sabato 31 dicembre 2011

Dylan Dog 304 - Terrore Ad Alta Quota

di Di Gregorio - Bigliardo
Non si può negare che tutto parta dalla volontà dell'autore di calare il personaggio principale in una situazione a lui poco consona. C'è quindi una certa volontà di evadere gli schemi e Di Gregorio ci riesce con alterne fortune nelle diverse fasi in cui i personaggi si confrontano con le proprie paure, spesso con qualche caduta di stile nel scoprirne l'origine (l'appassionato di modellismo su tutti). Ciò che sembra essere pretestuoso, una sorta di Deus ex machina, è il finale che rispolvera nuovamente Incubus, che per quanto sia un personaggio che normalmente in questo tipo di situazioni ci sguazza, qui si inserisce forzosamente. La sceneggiatura mostra due lati della medaglia: da un lato un ritmo comunque buono ed abbastanza avvincente, dall'altro una caratterizzazione dei personaggi non sempre all'altezza. C'è chi, come Dylan, mostra solo alcuni degli elementi che sono alla base del suo modo di essere, riuscendo comunque ad evitare di essere macchietta. Gli altri suoi compagni sono in buona parte stereotipati, ma nella quasi totalità efficaci, magari a fasi alterne. I disegni di Bigliardo sono abbastanza curati ma poco incisivi a livello visivo. C'è mestiere nel tratto e nelle chine ma sembra mancare lo slancio creativo e la voglia di stupire. La copertina di Stano è invece un piccolo capolavoro: nell'ordinario (o straordinario per Dylan, in questo caso) della gente che sale su di un aereo si staglia una sagoma che lascia presagire ma non svela più di tanto, dando nell'insieme una sensazione di tensione palpabile, grazie anche alla colorazione in grande stile della computer grafica.

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