paterson è totalmente sbagliata. Il primo tempo termina subito dopo, sul 6-8 con vantaggio italiano.&lt;br /&gt;Il secondo tempo riprende con la Scozia più volitiva: una prima volta Ghiraldini contiene miracolosamente Lamont, ma sulla mischia successiva l'orchestrazione dei trequarti scozzesi porta in meta De Luca. Paterson, in giornata no, sbaglia ancora.L'Italia sembra smarrita e subisce soprattutto gli uomini veloci degli scozzesi: Walker aggredisce la linea degli azzurri e trova una nuova meta.Paterson aggiunge due punti. La Scozia è più intraprendente e trova ancora un piazzato di Paterson: è dentro. L'Italia cerca la meta per rimettersi in partita, dimostra di averne i mezzi ma è arruffona e poco concentrata: episodio simbolo, McLean che si invola verso la meta e perde palla malamente. Tanta volontà, ma poco costrutto. Finisce 21- 8 per gli scozzesi.&lt;br /&gt;L'Italia esce dal Sei Nazioni con il Cucchiaio di Legno. L'ultima partita l'ha vista battersi in alcuni momenti alla pari con l'avversario ma ha visto anche nella sistematica difficoltà nelle touche il principale fattore verso la sconfitta. Mentre si vocifera di un possibile cambio di panchina, la squadra guarda ora alla Nuova Zelanda, teatro dei mondiali in estate. Nel girone italiano, Australia, Irlanda, Stati Uniti e Russia. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-8475262413563404889?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/8475262413563404889/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/03/sei-nazioni-2011-scozia-italia-21-8.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/8475262413563404889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/8475262413563404889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/03/sei-nazioni-2011-scozia-italia-21-8.html' title='Sei Nazioni 2011: Scozia - Italia 21-8'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-JOOzWxGdfiY/TYXV-BTLQqI/AAAAAAAAAE0/NL28LD4jzbQ/s72-c/sc-it.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-4146029627614684729</id><published>2011-03-19T16:48:00.009+01:00</published><updated>2011-03-24T12:32:00.051+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Ciclismo'/><title type='text'>Milano - Sanremo 2011 - La Classicissima finisce in una maniera un po' meno classica del solito</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-E5EI0gDcgQk/TYXTAI77yVI/AAAAAAAAAEk/Ltmp7fjMyEM/s1600/goss%2Ba%2Bbraccia%2Balzate.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 188px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5586102912175294802" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-E5EI0gDcgQk/TYXTAI77yVI/AAAAAAAAAEk/Ltmp7fjMyEM/s320/goss%2Ba%2Bbraccia%2Balzate.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;u&gt;&lt;br /&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(255,102,0);font-family:arial;font-size:large;" class="Apple-style-span"  &gt;La Tirreno Adriatico scoppiettante ed una Parigi Nizza battagliata hanno consegnato ai pronostici una Milano - Sanremo incerta. I punti salienti del percorso sono sempre il Poggio e la Cipressa, ma con la pioggia è insidiosa anche la salita delle Manie, così come quelle dei capi (Berta,Cervo,Mele).I nomi caldi per la vittoria finale nella città dei fiori sono quelli usciti meglio dalle gare di inizio stagione. Tra questi, il campione del mondo Thor Hushovd, quindi Philippe Gilbert,Oscar Freire, Mark Cavendish, Tyler Farrar, Tom Boonen, l'incognita Heinrich Haussler con la voglia di inserirsi degli sprinter italiani (Daniele Bennati ed Alessandro Petacchi su tutti). Gli stessi uomini da classiche come Fabian Cancellara,Filippo Pozzato, Giovanni Visconti ed Alessandro Ballan potrebbero cercare di soverchiare l'ordine naturale della corsa che vederebbe una volata.L'incognita arriva da uomini tradizionalmente deputati alle corse a tappe, come Michele Scarponi e Vincenzo Nibali.&lt;br /&gt;La gara inizialmente vive del cielo sereno e di un tentativo abbastanza sterile di fuga con Ramunas Navardauskas e Vladimir Isiachev, poi ripresi. Subito dopo il ricongiungimento partono Alessandro De Marchi, Nico Sijmens, Takashi Miyazawa (quest'ultimo in lacrime alla aprtenza per il ricordo della tragedia giapponese) e Mikhail Ignatiev. I quattro prendono un vantaggio massimo di 13 minuti, poi il vantaggio inizia lentamente a calare. Ed una volta arrivati sulla salita della Manie, con la pioggia arriva il patatrac. Il primo a farne le spese è Thor Hushovd che cade e perde terreno. In una serie di scivolate, si creano una serie di gruppi in cui alcuni dei favoriti rimangono intruppati: Cavendish, Freire, Scarponi, Visconti e lo stesso Hushovd sono tra gli inseguitori, davanti sono in 45 con dentro gli uomini più importanti. Il vantaggio prima si dilata, poi sui tre capi inizia a restringersi. Nei pressi della Cipressa la corsa si animadavanti e dietro: scattano diverse persone, tra cui Scarponi che fa il numero e torna sul gruppo davanti, assottigliatosi, mente davanti si crea un gruppo con Greg Van Avermaet, Yoann Offredo, Steve Chaniel e Stuart O' Grady. Sul Poggio parte Van Averamet, dietro dal gruppo sale prepotentemente Nibali, cui si accodano in discesa uomini come Matthew Goss, secondo velocista di casa Htc,Cancellara, Pozzato, Ballan, Scarponi ed gli altri tre del gruppo in fuga in precedenza. Nel finale, una serie di scatti compresi quelli di Nibali e Scarponi, ma al traguardo è volata di un gruppetto di circa 10 persone. Il più velocista di tutti è Goss, che non ha problemi a tagliare il traguardo a braccia alzate. Secondo Cancellara, terzo Gilbert. Gli italiani: Ballan è quarto, Pozzato quinto, Scarponi sesto e Nibali ottavo.Prossimo appuntamento per le classiche, il Giro delle Fiandre del 3 aprile.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-4146029627614684729?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/4146029627614684729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/03/milano-sanremo-2011-la-classicissima-un.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/4146029627614684729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/4146029627614684729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/03/milano-sanremo-2011-la-classicissima-un.html' title='Milano - Sanremo 2011 - La Classicissima finisce in una maniera un po&apos; meno classica del solito'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-E5EI0gDcgQk/TYXTAI77yVI/AAAAAAAAAEk/Ltmp7fjMyEM/s72-c/goss%2Ba%2Bbraccia%2Balzate.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-8533886483517008445</id><published>2011-03-19T14:31:00.006+01:00</published><updated>2011-05-16T15:45:27.863+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>Rat - Man 83 - Il Ratto e Gesù</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.rat-man.com/site/Upload/IT/IT/509_min_ratman83_i.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 270px; height: 355px;" src="http://www.rat-man.com/site/Upload/IT/IT/509_min_ratman83_i.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;&lt;b&gt;RAT - MAN COLLECTION 83: E QUALCUNO MORIRA'&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Si riparte da dove si era rimasti. Da una bella copertina (anche se inferiore a quella del numero scorso), ma anche dagli stessi temi affrontati nel numero precedente. Il nuovo numero di Rat-Man attinge a piene mani nell'immaginario dei film d'azione fatti di personaggi spigolosi, a volte stereotipati ma ormai ancorati alla memoria collettiva come tali, non mancando di mettere in mostra tutti i luoghi comuni di cui sopra. I "Sacrificabili" arrivano al loro luogo di destinazione: l'aldilà; lo fanno per cercare uno dei loro, Danny Ross, morto.  Tra di loro c'è Ratto, che si rivela essere quello con più esperienza. Il loro cammino non sarà facile: davanti a loro, i cavalieri dell'Apocalisse. Se i "Sacrificabili" riescono ad avere la meglio sulla Guerra e sulla Fame, nulla sembrano poter fare contro la Morte. uno di loro, Bum Bum, cade sotto il peso della falce. I restanti si sparpagliano in preda al panico. Ed è qui che si palesano, come nemici, i vecchi compagni di ventura. Cosa riusciranno a fare, lo si saprà solo in un secondo momento. La storia, però, non è solo questo: Ortolani, oltre a gettare le basi per uno scontro tra vecchi e nuovi compagni del Ratto, utilizza (finalmente!) il personaggio di Gesù, che ha uno stretto legame con Ratto, intersecandolo direttamente con la storia e non riducendolo a mera macchietta per battute carine ma alla lunga ridondanti. Gli stessi "Sacrificabili", infatti, per artifizi narrativi non troppo spiegati (fortunatamente) si vedono tornare ai tempi di Gesù a bordo di alcune moto per chiedere a quest'ultimo come sconfiggere la Morte. Non sanno però che Gesù è probabilmente nel periodo più particolare della sua esistenza terrena... I diversi strati di lettura della storia di Ortolani riescono così a mescolarsi meglio che nel primo capitolo della n-saga, lasciando interessanti spiragli per il numero che verrà. Il contorno alla storia principale è sempre lo stesso: Quelli di Parma, dove stavolta si vede anche un Leo impegnato nel sociale (vedasi vignette sull'educazione stradale), i Ragguardevoli Sabati Sera, la posta firmata da Leo. Il punto di singolarità è la particolare chiave di lettura offerta da Padre Tommaso Danovaro, religioso appassionato di Rat - Man, che trova nell'apparente cinismo di Ortolani un grande spunto di riflessione religiosa.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-8533886483517008445?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/8533886483517008445/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/03/rat-man-82-il-ratto-e-gesu.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/8533886483517008445'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/8533886483517008445'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/03/rat-man-82-il-ratto-e-gesu.html' title='Rat - Man 83 - Il Ratto e Gesù'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-4840888100578086628</id><published>2011-03-12T18:52:00.004+01:00</published><updated>2011-03-12T19:15:22.424+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Rugby'/><title type='text'>Sei Nazioni 2011: Italia - Francia 22-21</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://rugby1823.blogosfere.it/assets_c/2011/03/6n2011_ita-fra_post-anteprima-400x266-275509.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://rugby1823.blogosfere.it/assets_c/2011/03/6n2011_ita-fra_post-anteprima-400x266-275509.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;L’Italrugby affronta la Francia in un match difficile, cambiando buona parte della formazione iniziale: i trequarti vedono lo spostamento di Masi ad estremo, mentre Orquera è schierato apertura, Benevenuti all’ala e Gonzalo Garcia centro.&lt;br /&gt;La partita inizia subito a spron battuto per gli italiani, che difende bene sui francesi e conquista un piazzato trasformato da Mirco Bergamasco. La Francia spinge con i trequarti, l’Italia difende come può. Non c’è nulla da fare però quando Clerc calcia chirurgicamente al di là della linea difensiva italiana che poi batte in velocità e schiaccia in meta. Parra calcia fuori. L’azione dei francesi si fa più insistita: l’Italia difende come può nei pressi della linea di meta, ma dopo una serie di mischie ripetute l’Italai fa fallo con gli avanti. Il calcio è francese: Parra stavolta non sbaglia. L’Italia ora è più propositiva: fasi su fasi consentono agli italiani di trovare anch’essi un piazzato: Mirco Bergamasco centra la porta sagomata ad H. I ritmi sono molto sostenuti, si collezionano fasi da ambo le parti ma purtroppo è ancora la Francia che conquista un piazzato. Per fortuna italiana, Parra sbaglia ancora. La partita si conferma combattuta, ma il risultato non cambia: il primo tempo finisce 6-8, vantaggio francese.&lt;br /&gt;Il secondo tempo inizia ancora con fasi alternate tra le due squadre. La Francia però riesce a conquistare un piazzato. Parra stavolta non sbaglia. L’Italia si disunisce e subisce l’iniziativa francese: Trinh-Duc riesce ad evitare gli interventi della difesa italiana ed appoggia a Parra che schiaccia di prepotenza. Lo stesso Parra trasforma. Gli azzurri tentano una reazione: conquistano due calci sui dieci metri per due falli francesi, ma entrambi sono sbagliati da Mirco. L’Italia però insiste: spinge ed orchestra un’azione insistita con i trequarti che porta Masi a schiacciare sulla linea di meta. Stavolta Mirco Bergamasco è preciso e centra i pali. La partita continua a vivere di momenti intensi, con gli italiani che difendono bene e si propongono spesso in campo francese. Un fuorigioco dà un nuovo piazzato all’Italia: Mirco Bergamasco è ancora una volta preciso. La Francia non ci sta e spinge trovando ancora un piazzato: Parra la mette tra i pali. Subito dopo però è ancora Italia: ancora un piazzato, che Mirco Bergamasco trasforma. La Francia ora è in ampasse: la spinta azzurra trova ancora un piazzato che il solito Mirco Bergamasco non sbaglia, ed è sorpasso. Nei quattro minuti mancanti la Francia cerca a sua volta di trovare il controsorpasso cercando una punizione, ma invano: il risultato finale è 22-21.&lt;br /&gt;L’Italrugby torna a vincere sui francesi dopo Grenoble nel 1997. La squadra azzurra si è dimostrata attenta in difesa e dopo un’iniziale rodaggio nella trasmissione del pallone, è migliorata anche in attacco con la qualità tanto della solita mischia che degli uomini nei trequarti. Il Whitewash è evitato, ora ci sarà lo scontro con la Scozia a Murrayfield sabato prossimo per evitare anche il Cucchiaio di legno.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-4840888100578086628?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/4840888100578086628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/03/sei-nazioni-2011-italia-francia-22-21.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/4840888100578086628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/4840888100578086628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/03/sei-nazioni-2011-italia-francia-22-21.html' title='Sei Nazioni 2011: Italia - Francia 22-21'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-6131963467154176289</id><published>2011-02-26T23:07:00.002+01:00</published><updated>2011-02-26T23:13:13.385+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>Dylan Dog 294 - Piovono Rane</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/dyl_294.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 381px; height: 500px;" src="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/dyl_294.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;di Cavaletto - Piccatto&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;La storia imbastita da Cavaletto parte subito con un buon ritmo: situazioni weird, vecchi personaggi che incrociano le vie dell'indagatore dell'incubo, luoghi consueti ed inconsueti che passano in rassegna con un bell'incedere. Poi, il tutto sembra prendere una piega più monolitica ed in qualche (raro) caso noiosetta, a volte con aspetti di misticismo fine a se stesso. Carino il finale, anche se un po' subodorabile. Di contro, la gestione dei personaggi è quasi sempre all'altezza, ricalcando in maniera fedele quello che ci si aspetta da loro: Dylan investiga e non si lagna troppo, cercando le grazie della bella di turno; Groucho che è un fiume in piena di battute, Bloch che compare poco ma dà il suo solito apporto all'eroe di testata. Buoni i comprimari "positivi", da Susan Schnider che si dimostra donna di un certo spessore, sino al padre, che rende meglio nella versione "barbone" più che professore. Simpatici anche i siparietti ruandesi, anche se sanno un po' di stereotipizzazione. Di contro, troviamo "villain" tagliati con l'accetta che nel lungo periodo appaiono quasi monodimensionali, togliendo quel che di genuinità che è portato dagli altri personaggi.I disegni di Piccatto meritano un discorso a parte. Alcune tavole sono veramente belle e curate, in particolare nella resa degli animali "piovuti" dal cielo, in altre i disegni sembrano un po' affrettati o svogliati, con alcune fisionomie che penalizzano il personaggio (come quando Dylan e Susan sono nel pub, con la ragazza che ha la mascella quadrata in stile uomo). Non ci sono altri aggettivi per definire Stano. Solita opera che è cibo per gli occhi del lettore, alternando il grigio cupo dei palazzi e delle strade di Londra di Londra al verde brillante delle rane, una delle quali lascia intravedere uno sguardo inquietante dal rossodei suoi occhi, in un contrasto che sa come colpire il senso estetico dell'abituale (e non) estimatore dell'Indagatore dell'Incubo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-6131963467154176289?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/6131963467154176289/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/02/dylan-dog-294-piovono-rane.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/6131963467154176289'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/6131963467154176289'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/02/dylan-dog-294-piovono-rane.html' title='Dylan Dog 294 - Piovono Rane'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-1257343311261355654</id><published>2011-02-26T20:52:00.003+01:00</published><updated>2011-02-26T21:09:54.354+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Rugby'/><title type='text'>Sei Nazioni 2011: Italia -Galles 16-24</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-ooXlbxfUM8U/TWldzWy_aGI/AAAAAAAAAEU/2yjPRmCFxhc/s1600/ita-wal.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-ooXlbxfUM8U/TWldzWy_aGI/AAAAAAAAAEU/2yjPRmCFxhc/s320/ita-wal.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5578092750349232226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Nuovo capitolo del 6 nazioni 2011. Gli azzurri se la vedono contro i dragoni gallesi variando tre uomini rispetto alla disastrosa trasferta a Twickenham: torna Burton come apertura al posto di Orquera, Barbieri terza linea al posto di Bernabò e Dellapè in seconda al posto di Del Fava. &lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Il Galles parte bene, sviluppando fasi su fasi di gioco: l'Italia difende fallosamente, Stephen Jones mette il piazzato. L'Italia si riprende e riesce a difendere bene: pressa i trequarti dei dragoni e Canale ruba palla e si invola in meta battendo il reparto arretrato dei gallesi in velocità. Mirco Bergamasco non trasforma. Ancora una volta la difesa italiana non riesce ad impedire la trasmissione alla mano dell’ovale da parte dei trequarti gallesi: Stoddart si incunea e realizza dopo l’ausilio del TMO. Stephen Jones non la mette nella porta sagomata ad H. La partita è avvincente, con continui capovolgimenti di fronte: i trequarti azzurri trovano una punizione da buona posizione. Mirco Bergamasco segna e pareggia. L’Italia calcia male, lasciando campo aperto ai gallesi: Shane Williams e Lee Byrne orchestrano e Warburton realizza in mezzo ai pali. Stephen Jones trasforma. L’Italia è volenterosa ma sbaglia molto in touche. Nonostante questo, un’azione italiana sviluppata con numerose fasi di gioco porta Zanni a schiacciare l’ovale in meta, ma il TMO gliela nega, ottenendo come “consolazione” un piazzato che Mirco Bergamasco trasforma facilmente. Dopo una serie di buone azioni bloccate in dirittura d’arrivo, è ancora il Galles a trovare un piazzato: Stephen Jones realizza. In chiusura di frazione, un fuorigioco dà un altro piazzato ai gallesi: Stephen Jones realizza. Il primo tempo si conclude 11-21 per il Galles.&lt;br /&gt;Il secondo tempo vede un’Italia volitiva, capace di conquistare un piazzato che però Mirco Bergamasco sbaglia. Gli azzurri continuano a farsi valere: dopo alcune fasi di gioco è Parisse che si proietta nell’area di meta gallese. Anche stavolta è necessario il TMO, ma ora è meta. Mirco Bergamasco non centra i pali. L’Italia dimostra di potercela fare: c’è ancora una volta un piazzato per cercare di ricucire il distacco. Orquera, però, appena entrato, sbaglia. I Gallesi insistono arrivando nei 22 italiani ed orchestrano un drop calciato alla perfezione da Hook, che non lascia scampo. L’arrembaggio italiano nel finale è infruttuoso: finisce 16-24 per i gallesi.&lt;br /&gt;L’Italia è bella e molto migliore rispetto alla partita con l’Inghilterra, ma non riesce a concretizzare il risultato. I soliti errori in touche ed altri di distrazione devono essere le lacune da colmare in vista del prossimo match, sempre al Flaminio, contro un non facile cliente come la Francia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-1257343311261355654?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/1257343311261355654/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/02/sei-nazioni-2011-italia-galles-16-24.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/1257343311261355654'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/1257343311261355654'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/02/sei-nazioni-2011-italia-galles-16-24.html' title='Sei Nazioni 2011: Italia -Galles 16-24'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ooXlbxfUM8U/TWldzWy_aGI/AAAAAAAAAEU/2yjPRmCFxhc/s72-c/ita-wal.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-8668655426924391557</id><published>2011-02-23T15:07:00.015+01:00</published><updated>2011-02-23T18:06:31.027+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>John Doe 5 (83) - Colui Che Mi Ama, Mi Odia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-Y9QhoWLXhLg/TWTxZjd-xrI/AAAAAAAAEG8/yexOwHJGkls/s1600/screen-capture.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 380px; height: 497px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-Y9QhoWLXhLg/TWTxZjd-xrI/AAAAAAAAEG8/yexOwHJGkls/s1600/screen-capture.png" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;div style="font-style: italic; font-size: small; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;i style="font-size: small; "&gt;di Recchioni - Genovese&lt;/i&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Numero di transizione, ma che mette un bel po' di carne al fuoco. Torna Recchioni ai testi, e si vede: il tocco "rock" del romano è ben presente in tutta la storia. Nonostante questo, non mancano gli echi surreali, vedasi il viaggio nel deserto con lo spirito guida, citazione simpsoniana (forse) ed il viaggio nel bowling del regno, citazione di Futurama (sempre forse). La trama orizzontale inizia a smuoversi in maniera significativa, grazie agli intrallazzi tra la Castillo e le Alte Sfere, mentre John rispolvera un vecchio amico, Profeta, e rimediando ad un torto fattogli lo fa addirittura Pontefice per provare ancora a cercare proseliti e quindi acquisire potere. Molto particolare il discorso tra il vecchio Pontefice morente e John Doe in veste di Dio, che palesa forse la distanza dell'umano dal divino. In tutto questo bailamme, i vari filoni inevitabilmente andranno a scontrarsi, pare già dal numero che verrà anche se il protagonista ha già subodorato cosa potrà accadere.  Ma forse è la gestione dei personaggi che lascia un po' perplessi: un personaggio importante come Profeta è introdotto troppo estemporaneamente, dando quasi per scontato che lo si conosca a prescindere. A parte questo, c'è la solita maestria di Recchioni nel saper giocare con il Golden Boy -Nuovo Dio, oltre ad un tocco particolarmente ispirato nei comprimari usuali, dalla Castillo (che lo è diventata da poco), il buon vecchio Pesitlenza, Kobayashi anche se fa solo una comparsata e comprimario usuale non lo è al 100%. Anche se è soprattutto  il nuovo personaggio, Profeta, ad essere fortemente evocativo.&lt;br /&gt;L'alternanza di ambientazioni più classiche ad altre surreali dà a Luca Genovese la possibilità di sbizzarrire il proprio tratto solido ma qualche volta umoristico, riuscendo a caratterizzare momenti, volti ed ambientazioni con grande potenza visiva e risultando molto evocativo.&lt;br /&gt;De Cubellis si supera ancora: i toni acidi, quasi come fossero in un negativo cinematografico,  della copertina danno un effetto estraniante, i volti di Profeta e John Doe trasudano con una grande potenza immaginifica rabbia il primo e dolore il secondo,  il distacco netto con lo sfondo serve a dare ulteriore potenza al suo tratto. Unica pecca, un eccesso di cartoonismo con la "stella" sul volto di John Doe mentre è colpito dalla mazza di Profeta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-8668655426924391557?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/8668655426924391557/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/02/john-doe-5-83-colui-che-mi-ama-mi-odia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/8668655426924391557'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/8668655426924391557'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/02/john-doe-5-83-colui-che-mi-ama-mi-odia.html' title='John Doe 5 (83) - Colui Che Mi Ama, Mi Odia'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Y9QhoWLXhLg/TWTxZjd-xrI/AAAAAAAAEG8/yexOwHJGkls/s72-c/screen-capture.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-2901100617860993285</id><published>2011-02-12T22:52:00.005+01:00</published><updated>2011-02-14T21:30:21.340+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>Maxi Dylan Dog 2011 - 1</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/mx_dyl0014.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 381px; height: 502px;" src="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/mx_dyl0014.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;La Bonelli bissa l'appuntamento con il Maxi Dylan Dog: di volta in volta si alterneranno diversi disegnatori sulla lunghezza di tre storie in un volume che anticiperà quello estivo disegnato da Montanari e Grassani. Questa volta è toccato al maestro delle ombre, Corrado Roi. &lt;div&gt;Punto primo. La copertina di Stano è perturbante, ovvero lascia straniti per la potenza narrativa e la magnificenza del tratto. Ormai si sono esauriti tutti gli aggettivi per etichettare le sue opere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large; "&gt;&lt;b&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large; "&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large; "&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;LA CAPANNA NEL BOSCO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 102, 0); font-family: arial; font-size: small; "&gt;&lt;i&gt; di Giancarlo Marzano&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 102, 0); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 102, 0); font-family: arial; "&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;Una buona storia imbastita da Marzano, che, anche se non brilla per originalità dello spunto, è solida e ben strutturata e capace di essere coerente nei suoi momenti chiave. L'autore sa imprimere anche una certa delicatezza al tema trattato che costituisce un ulteriore punto a favore. La sceneggiatura invece ha qualche intoppo nella gestione dei personaggi, alcuni inutili e macchiettistici come la coppia Clive-Emily, mentre Serena "la pasionaria" funziona ma alla lunga stanca. Gli abitanti delle Highlands sono invece punto forte della storia, insieme a Dylan che è ben caratterizzato anche se poco invasivo nell'economia della storia. Roi fa il suo lavoro in maniera ordinata, ma il suo tratto cupo fa stropicciare gli occhi solo quando le azioni si svolgono nei boschi. Il resto è ordinaria, seppur buona, amministrazione.&lt;/span&gt;&lt;div style="font-weight: bold; font-size: large; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-weight: bold; font-size: large; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-weight: bold; font-size: large; "&gt;PARANOIA &lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 102, 0); font-family: arial; font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;di Pasquale Ruju&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;Ruju imbastisce una storia disturbante, anche se non in maniera forzata, proiettando Dylan in una sorta di trip psichico da acido, confrontandolo con il suo pane quotidiano. La storia è nelle corde delle migliori dell'indagatore dell'incubo per cupezza e senso di straniamento.  Giusto il dosaggio dei personaggi: Dylan è principale protagonista della storia senza tradire le sue caratteristiche principali, Groucho fa dei siparietti azzeccati per spezzare la tensione e Victoria è una comprimaria che regge la scena in maniera egregia. Il tratto di Roi, minuzioso ed evocativo, risplende per la capacità narrativa che ha impresso alla storia, aumentando una sorta di senso di claustrofobia che già pervade la storia di per sè.&lt;div style="font-weight: bold; font-size: large; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-weight: bold; font-size: large; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-weight: bold; font-size: large; "&gt;GITA FUORI PORTA &lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 102, 0); font-family: arial; font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;di Luigi Mignacco&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:large;"&gt;Per il tema trattato, quello della fiaba, Mignacco è stato in bilico tra l'omaggio sincero ed il volo di fantasia sempliciotto. Fortunatamente la via scelta non è la seconda. Tra no sense, ambientazioni particolari ed echi "favolosi", il giocattolo funziona molto bene. Tanta carne al fuoco anche per quanto riguarda i personaggi, ad iniziare dal titolare di testata che si segnala per la capacità di tenere la scena, mentre Groucho è parte portante dell'intera struttura del racconto, anzi è risolutivo, senza fare la macchietta sparabattute. A contorno di tutto, personaggi reali e meno reali (in entrambi i sensi del termine) che hanno a loro modo sfumature affascinanti. In questa storia Roi dimostra di saper rendere al meglio quando all'orrore si unisce il sogno. Il disegno che tratteggia un onirismo gotico è pura poesia oculare.&lt;div style="font-weight: bold; font-size: large; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-2901100617860993285?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/2901100617860993285/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/02/maxi-dylan-dog-2011-1.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/2901100617860993285'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/2901100617860993285'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/02/maxi-dylan-dog-2011-1.html' title='Maxi Dylan Dog 2011 - 1'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-7748408965646130051</id><published>2011-02-12T19:54:00.012+01:00</published><updated>2011-02-12T20:34:51.309+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Rugby'/><title type='text'>Sei Nazioni 2011: Inghilterra - Italia 59 -13</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-UxlrBr7GT_Q/TVbgnjwN19I/AAAAAAAAAEM/80T5xUy9cKk/s1600/eng-ita_6n2011_post-anteprima-112x112-253178.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 283px; height: 283px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-UxlrBr7GT_Q/TVbgnjwN19I/AAAAAAAAAEM/80T5xUy9cKk/s320/eng-ita_6n2011_post-anteprima-112x112-253178.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5572888559134562258" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Il tempio del rugby mette timore a tutti. L'Italia va a Twickenam con la mediana inedita Semenzato - Orquera, mentre in terza linea c'è Bernabò. Gli inglesi schierano alcune novità interessanti come i due piloni, l' italo-americano Corbisiero ed il giovane Cole e conferma Flood al posto di Wilkinson.&lt;br /&gt;L'Italia parte male: Ashton prende palla da Flood dopo un errato disimpegno italiano e buca la difesa italiana, siglando la meta dopo appena due minuti. Lo stesso Flood trasforma. Mentalmente l'Italia sembra saper rispondere: Mirco Bergamasco sigla un calcio decentrato appena due minuti dopo. La partita è abbastanza vivace: un nuovo piazzato di Flood ristabilisce la distanza di una meta trasformata, ma due minuti dopo anche Mirco Bergamasco ne realizza un altro. L'Italia ha anche qualche buono spunto, ma l'inerzia della partita scivola nettamente verso gli albionici. Orquera placca male Hape, questi dà ad Ashton che bissa la marcatura. Flood è ancora una volta preciso. Ora gli azzurri appaiono in palese empasse: la touche è disastrosa e l'Inghilterra manovra in maniera avvolgente con il gioco alla mano dei trequarti. Gli italiani si oppongono come possono, ma non riescono a reggere più fasi: stavolta è l'omologo di Ashton all'ala, Cueto, a siglare la meta trovando il buco nella difesa nostrana. Ancora Flood aggiunge due punti. La debacle italiana trova il suo acme quando Tindall dopo uno scarico orchestrato alla perfezione aggiunge un'altra segnatura, cui si sommano i soliti due punti di Flood. Il primo tempo si chiude con il disastroso punteggio di 31-6 per i padroni di casa.&lt;div&gt;Si passa alla seconda frazione di gara. L'Inghilterra nella prima fase di frazione è ancora quella che mena le danze e Castrogiovanni va fuori per 10 minuti. Nonostante questo, la difesa italiana pare più organizzata e regge meglio le varie fasi di gioco evitando di capitolare ancora per un buon periodo di tempo. L'Inghilterra opera una serie di cambi, tra cui Wilkinson al posto di Flood, Care al posto di Youngs e Banahan al posto di Cueto. Tra i nuovi entrati, proprio quest'ultimo trova il varco giusto ma si ferma ad un passo dalla meta. Ne approfitta comunque l'onnipresente Ashton, che sigla l'hat -trick con i due punti aggiuntivi di Wilkinson. L'Italia ha un moto di orgoglio: un buon calcio di McLean trova una touche poco distante dalla linea di meta e dalla rimessa successiva, una delle poche ben giocate dagli azzurri, nasce una rolling maul che porta il neo entrato Ongaro oltre la linea di meta. Mirco Bergamasco sigla gli altri due punti del piazzato. L'Italia ha qualche sprazzo, ma la difesa lascia a desiderare. I trequarti inglesi trovano varchi con relativa facilità creando facili mismatch con la mischia italiana, ma è la terza linea Haskell a siglare ancora una marcatura con un azione insistita. Wilkinson regala altri due punti. Il punto lo mette la star della partita, Ashton, che si invola in maniera facile verso il centro dei pali italiano. Wilkinson, che poco prima sembrava infortunato, non sbaglia. La debacle è totale, nonostante qualche ultimo tentativo italiano. Finisce 59-13, senza appello per gli italiani.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La prova offerta dagli azzurri è disastrosa, specie nella touche e nella mancanza di placcaggi da parte di certi effettivi troppo leggeri. Il passo indietro rispetto alla partita contro l'Irlanda è palese. La prossima partita vedrà gli italiani protagonisti contro i dragoni gallesi, tra due sabati.  La trazione posteriore degli avversari dovrà essere combattuta con accorgimenti tattici da perfezionare viste le performance non esaltanti offerte contro i trequarti inglesi. Sempre che sia Mallet a guidare gli azzurri. Perchè c'è Jacques Brunel, manager del Perpignan, che i rumor danno in attesa della panchina italiana...&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-7748408965646130051?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/7748408965646130051/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/02/sei-nazioni-2011-inghilterra-italia-59.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/7748408965646130051'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/7748408965646130051'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/02/sei-nazioni-2011-inghilterra-italia-59.html' title='Sei Nazioni 2011: Inghilterra - Italia 59 -13'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-UxlrBr7GT_Q/TVbgnjwN19I/AAAAAAAAAEM/80T5xUy9cKk/s72-c/eng-ita_6n2011_post-anteprima-112x112-253178.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-8828486138128717469</id><published>2011-02-05T21:22:00.002+01:00</published><updated>2011-02-05T21:28:24.259+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Rugby'/><title type='text'>Sei Nazioni 2011: Italia -Irlanda 11-13</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_5q8EknZbpVM/TU2y1nemNVI/AAAAAAAAAEE/dzJoHEKaVW4/s1600/itairl.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_5q8EknZbpVM/TU2y1nemNVI/AAAAAAAAAEE/dzJoHEKaVW4/s320/itairl.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5570304948327298386" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Torna il Sei Nazioni. L'Italia arriva dopo un momento poco brillante (il 2010 ha visto l'unica vittoria azzurra contro le Fiji), ma gli uomini sono sempre gli stessi. Eccetto la mediana: già perchè per la prima volta nel Torneo si schiera la coppia inedita Burton come apertura e Gori come mediano di mischia. Gli irlandesi schierano Sexton in mediana ed il solito reparto arretrato dalle capacità esplosiva. La prima parte della partita vive di sostanziale equilibrio. L'Italia poi conquista un primo piazzato: Mirco Bergamasco realizza ma si fa male subito Gori a cui subentra Canavosio. Il gioco dei trequarti irlandesi, non sempre impeccabile, trattiene gli azzurri sulla difensiva anche se gli italiani riescono comunque a tenere testa grazie all'esperienza maturata in Celtic League. Qualche ingenuità però rimane: gli italiani concedono un piazzato facile ai verdi d'Irlanda, che pareggiano con Sexton. A stretto giro arriva un calcio anche per gli italiani. Ma il piede di Mirco Begamasco non centra l'H. La partita non vive di momenti di spettacolarità, con tanta volontà da ambo le parti ma anche tanti errori. Allo scadere del primo tempo un nuovo calcio per l'Italia riporta in vantaggio gli azzurri. Il primo tempo finisce 6-3.&lt;br /&gt;La seconda metà di gara ha visto l'Irlanda premere sull'acceleratore: il gioco dei trequarti in verde è avvolgente e dopo alcune fasi di gioco riesce a siglare con il solito O'Driscoll. Sexton aggiunge altri due punti al carniere irlandese. L'Italia sa che deve attaccare se vuole portare a casa la partita: la seconda frazione vede un lento spostarsi del baricentro del gioco verso l'area dei 22 metri irlandese. Fasi su fasi di gioco, ma il solito limite degli italiani nell'impostazione del gioco alla mano fa svanire più di un'occasione. Ma l'ennesimo fallo di antigioco costa ai "trifogli" il giallo di Leamy. L'Italia finirà la partita con un uomo in più e la meta sembra matura ed il passaggio vincente arriva da chi meno ha la nominata di avere le mani educate: l'azione alla mano si sviluppa sull'asse Gonzalo Garcia - McLean, con l'italo-australiano che schiaccia oltre la linea di meta, quasi all'altezza della bandierina. Mirco Bergamasco calcia disturbato da una telecamera: la palla esce di un soffio, non ci sono i due punti della trasformazione. Manca poco, l'Italia è avanti. Un minuto dopo la palla è nella metà campo italiana, in possesso degli azzurri che compiono un in avanti. La mischia che ne nasce favorisce O'Gara, entrato da poco,che in posizione centrale e senza uomini che lo disturbino sigla il drop del sorpasso a tre minuti dalla fine. L'Italia come l'Australia e O'Gara come Wilkinson nel 2003, gelata da un calcio di rimbalzo proprio allo scadere. Resta poco tempo, ma l'arrembraggio italiano è confuso: non si cerca la punizione ma il drop di Orquera quasi all'altezza della linea dei 10 metri, che è sbilenco; chiudendo così la gara sull'11-13.&lt;br /&gt;La partita ha visto un'Italia volitiva, che sa difendere bene ma non ha ancora la malizia necessaria per gestire le situazioni che dovrebbero portarla alla vittoria. Sabato si va a Twickenham, contro i mostri sacri inglesi. E non sarà una partita facile. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-8828486138128717469?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/8828486138128717469/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/02/sei-nazioni-2011-italia-irlanda-11-13.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/8828486138128717469'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/8828486138128717469'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/02/sei-nazioni-2011-italia-irlanda-11-13.html' title='Sei Nazioni 2011: Italia -Irlanda 11-13'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_5q8EknZbpVM/TU2y1nemNVI/AAAAAAAAAEE/dzJoHEKaVW4/s72-c/itairl.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-2970005862429093310</id><published>2011-01-28T00:26:00.002+01:00</published><updated>2011-01-28T00:32:42.124+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>Dylan Dog 293 - Gli Ultimi Immortali</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/dyl_293.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 381px; height: 500px;" src="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/dyl_293.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;di Di Gregorio - Mari&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Un soggetto che si dipana catapultando subito il nostro eroe nel vivo della vicenda. L'idea di persone che non invecchiano non sarà originalissima, ma è resa da Di Gregorio con una inventiva vivace che mette Dylan in una serie di situazioni ben congegnate, anche se di tanto in tanto si avverte la propensione alla retorica del nostro. Il finale, però, pur presentando qualcosa che si può assimilare ad uno spiegone, lo fa con una delicatezza ed un sentimento che lo rendono sopportabile, lasciando l'autore sbigottito dal colpo di scena. Il Dylan di Di Gregorio è, come è accaduto in altre occasioni, aderente al personaggio, mentre i soliti comprimari sono totalmente assenti. La potenza evocativa dei personaggi di contorno, invece, è dettata dal carattere che Di Gregorio imprime loro, piuttosto che per i dialoghi che a volte appaiono un po' troppo sempliciotti, anche se in certe occasioni (vedi la morte di Edgard) brilla per forza evocativa ed espressività. Mari un po' sottotono in certe occasioni, con un senso delle proporzioni non sempre reso al meglio (Daisy a pagina 45 dà quasi l'idea di essere un cartonato), mentre in altre mantiene una vis espressiva di notevole fattura, specie quando i temi si fanno sognanti o surreali, condendo con il suo solito tratto sofferto la psicologia dei personaggi. La copertina di Stano è invece l'ennesima perla di una stagione che lo ha visto sempre protagonista: i quadri sembrano gettare uno sguardo inquietante sul lettore da ogni angolazione e le tinte cupe della colorazione fanno da contorno efficace, lasciando in chi la guarda un senso di smarrimento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-2970005862429093310?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/2970005862429093310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/01/dylan-dog-293-gli-ultimi-immortali.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/2970005862429093310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/2970005862429093310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/01/dylan-dog-293-gli-ultimi-immortali.html' title='Dylan Dog 293 - Gli Ultimi Immortali'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-7461415666490659574</id><published>2011-01-27T00:31:00.005+01:00</published><updated>2011-01-27T20:40:50.260+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>John Doe 4 (82) - Una Scala Per Il Cielo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.fumetto-online.it/ew/ew_albi/images/EURA%20EDITORIALE/JOHNDOE004.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 450px; height: 595px;" src="http://www.fumetto-online.it/ew/ew_albi/images/EURA%20EDITORIALE/JOHNDOE004.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;u&gt;&lt;br /&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;i&gt;di Bartoli - Galliccia&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Albo molto particolare, per diversi motivi. Innanzitutto per lo stile di Bartoli, che costruisce una storia rock nel solco di quello che è lo stile tradizionale del suo compagno di viaggio, Roberto Recchioni. C'è ancora il sentore del lirismo proprio dello sceneggiatore, ma c'è anche quel richiamo alla tamarraggine (in senso buono) che profuma di rockenroll (vedasi gli angeli con i volti delle rockstar defunte). Altro motivo è il fatto che si riproponga con forza un personaggio, amato ed odiato nel corso delle precedenti stagioni, che si era creduto perso: nientepopodimeno che Mordred, il figlio del neo-Dio John Doe. Ed ovviamente, attorno al figlio di Dio si costruisce una mitologia che ricalca le narrazioni evangeliche, vero punto di partenza della storia di Bartoli, che attinge a piene mani da varie parabole e fatti salienti della vita di Cristo, con tanto di via crucis narrata per metafore e l'inevitabile morte e resurrezione dopo 3 giorni. Oltre a questo,pone il nostro eroe ancora alle prese con le burocratizzazioni delle Alte Sfere, in attesa di riconquistare i fedeli che credono ormai nei suoi surrogati: il viatico, questa volta, nelle intenzioni di JD è proprio il figlio. Divertenti i siparietti tra Mordred ed il padre, invertendo quei ruoli che tradizionalmente vedono il genitore dispensatore di consigli o comunque più adulto mentre il figlio è il più scapestrato. Galliccia esordisce bene, con un tratto sicuro e deciso, quantomai appropriato per questo tipo di storia a metà tra il realismo ed i voli pindarici di fantasia. I volti dei personaggi sono nitidi e di facile lettura ed alcune scene rimangono impresse per forza evocativa. De Cubellis si conferma grande artista, con una copertina dal sapore di un disco psichedelico degli anni 70, con colori acidi e linee che tratteggiano solo in minima parte i contorni dei personaggi e degli oggetti circostanti.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-7461415666490659574?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/7461415666490659574/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/01/jo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/7461415666490659574'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/7461415666490659574'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/01/jo.html' title='John Doe 4 (82) - Una Scala Per Il Cielo'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-4655242297303495654</id><published>2011-01-23T12:00:00.005+01:00</published><updated>2011-03-20T01:55:01.381+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>Rat - Man 82 - Il ritorno di Ratto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.paninicomics.it/image/image_gallery?img_id=3737107&amp;amp;t=1295194968687"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 270px; height: 355px;" src="http://www.paninicomics.it/image/image_gallery?img_id=3737107&amp;amp;t=1295194968687" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;&lt;b&gt;RAT - MAN COLLECTION 82: I SACRIFICABILI&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Una copertina superlativa, ispirata al manifesto dell'omonimo film diretto da Stallone che già di per sè è un tributo ai film di azione degli anni 80, introduce il ritorno di un alter ego del supereroe più scalcinato della storia: Ratto. Lo avevamo lasciato nei due numeri a lui dedicati in una crisi mistica, in cui i suoi discorsi con Gesù erano gustosi siparietti con la consueta verve di Ortolani. In questo numero, però, pur presentando delle belle idee se prese singolarmente, si avverte costantemente il rischio dell'inflazione e della ridondanza. Fortunatamente, le idee di Leo sono così d'impatto che a questo rischio quasi non si tiene conto. C'è anche, e soprattutto, una buona storia principale,anche se non molto lunga. I Sacrificabili, anche qui presi di peso dai film di azione degli anni 80, sono personaggi certamente quadrati, ma dotati di uno spessore psicologico che Ortolani giostra abilmente nei nodi della storia, intervallata dai suddetti siparietti di Ratto ed altre genialate di Ortolani a mo' di documentario. La brevità della storia ed un finale abbastanza aperto (andare a prendere dalla morte Danny Ross sembra un'affermazione molto d'impatto) lascia comunque con l'attesa del giudizio, che si delineerà in maniera più concreta con il secondo numero della saga. Il resto, ordinaria amministrazione: il solito Ortolani d'antan, un po' acerbo, che racconta la Parma della metà degli anni 90 con "Quelli di Parma", o ancora i Ragguardevoli Sabati Sera a cui manca sempre quel "quid" per non essere riempitivo ed una posta abbastanza gustosa, stavolta made in Plazzi, anche se il lettore affezionato si sentirà orfano della figura della Marchesa Della Bona Frananti, una delle migliori creazioni dell'ultimo Ortolani.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-4655242297303495654?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/4655242297303495654/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/01/rat-man-82-il-ritorno-di-ratto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/4655242297303495654'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/4655242297303495654'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2011/01/rat-man-82-il-ritorno-di-ratto.html' title='Rat - Man 82 - Il ritorno di Ratto'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-3850470587876429247</id><published>2010-12-31T19:30:00.003+01:00</published><updated>2010-12-31T19:34:08.426+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Rugby'/><title type='text'>"Derby d'Italia" part 2</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_5q8EknZbpVM/TR4iFfEELPI/AAAAAAAAAD4/Ugg3E2pcp5U/s1600/airtre.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 233px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_5q8EknZbpVM/TR4iFfEELPI/AAAAAAAAAD4/Ugg3E2pcp5U/s320/airtre.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5556916467855011058" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;u&gt;&lt;br /&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Si rinnova il derby italiano di Magniers League nell'ultimo appuntamento dell'anno rugbystico. Gli Aironi accolgono il Treviso in quel di Viadana, allo stadio zaffanella, nella rivincita del derby di una settimana fa. Pochi i giovani emergenti presenti, a causa di vari infortuni e scelte tecniche.&lt;br /&gt;Il primo vero protagonista della partita è il nervosismo: si sbaglia un calcio piazzato per parte (prima Travagli,poi Botes) e lo stesso gioco alla mano delle due squadre sembra carente in più di un'occasione, anche se c'è un leggero predominio territoriale dei neroargento. Nei tanti falli che caratterizzano l'avvio della gara, a farne le spese è Williams, che prende un giallo per antigioco. Dalla punizione successiva Tebaldi finalmente piazza. Neanche il tempo di mettere a frutto ulteriormente la superiorità numerica che a farne le spese è stavolta Toniolatti, messo fuori anche lui per 10 minuti per un placcaggio irregolare. Treviso sembra ora guadagnare consapevolezza, ma la partita rimane comunque segnata dai falli: in un gioco spezzettato, sono i biancoverdi a provare nuovamente a piazzare e stavolta Botes non sbaglia. Quando Treviso sembra poter dilagare, Laharrague si incunea nella difesa avversaria, innescando Krause che a sua volta inventa un gran passaggio per Josh Sole, che va a depositare oltre la linea di meta. Tebaldi però manca la trasformazione. Neanche il tempo di riprendere il gioco che si assiste&lt;br /&gt;nuovamente ad un cartellino giallo. Gli Aironi rimangono con un uomo in meno (e per un minuto anche in due uomini in meno), perchè Bortolami, in un contrasto aereo, butta a terra un avversario. Treviso, pur avendo il pallino del gioco, non incide. Allo scadere della prima frazione, finalmente, l'ennesimo fallo porta un piazzato ai biancoverdi che realizzano con Botes. Il primo tempo si chiude 8-6 per gli Aironi.&lt;br /&gt;Il secondo tempo si apre con molta tattica, ancora molto nervosismo e poca spettacolarità, anche se sono gli Aironi ad avere maggiormente la spinta propulsiva. Infatti, una serie di mischie in zona dei 22 di Treviso, con in particolar modo la prima linea biancoverde in difficoltà, dà la meta tecnica agli Aironi. Tebaldi trasforma facilmente e gli Aironi si mettono oltre la distanza di più di un break. A Treviso non resta che provare ad attaccare. Gli sforzi dei veneti si capitalizzano con la meta di Van Zyl che realizza dopo una percussione. La trasformazione di Botes è dentro. Treviso alza il ritmo e cerca di trovare il sorpasso: arriva il piazzato da buona posizione, che Botes non sbaglia. Il sorpasso di Treviso addormenta la partita, che vive inizialmente di calci tattici. Gli Aironi trovano un piazzato per riportarsi avanti, che però Tebaldi sbaglia. Non ci sono altre grandi emozioni, e Treviso conquista la partita 15-16, con i veneti che conquistano 4 punti e gli Aironi uno di bonus.&lt;br /&gt;Le squadre italiane apriranno il 2011 il 7 gennaio sempre in Magniers: Treviso farà visita ai temibili irlandesi dell'Ulster a Ravenhill mentre gli Aironi faranno visita ai Blues a Cardiff.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-3850470587876429247?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/3850470587876429247/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2010/12/derby-ditalia-part-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/3850470587876429247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/3850470587876429247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2010/12/derby-ditalia-part-2.html' title='&quot;Derby d&apos;Italia&quot; part 2'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_5q8EknZbpVM/TR4iFfEELPI/AAAAAAAAAD4/Ugg3E2pcp5U/s72-c/airtre.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-6972280143746490599</id><published>2010-12-28T21:53:00.004+01:00</published><updated>2010-12-28T22:30:39.082+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>Dylan Dog 292 - Anime Prigioniere</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/dyl_292.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 381px; height: 502px;" src="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/dyl_292.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;di Barbato - Stano&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Un buon ritorno della Barbato, non eclatante da far gridare al miracolo ma molto piacevole. Una storia che naviga non sempre in maniera diritta nei soliti lidi dell'autrice, che è capace di scelte che a volte sono dure come dei pugni nello stomaco, ma questa volta sbandando, a volte sul filo del rasoio, in un lirisimo zuccheroso che alla lunga può risultare pericoloso ma che fondamentalmente è sempre evitato. Si mescolano invece un forte sentimento patemico, grazie soprattutto ad un Dylan caratterizzato senza scadere nella banalizzazione, alla protagonista dell'albo che è sconfitta dalla vita ma non si arrende, ai soliti comprimari(Trelokowksy determinante, poco ma buono Groucho, Bloch sempre reso bene), e quelli saltuari :molto bello il personaggio di Erika Grindel, affascinante per gli sviluppi futuri quello di Gorman. Caratterizzazioni riuscite  tranne che per un caso: quello degli amici di Lula, vittime dello stereotipo del giovanilismo sembrano presi di peso da uno dei teen drama in voga in questi periodi. L'eccessiva macchiettizzazione dei quattro non va comunque ad inficiare una prova nel suo complesso più che dignitosa.&lt;br /&gt;I disegni di Stano sono uno spettacolo per gli occhi: nonostante il suo sia uno stile caratterizzato dalle sfumature in bianco e nero, con un tratteggio di marca prettamente espressionista, le mezze tinte non lo penalizzano assolutamente, ma anzi lo rendono vivo ed acccattivante, donando una nuova veste narrativamente potente: come vedere tante piccole copertine di volta in volta.&lt;br /&gt;Penalizzata è invece proprio la copertina principale, un po' statica per la disposizione troppo geometrica dei personaggi.&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-6972280143746490599?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/6972280143746490599/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2010/12/dylan-dog-292-anime-prigioniere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/6972280143746490599'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/6972280143746490599'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2010/12/dylan-dog-292-anime-prigioniere.html' title='Dylan Dog 292 - Anime Prigioniere'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-2610516625232800183</id><published>2010-12-28T21:43:00.002+01:00</published><updated>2010-12-28T21:50:42.647+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>John Doe 3 (81) - L'Uomo Con La Macchina Da Presa</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash1/hs762.ash1/165333_160454670668160_133055756741385_315799_2961051_n.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 376px; height: 500px;" src="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash1/hs762.ash1/165333_160454670668160_133055756741385_315799_2961051_n.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;di Uzzeo - Maresca&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Capitolo un po' distaccato dalla continuity principale, ma ricco di spunti. Ai testi c'è per la prima volta Mauro Uzzeo, che è una piacevole sorpresa. La storia è ben congeniata: il cinema, da sempre presente nell'Universo del nostro Dio - eroe è ora pienamente intessuto nel discorso fumettistico, pescando a piene mani nel mito di celluloide senza chei due aspetti diventino l'uno schiavo dell'altro. La trama però è anche molto altro: anche un Dio, per quanto onnipotente, ha i suoi miti, i punti di riferimento ineguagliabili, i mentori, insomma. Una ricerca fatta con il giusto dosaggio di humor, sentimento ed azione, senza che si impastrocchino troppo tra loro e soprattutto senza essere banale. La gestione dei personaggi è molto ben articolata: Uzzeo viaggia a metà strada tra il lirismo di Bartoli e la ricerca del pop di Recchioni, creando un ibrido riuscito che non sfigura nella varie sfide del&lt;br /&gt;personaggio. L'Eastwood, mai nominato ma comunque palese, tiene bene la scena, somigliando molto ai suoi personaggi, mentre per quanto appaia poco il padre di John appare decisivo nell'economia della storia. Insomma, Uzzeo ottiene la&lt;br /&gt;quadratura del cerchio: una buona storia resa nel migliore dei modi dai suoi personaggi.&lt;br /&gt;Il tratto di Maresca è estremamente improntato al realismo e per buona parte della storia è un bene: non ci sono infatti voli pindarici di fantasia per diverse pagine, maquando arrivano c'è una sorprendente efficacia visiva che mostra un eclettismo ammirevole.&lt;br /&gt;La copertina di De Cubellis è invece la migliore sino ad ora: ormai non è più tempo di rimpiangere l'arte di Carnevale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-2610516625232800183?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/2610516625232800183/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2010/12/john-doe-3-81-luomo-con-la-macchina-da.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/2610516625232800183'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/2610516625232800183'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2010/12/john-doe-3-81-luomo-con-la-macchina-da.html' title='John Doe 3 (81) - L&apos;Uomo Con La Macchina Da Presa'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-2588024267433973832</id><published>2010-12-25T21:31:00.005+01:00</published><updated>2010-12-25T21:39:54.648+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Rugby'/><title type='text'>"Derby d'Italia"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_5q8EknZbpVM/TRZWHaBGxjI/AAAAAAAAADo/bR5GCdVOZuk/s1600/airtre.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 145px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_5q8EknZbpVM/TRZWHaBGxjI/AAAAAAAAADo/bR5GCdVOZuk/s320/airtre.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5554721875651118642" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Prima che il sipario cali sul 2010 rugbystico italiano, c'è il tempo per una sorta di piccolo evento nazionale. La vigilia di Natale è stata infatti occasione per un epocale primo derby italiano in Celtic (o Magniers, a seconda delle preferenze) League,tra due squadre rafforzatesi, con qualche ambizione prima dell'inizio della competizione, con alcuni dei nazionali forti dell'esperienza all'estero e qualche nome di grido. Nonostante questo, i protagonisti della partita partita sono stati una Benetton Treviso che veleggia in un centro classifica tutto sommato onorevole e la franchigia "meticcia", gli Aironi, che fanno capo a Viadana ma trovano uomini anche nelle province di Mantova e Parma,  fanalino di coda della classifica senza alcuna vittoria all'attivo e due miseri punti in classifica, ma reduci da uno storico successo in Heineken Cup con i francesi del Biarritz. &lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Ma sul palcoscenico di quella che è comunque la messa in scena di una nuova consapevolezza rugbystica in Italia, si stagliano vento e pioggia che di certo non contribuiscono allo spettacolo. Il match, quindi, si caratterizza subito per la vis agonistica di entrambe le squadre, con una grande intensità di gioco ma poco spazio allo show. I primi a costruire qualcosa sono i trevigiani: il piede di Tobias Botes piazza un primo calcio che dà il vantaggio dei biancoverdi per il fallo di Geldenhuys. La franichigia avversaria però non sta a guardare: dopo una pressione costante agli avversari,Tito Tebaldi innescato da Fabio Staibano realizza la meta che lo stesso mediano di mischia trasforma. I falli però complicano la vita agli Aironi. Fortuna vuole che il piede di Botes non sia particolarmente educato in due occasioni, ciccando l'occasione di portarsi in vantaggio o quantomeno ridurre le distanze.Ci pensa allora Kristopher Burton con un drop a riavvicinare i trevigiani, che devono aspettare la fine del primo tempo per tornare in vantaggio con un nuovo piazzato di Botes, che stavolta centra i pali. Si va al riposo sul 9-7 con, una partita esssenzialmente equilibrata ma con molti errori dovuti alle condizioni meteo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;La ripresa inizia a fasi alterne, poi sono gli Aironi che prendono il comando della gara: Un piazzato di Tebaldi conquistato da Simone Favaro,riporta avanti i grigioneri. Poi un fallo di Bortolami, punito con il cartellino giallo, dà un piazzato ai trevigiani, che realizzano ancora con Botes riportandosi in vantaggio. La partita è ruvida e poco dopo anche Ignacio Rouyet è mandato fuori pareggiando il conto degli uomini in campo. Si continua a giocare senza particolari sprazzi di bel gioco, ma con comunque molto agonismo. Il colpo del ko di Treviso arriva quando Staibano fa l'ennesimo fallo consentendo, allo scadere, il piazzato che mette la parola fine all'incontro. &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Entrambe le squadre hanno risentito del maltempo, lasciando quindi poco spazio ad azioni ariose e giocando tutto sulla fisicità. Il conto della classifica della Magniers dice ora: Treviso 20 punti, Aironi 3. Il prossimo derby è a stretto giro di posta. Sarà infatti il gran finale del 2010, con la ripetizione della partita a campi invertiti.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-2588024267433973832?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/2588024267433973832/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2010/12/derby-ditalia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/2588024267433973832'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/2588024267433973832'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2010/12/derby-ditalia.html' title='&quot;Derby d&apos;Italia&quot;'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_5q8EknZbpVM/TRZWHaBGxjI/AAAAAAAAADo/bR5GCdVOZuk/s72-c/airtre.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-8813180315909059891</id><published>2010-11-27T21:41:00.003+01:00</published><updated>2010-11-27T21:52:45.603+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>John Doe 2 (80) - Il Corpo E Lo Spirito</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc4/hs930.snc4/74306_147164438663850_133055756741385_246900_2969731_n.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 482px; height: 632px;" src="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc4/hs930.snc4/74306_147164438663850_133055756741385_246900_2969731_n.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;di Bartoli - Califano&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;&lt;br /&gt;Nuovo appuntamento con un Dio in crisi. Il nostro eroe sembra tornato ai tempi della prima stagione, in cui deve barcamenarsi con situazioni che sfuggono al suo controllo (e pensare che ha dei poteri sconvolgenti), specie se le persone che lui ha creato non credono in lui, o peggio ancora se è lui stesso che non crede in quello che è. Qui il banco di prova è arduo: legittimarsi al cospetto di una delle sue creature che non crede in lui. E diventa ancor più arduo quando la persona da convincere è una bella donna sulla sedia rotelle a cui la vita non ha quasi mai sorriso. E se anche un Dio si innamora, diventa tutto ancor più arduo. Il finale, pur facendo tornare tutto ad una sorta di "status quo ante", lascia piccoli spiragli di evoluzione della storia che si preannunciano interessanti.La sceneggiatura di Bartoli è carica di una retorica che , quando come in questo caso non è eccessivamente enfatica, si legge che è un piacere. C'è ormai una padronanza dei personaggi usuali tale che la scrittura sembra filare liscia liscia. E si può fare lo stesso discorso anche con chi compare solo nel breve spazio di un albo, come la Laura di questo albo o al genio di chiara matrice Disneyana. Buonissimo il debutto della giovane Silvia Califano, con uno stile realistico ma capace anche di grande voli pindarici nel fantastico, con tratto puntuale e preciso, in stile Elisabetta Barletta. Ed ugualmente buona è la copertina di Davide De Cubellis, carica di una malinconia tipica d'autunno senza però eccedere nello zuccheroso.&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-8813180315909059891?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/8813180315909059891/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2010/11/john-doe-2-80-il-corpo-e-lo-spirito.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/8813180315909059891'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/8813180315909059891'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2010/11/john-doe-2-80-il-corpo-e-lo-spirito.html' title='John Doe 2 (80) - Il Corpo E Lo Spirito'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-1745984964093073644</id><published>2010-11-27T21:36:00.003+01:00</published><updated>2010-12-02T10:12:31.703+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>Dylan Dog 291 - Senza Trucco Nè Inganno</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/dyl_291.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 381px; height: 499px;" src="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/dyl_291.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;u&gt;&lt;br /&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;di Di Gregorio - Celoni&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Non c'è una idea originalissima alla base della storia. Il riferimento a "The Prestige", film di Cristopher Nolan con Hugh Jackman e Christian Bale è fin troppo evidente. C'è comunque un savoir faire nella gestione di un argomento che rischia di scadere nello scontato, anche se molte volte De Gregorio calca un po' la mano in certe situazioni, cercando di incastrare avvenimenti che sanno di forzato. C'è comunque una buona gestione dei personaggi, con il solito Dylan di Di Gregorio sempre coerente con il suo modo di essere e mai macchiettistico, un Groucho più amico che sparabattute, mentre Bloch compare talmente poco da non poter essere "esaminato". Punto forte dei "comprimari di albo" Silvina, la ragazza assistente di ambedue i contendenti. E sono proprio i contendenti a mostrare la corda. Non si lasciano amare perchè sembrano l'ombra di vecchie stereotipizzazioni, a cominciare dalll'uomo perfettto a cui riesce tutto e proseguendo con lo sconfitto che si piange troppo addosso. I disegni di Celoni sono sempre un belvedere, ma mostrano il segno quando ci sono i "pieni" sui volti dei personaggi, con i connotati che sembrano troppo pasticciati. La copertina di Stano non è eccelsa probabilmente per il senso di staticità che genera alla vista, ma rimane comunque di buona qualità e soprattutto di grande potenza evocativa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-1745984964093073644?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/1745984964093073644/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2010/11/dylan-dog-291-senza-trucco-ne-inganno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/1745984964093073644'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/1745984964093073644'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2010/11/dylan-dog-291-senza-trucco-ne-inganno.html' title='Dylan Dog 291 - Senza Trucco Nè Inganno'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-5803155389937451680</id><published>2010-11-27T18:19:00.005+01:00</published><updated>2010-11-28T18:02:27.200+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Rugby'/><title type='text'>Finalmente una vittoria, ma...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_5q8EknZbpVM/TPE_iOWnsxI/AAAAAAAAADc/pIowsGRoGzA/s1600/itafij.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 207px; height: 160px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_5q8EknZbpVM/TPE_iOWnsxI/AAAAAAAAADc/pIowsGRoGzA/s320/itafij.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5544282473470866194" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;L'ultima speranza di vittoria del 2010 rugbystico italiano è affidata al match contro le Fiji, più accessibili di Argentina e Australia. La nazionale nostrana schiera Masi ala al posto di Benvenuti e Sgarbi come centro.&lt;br /&gt;Dopo la consueta "Cibi" fijana, (la danza equivalente all'Haka),inizia il primo tempo con l'Italia che parte in avanti, ma i fijani prendono le misure ed aggrediscono l'Italia con un rugby molto fisico come loro solito. La superiorità in campo aperto è visibile e porta alla meta di Talemaitoga. L'Italia cerca di reagire e grazie anche ai fijani, non proprio disciplinatissimi, trovano un piazzato che Mirco Bergamasco mette dentro. L'Italia sfrutta così la superiorità del pack di mischia e trova una nuova punizione a favore. Ancora Mirco Bergamasco realizza.Quando però i fijani cercano il gioco in velocità fanno male: due i piazzati che Bai realizza nell'H italiana. Ad aggravare le difficoltà italiane, il giallo a Castrogiovanni con conseguente nuova punizione realizzata da Bai a ridosso della fine del primo tempo, che si chiude 9-16.&lt;br /&gt;Il secondo tempo vede un Italia più volitiva in difesa, con una buona prova delle seconde linee sempre precise in touche e non solo. A portare punti sono ancora i piazzati di un infallibile Mirco Bergamasco, che in tre occasioni lascia il segno nel tabellino dei marcatori e portando l'Italia in vantaggio per la prima volta. Nonostante alcuni errori di ingenuità, l'Italia riesce ad imbrigliare le Fiji ormai senza più stimoli e che sbagliano anche i calci con Bai. Con diverse fasi in attacco ed in chiusura arrivano altri sei punti di Mirco con due piazzati, l'ultimo quasi a ridosso del fischio finale.&lt;br /&gt;Finisce 24-16, con troppi patemi d'animo e la consapevolezza che a salvare l'Italia siano stati il piede educato di Bergamasco ed una mischia sempre ad alti livelli. C'è da lavorare, in vista di 6 nazioni e mondiali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-5803155389937451680?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/5803155389937451680/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2010/11/finalmente-una-vittoria-ma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/5803155389937451680'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/5803155389937451680'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2010/11/finalmente-una-vittoria-ma.html' title='Finalmente una vittoria, ma...'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_5q8EknZbpVM/TPE_iOWnsxI/AAAAAAAAADc/pIowsGRoGzA/s72-c/itafij.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-8243049518444919259</id><published>2010-11-20T17:59:00.003+01:00</published><updated>2010-11-30T18:18:02.724+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Rugby'/><title type='text'>Una sconfitta (un po' più) onorevole</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_5q8EknZbpVM/TOgAIbIl5kI/AAAAAAAAADU/U-4zkCLmIUM/s1600/itaaus.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 246px; height: 217px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5q8EknZbpVM/TOgAIbIl5kI/AAAAAAAAADU/U-4zkCLmIUM/s320/itaaus.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5541679486202144322" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Prove generali di mondiale. L'Italrugby affronterà gli Aussie nel girone eliminatorio, e si prepara con il test match che vede Gori all'esordio nel ruolo di mediano di mischia al posto di Tebaldi mentre entrano Derbyshire, Orquera e Sgarbi per Barbieri, Gower e Masi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Pronti via e dopo due minuti c'è già il primo piazzato australiano: Barnes realizza facilmente. All'Italia manca il cinismo per essere pericolosi, cosa che invece hanno gli australiani che vanno in meta con Mitchell trasformata da Barnes. Poco dopo è il calciatore in pectore Mirco Bergamasco a realizzare un piazzato che accorcia le distanze, ma gli risponde a stretto giro di posta ancora il solito Barnesin versione cecchino che mette dentro un altro piazzato. L'Italia ora perde un po' di smalto ed è costretta a difendersi, tutto sommato cavandosela. Un piazzato di Orquera, più abituato al calcio di Bergamasco, richiede l'intervento del TMO ma alla fine è buono.Sono ancora gli australiani ad avere il controllo del gioco, ma non incidono più di tanto per la prestazione difensiva molto buona da parte dell'Italia, con una mischia in grande spolvero. Mirco Bergamasco in chiusura di secondo tempo concede il bis e l'Italia va sotto di 4. 9-13 è un punteggio che pur premiando troppo l'Italia consente comunque di mettere in evidenza i progressi rispetto alla partita contro l'Argentina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Il secondo tempo si apre con un Italia volitiva che costruisce bene ma deve cedere al solito piede educato di Barnes (che non fa rimpiangere Giteau), che bissa quasi subito riportando gli Aussie a +10, ed ancora dopo un fallo molto dubbio fischiato agli Italiani quando c'è stata un'entrata laterale del seconda linea dei canguri Sharpe. Il divario ora è grande, forse anche troppo, e non si accenna a smettere: ancora piazzato ed ancora Barnes. L'Italia ha qualche impeto in attacco: in uno di questi tentativi, ci prova Parisse ma la palla quasi gli sfugge per essere poi catturata da Barbieri che con un in avanti quasi invisibile va a depositare oltre la linea di meta. Il TMO, ancora una volta, dà ragione all'Italia ma Bergamasco non trasforma. C'è tempo anche per un errore di Barnes al calcio e la partita va verso il fischio finale e sembra debba finire con questo punteggio ma una dormita in mischia regala la meta ad Elsom, che Barnes trasforma. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Finisce 14-32 per i Canguri, ma c'è di buono una ritrovata compattezza difensiva azzurra ed un positivo esordio di Gori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-8243049518444919259?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/8243049518444919259/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2010/11/una-sconfitta-un-po-piu-onorevole.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/8243049518444919259'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/8243049518444919259'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2010/11/una-sconfitta-un-po-piu-onorevole.html' title='Una sconfitta (un po&apos; più) onorevole'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_5q8EknZbpVM/TOgAIbIl5kI/AAAAAAAAADU/U-4zkCLmIUM/s72-c/itaaus.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-1463627036721749093</id><published>2010-11-14T18:25:00.004+01:00</published><updated>2010-11-14T18:50:37.451+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I più bei giochi del mondo - Rugby'/><title type='text'>Un'occasione persa</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.lastampa.it/sport/cmssezioni/rugby/201011images/italia01g.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 330px; height: 250px;" src="http://www.lastampa.it/sport/cmssezioni/rugby/201011images/italia01g.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;Doveva essere l'occasione per battere l'Argentina, rimaneggiata in tutti i reparti. Ed infatti l'Italia, che schiera Barbieri per Bergamasco e la novità Benvenuti ad ala (adattata) parte bene e va a pressare più volte i Pumas. Mirko Bergamasco si prende anche calci da lontanissimo ma che sbaglia, mentre va meglio da posizione più vicina: con il piazzato dell'ala azzurra si muove il tabellino per la prima volta, ma gli risponde Contepomi, dopo averne sbagliato uno a sua volta. Non è una partita dai gran ritmi e il punteggio si muove ancora con un altro piazzato di Mirko a cui risponde lo stesso Contepomi. Il finale di primo tempo è 6-6. Il secondo tempo vive di qualche accelerata di ritmo in più, ma l'Argentina approfitta delle amnesie italiane andando in meta con Rodriguez. Il piede di Contepomi è preciso. Poi tanta pressione italiana, ma disorganizzata. Si cerca di pareggiare i conti ed anzichè piazzare si va in touche per trovare la meta. Ci si va due volte vicino, invano. Poi Bergamasco riprende la via dei pali, accorciando le distanze. Ma l'Italia è fallosa e Contepomi ha due calci che mette tra i pali. Ormai agli azzurri non resta che l'orgoglio, fino a trovare una meta tecnica assegnata a Castrogiovanni, poi trasformata da Mirko. Tra le note positive per gli azzurri, i nuovi innesti che si sono ben comportati ed una sorprendente efficacia in touche, mentre preoccupa l'abulia di uomini chiave come capitan Parisse. Prossimo appuntamento, sabato a Firenze contro un'Australia che è avversario difficilissimo.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-1463627036721749093?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/1463627036721749093/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2010/11/unoccasione-persa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/1463627036721749093'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/1463627036721749093'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2010/11/unoccasione-persa.html' title='Un&apos;occasione persa'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-1097203380878193611</id><published>2010-11-10T20:51:00.004+01:00</published><updated>2010-11-10T21:41:13.797+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>Rat - Man 81- Il canto del cigno dei supereroi.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.fumetto-online.it/ew/ew_albi/images/PANINI%20COMICS/ecd85fc2746e60c2e5c710d08d62bf4b.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 270px; height: 355px;" src="http://www.fumetto-online.it/ew/ew_albi/images/PANINI%20COMICS/ecd85fc2746e60c2e5c710d08d62bf4b.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;&lt;b&gt;RAT - MAN COLLECTION 81: SIA QUESTA L'ULTIMA BATTAGLIA&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conclusione monolitica, capace di occupare un intero albo, di un'esalogia: il Ratto si trova al cospetto di uomini in calzamaglia in crisi di coscienza. I supereroi, quelli che hanno suscitato ammirazione nella popolazione e voglia di emulazione in Rat-Man, gli vanno contro cercando forse legittimazione. Nel mezzo di una New York invasa da eroi che forse non si sentono più tali, Rat-Man, coadiuvato dalla solita spalla comica "Senso di nano" in questo numero meno efficace perché più sparring partner, con l'inaspettato colpo di genio nell'utilizzo di un personaggio come Gambanelli, di cui il lettore non crederà l'esistenza sino a quando non stenderà Capitan Battaglia. Ortolani prosegue nel solco tracciato dal numero precedente, cercando più lirismo che divertimento, ma con un buon risultato. I piccoli momenti della vita che avrebbe potuto essere, in cui non mancano comunque i siparietti comici, strappano infatti sorrisi velati di tristezza.Oltre a questa storia, c'è il consueto ammiccamento a Kirby con la storia di Capitan Battaglia contro il Teschio Verde, forse con alcuni riferimenti coglibili solo dagli appassionati. Poi c'è L'Arrampicamuri che invece compare quasi all'improvviso, scombussolando i piani dei supereroi, che pur riconoscendogli una sorta di autorità morale, non mandano giù il disincanto quando questi gli rivela la loro sostanziale inutilità. E New York li ingloba, non in senso figurato, contorcendosi sui suoi vecchi guardiani. Ma come accade sempre, c'è la redenzione (vedi episodio di Gambanelli): Rat-Man diventa guida e gli uomini in calzamaglia si rendono conto della loro situazione e vanno verso la luce che conduce alla leggenda. E così anche Rosie, che ai supereroi non credeva, dopo questa esperienza guarda Rat-Man, in procinto di tornare alla Città Senza Nome, con occhi diversi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5375849553868266818-1097203380878193611?l=fantaman1980.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fantaman1980.blogspot.com/feeds/1097203380878193611/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2010/11/rat-man-81-il-canto-del-cigno-dei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/1097203380878193611'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5375849553868266818/posts/default/1097203380878193611'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fantaman1980.blogspot.com/2010/11/rat-man-81-il-canto-del-cigno-dei.html' title='Rat - Man 81- Il canto del cigno dei supereroi.'/><author><name>Francesco Trinchera</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-EkrWfA0ctlc/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAM4/QgvbYFxwln8/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5375849553868266818.post-8276609316882137962</id><published>2010-11-10T16:20:00.006+01:00</published><updated>2010-11-10T21:54:20.136+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tra le nuvole'/><title type='text'>Dylan Dog Gigante 19</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/gig_dyl0019.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 381px; height: 524px;" src="http://images.sergiobonellieditore.it/bonelli/dylan/gig_dyl0019.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;Nuovo Gigante, vecchio formato: due storie lunghe e due brevi. Copertina non eccelsa, forse per il troppo "nero" che dà un'idea troppo didascalica.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: large; color: rgb(255, 102, 0); "&gt;&lt;b&gt;BELVE DI CITTA'&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px; -webkit-border-horizontal-spacing: 5px; -webkit-border-vertical-spacing: 5px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 102, 0); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; "&gt;&lt;i&gt;di Mignacco-Piccatto&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 18px; -webkit-border-horizontal-spacing: 5px; -webkit-border-vertical-spacing: 5px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-style: italic; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color:#FF6600;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&g
