mercoledì 2 novembre 2011

Rat - Man 86 - Nei Labirinti Della Memoria


RAT - MAN COLLECTION 86 - IL PRIGIONIERO

Ortolani riparte con un dittico (o forse trittico) che cita due sue storie "stand - alone", come "La storia finita" ed "Era mio padre". Nella prima, Leo e la sua creatura erano alla ricerca di strisce nel grande mare calmo del fumetto, mentre nella seconda il padre putativo di Deboroh lo condanna a dimenticarlo. Prima però un preludio in cui Leo continua nella sua crociata contro la tv spazzatura, che si intercaleranno lungo tutto l'albo. Un tema su cui l'autore batte spesso e sul quale rischia, a volte, di sembrare ripetitivo. Non è questo il caso, la consueta verve di Ortolani riesce a districarsi alla perfezione nelle parodie di un genere che spazia ovunque ma che ha i suoi canoni ben definiti. La satira su ciò che ormai è diventato stereotipo televisivo centra quasi sempre il lato sordido di esso e non diventa mai ridondante. Tuttavia, gli intermezzi dell'albo si devono prostrare alla magnificenza del racconto interno, solido, appassionante, metafumettistico senza eccedere nell'autocompiacimento. Una piccola gemma che ha come protagonista assoluto la nemesi di Rat -Man,proprio Janus Walker. Che cerca il modo per evadere dalla memoria fallace, anche attraverso piccoli momenti del racconto di Rat - Man. E si rispolverano alcune delle vecchie storie del Ratto, in forma di strisce scartate e poi cadute nella dimenticanza, come lo è lo stesso Walker, torna prepotentemente il filone narrativo sull'Ombra, ed oltre a Walker tornano altri personaggi più o meno memorabili, che vanno dal Guardiano, lo spauracchio della storia, a Tanya, che darà la sua fattiva collaborazione al padre putativo del Ratto, ma anche il fratello minore, nonchè nuovo e vecchio nemico di Janus, Joba. Proprio quest'ultimo sembra poter controllare il Guardiano di cui sopra, lasciando presagire uno scontro (o almeno, un incontro) nel numero che verrà. Il tratto di Leo, inoltre, sembra voler evolversi, diventare più ruvido, quasi emozionale. Un risultato ampiamente soddisfacente, un valore aggiunto ad una storia buona, che si contrappone ai momenti più patinati ma forse più asettici delle storie precedenti. A corollario di un'ottima storia, i Ragguardevoli sabati sera che si tengono nella norma, le vignette dal sapore acerbo del Leo Ortolani di 6 anni fa con "Quelli di Parma" ed un'analisi attenta di quella che è stata la quadrilogia degli Expendables da parte di Stefano Priarone.

4 commenti:

  1. Sempre ottime le tue recensioni :-)

    Grazie mille per il bel commento, CIAO!!!

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  2. Grazie grazie anche per il commento odierno :-)

    CIAO!!!

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  3. Sei sempre tanto gentile... e noti cose che mi fa piacere che vengano notate ma che non notano tutti :)
    Grazie mille.
    CIAO!!!

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  4. E grazie mille anche per il bel commento di oggi :-D

    CIAO!!!

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