domenica 23 ottobre 2011
Mondiali di rugby 2011 - Finale - Nuova Zelanda - Francia 8-7
Ci voleva una rassegna iridata casalinga per portare gli All Blacks sul tetto del mondo.
La finale è giocata all'Eden Park di Auckland tra due squadre con diverse motivazioni: i padroni di casa, carichi a mille dal pubblico presente e dalle buone prestazioni precedenti, ed i francesi partiti con uno spogliatoio lacerato ma che con il tempo hanno stupito vincendo ma spesso non convincendo.
Entrambe le squadre schierano il loro XV migliore. La Nuova Zelanda ha Israel Dagg, Cory Jane, Conrad Smith, Ma'a Nonu, Richard Kahui, Aaron Cruden, Piri Weepu, Kieran Read, Richie McCaw, Jerome Kaino, Sam Whitelock, Brad Thorn, Owen Franks, Keven Mealamu, Tony Woodcock; la Francia invece schiera Maxime Médard, Vincent Clerc, Aurélien Rougerie, Maxime Mermoz, Alexis Palisson, Morgan Parra, Dimitri Yachvili, Imanol Harinordoquy, Julien Bonnaire, Thierry Dusautoir, Lionel Nallet, Pascal Papé, Nicolas Mas, William Servat, Jean-Baptiste Poux.
Pronti, via: la Francia parte benino, la Nuova Zelanda conquista un fallo che Weepu non trasforma.I transalpini perdono subito Parra (entra il franco-vietnamita François Trinh-Duc) e poco dopo la Nuova Zelanda realizza: touche giocata su Woodcock, che trova il buco nella difesa avversaria e schiaccia in meta. Weepu sembra avere il piede da revisionare: fuori la trasformazione. La Nuova Zelanda ora reagisce ma trova una difesa ben schierata dei francesi: risultato, tante azioni lunghe ma non concretizzate dagli All Blacks. Uomo simbolo di questa Nuova Zelanda imbrigliata è Weepu, che fa e disfa: conquista una controruck e subisce il fallo, il calcio però è totalmente sbagliato. Poco prima della fine del primo tempo, anche la Nuova Zelanda perde la sua apertura, Curden: entra Stephen Donald. Prima frazione che si chiude su un 5-0 che lascia ancora aperto tutto.
Il secondo tempo si apre ancora all'insegna dei francesi: gli All Blacks commettono fallo nella ruck poco oltre i dieci metri ed è calcio francese. Anche Yachvili però sbaglia. Poco dopo è il turno della Nuova Zelanda che conquista un fallo in ruck: stavolta calcia Donald ed è finalmente dentro. I primi minuti della ripresa si confermano al calor bianco: la Francia è presente massicciamente nell'area dei 22 avversari, e quando il solito Weepu sbaglia la trasmissione del pallone i francesi intercettano, fanno il buco lanciando Dusatoir, che realizza quasi in mezzo ai pali. Trinh-Duc realizza la trasformazione. La partita si incanala su un binario pericoloso per i padroni di casa, che rischiano quando un fallo in mischia chiusa consegna alla Francia l'occasione del sorpasso: ancora Trinh-Duc ma stavolta è errore (brutto). La tensione è palpabile e il gioco ne risente, anche se è la Francia a pressare gli All Blacks. Liberatorio è l'intervento di McCaw, che interrompe il dominio francese a tre minuti dalla fine. La Nuova Zelanda respira e controlla sino a fine partita: è l'8-7 che consegna il primo mondiale ai neozelandesi, che festeggiano alzando al cielo la coppa Webb Ellis dedicata a colui che è considerato il creatore della palla ovale.
Finisce un mondiale che ha fatto vedere bel gioco, squadre futuribili ed inaspettate rinascite.La prossima rassegna iridata sarà tra quattro anni: si ritornerà in Europa, nella patria del rugby, l'Inghilterra.
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Lode ai vincitori!
RispondiEliminaGrazie mille per il tuo bel commento, CIAO!!! :-D
Ti ringrazio tantissimo anche per il bel commento di oggi... sei sempre tanto gentile :-D
RispondiEliminaCIAO!!!