martedì 29 novembre 2011
Dylan Dog 303 - Il Divoratore Di Ossa
di Casertano - De Gregorio
L'ambientazione è una di quelle più usate: un cimitero abbandonato, scoperto per caso. Logico pensare, quindi, che anche il presupposto alla base della storia non sia dei più originali. Ed invece, De Gregorio sorprende per la sua capacità di dare ad un tema risaputo una patina di novità. La storia scorre solida, senza troppe pretese e con qualche momento di godibile sussulto sulla sedia. Salvo poi arrivare ad un prefinale che cozza un po' troppo con le idee di base della testata, quelle "primordiali" almeno. Uno strappo alla regola che ci può stare, ma in questo caso appare troppo frettoloso.
Sul piano della sceneggiatura, i dialoghi messi in forma scritta da De Gregorio sono abbastanza fluidi con qualche piccola sbandata retorica nel personaggio del vecchio custode. Dylan non ha slanci eccessivi ma aderisce in maniera concreta al personaggio, almeno sino al prefinale di cui sopra in cui si comporta troppo frettolosamente in maniera antitetica a quello che è l'assunto di base del personaggio. I soliti comprimari, Gorucho e Bloch, non sono particolarmente importanti nell'economia della storia, ma almeno non sono macchiette di sè stessi. Lo stesso "mostro" non è caratterizzato banalmente. Stonano un po', invece, i fantasmi degli abitanti dei cimiteri, solo delle presenze lamentose ed un po' fine a sè stesse che ricalcano in maniera troppo evidente lo stereotipo quasi da letteratura adolescenziale che si ha di essi.
Capitolo disegni: Casertano per buona parte dell'albo si mostra in forma più che buona, anche perchè il tratto grottesco si addice bene al tipo di storia, cogliendo bene l'essenza di personaggi ed ambientazioni. Qualche volta però si ha l'impressione di una certa mancanza di slancio (anche qui, con le anime cimiteriali).
Copertina di Stano superlativa. Pur mantenendo un leit motiv nel segno di un unico colore, non si ha l'idea di un unico blocco monolitico di grigio, ma l'orrore si rende palese nelle diverse sfumature del colore. Lo stesso mostro è disegnato in maniera egregia.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Bellissima recensione... bravo come sempre :-D
RispondiEliminaGrazie mille per il bel commento, CIAO!!!
Tra l'altro adoro De Gregorio :)
RispondiEliminaGrazie mille per il commento... in effetti era meglio come dicevi tu :)
CIAO!!!
E grazie mille anche per il commento di oggi :-D
RispondiEliminaCIAO!!!